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Le agende divergenti di Conte e Schlein. In tour evitano di incontrarsi pure nel paese dell’ex premier | Collector
Le agende divergenti di Conte e Schlein. In tour evitano di incontrarsi pure nel paese dell’ex premier
Il Foglio

Le agende divergenti di Conte e Schlein. In tour evitano di incontrarsi pure nel paese dell’ex premier

Sono così attenti a fare campagna “solitaria” che Giuseppe Conte ed Elly Schlein proprio non ce la fanno a incrociare le loro agende. Anche solo per bersi un caffè insieme e farsi immortalare a favore di telecamera. Soprattutto sui territori e nelle città al ballottaggio domenica e lunedì, dove forse la presenza congiunta avrebbe potuto avere persino un effetto volata. Almeno in quelle dall’alto valore simbolico. Mercoledì la segretaria del Pd, dopo il convegno per presentare la proposta di legge sul “diritto dei giovani a restare” tenuto al Nazareno ha fatto armi e bagagli ed è partita in direzione Puglia. Del resto, durante il fine settimana nella regione amministrata da Antonio Decaro si giocano alcune partite locali che i dem sperano di portare a casa. Anche per ricompensare la delusione della sconfitta a Venezia. Così Schlein ha tenuto una serie di comizi: il primo a San Giovanni Rotondo a sostegno della candidata sindaca Rossella Fini, sostenuta da Pd e M5s. Per poi recarsi a Molfetta, dove il campo largo ha scelto di convergere su Manuel Minervini, candidato sindaco di Rifondazione comunista. E infine a Trani, dove al ballottaggio c’è Marco Galiano. A San Giovanni Rotondo, città di San Pio da Pietrelcina, Schlein è stata accolta dalla dirigenza pugliese del Pd, compreso il presidente Decaro e il suo plenipotenziario assessore alle Infrastrutture Raffaele Piemontese, foggiano. San Giovanni Rotondo non è un posto casuale per il campo largo perché è il comune dov’è cresciuto Giuseppe Conte, che in Capitanata si reca sempre con grande piacere, soprattutto in occasione delle varie amministrative . Anche per questa importanza “sentimentale” sulla scelta di Fini hanno avuto un peso i Cinque stelle locali. E non è un dettaglio secondario che la candidata sindaca, esattamente come Conte, faccia l’avvocato. Insomma è una città a cui sicuramente l’ex premier tiene tanto ma nemmeno in questa occasione i due leader del campo largo sono riusciti ad allineare gli impegni. Insomma Schlein, che nel frattempo domani sarà volata a Rapallo, in provincia di Genova, per partecipare a un convegno dei giovani imprenditori (mentre sabato andrà ad Amendolara, teatro della strage di braccianti pachistani vittime di caporalato), ha persino anticipato Conte nel suo viaggio in Puglia. E infatti l’ex premier nella sua San Giovanni Rotondo ci andrà solo oggi, nella prima tappa di una giornata che lo porterà anche a Molfetta, poi a Brindisi (per la presentazione del suo libro “Una nuova primavera”) e infine a San Vito dei Normanni, a supporto del candidato sindaco Marco Ruggiero, scelto dal campo largo. Ieri Schlein ha anche partecipato, a Roma, alla presentazione di un libro insieme al segretario della Cgil Maurizio Landini. Nel tentativo, di qui ai prossimi mesi, di insistere molto sulla questione “lavoro e salari”. Anche per questo il campo largo ha provato a ripresentare un emendamento al dl Lavoro per introdurre una soglia minima di 9 euro lordi l’ora. Proposta che pero è stata bocciata dalla maggioranza. Nel frattempo Conte, invece, come abbiamo già scritto sul Foglio, s’è buttato più sulla sicurezza. Ma anche su Gaza e la situazione internazionale (“Per quanto ancora l’Italia continuerà a fare da osservatore?”, ha detto ieri a proposito dei nuovi raid di Israele). Dinamiche, quelle di una contrapposizione strisciante, destinate a rafforzarsi ora che il centrodestra ha deciso di accelerare sulla legge elettorale. E sempre nelle ultime ore ha stabilito che il termine per presentare emendamenti al testo del Bignami-bis sarà giovedì 11 giugno, a mezzogiorno. Un modo per riuscire ad arrivare in Aula il 26 giugno, come promesso nelle scorse settimane. Per ora nel campo largo non c’è alcun crono programma per affrontare un’eventuale selezione del leader della coalizione (con pezzi di centrosinistra, vedi Avs, fortemente contrari allo strumento primarie). Chissà che entro le politiche non si arrivi alla replica, questa volta contiana, del precedente di San Giovanni Rotondo: una tappa solitaria nella Bologna o nel Canton Ticino, terre acquisite e d’origine di Schlein.

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