Il Foglio
Dua Lipa e promesso sposo hanno scelto location palermitane per le loro nozze, e a Palermo si levano grida sanculotte e stridule tipo “la nostra piazza non è il tuo salotto” e “Palermo non è dei dei ricchi”. Infatti è dei poveri. E provate a girare per i dehors ai Quattro Canti e vedrete se piazze e strade sono davvero di tutti . Ma non è questo, è che gli indignados di Palermo protestano contro Dua Lipa per via di una mentalità gregaria: vogliono essere come i veneziani che protestavano contro Bezos e il suo matrimonio cafone, perché pure loro sono gregari di Barcellona che non vuole più l’overtourism, e Barcellona è gregaria di Parigi che vuole sequestrare le case sfitte. Però Dua Lipa ha pagato le tasse che doveva, svegliati Comune, così come Bezos ha lasciato o un bel gruzzolo ai gondolieri . A Palermo invece di imitare malamente Venezia dovrebbero copiare Milano, dove ogni brand di lusso o fidanzamento di semi-vip paga al comune milioncini di euro, e il centro è davvero in affitto 60 week all’anno . Ma pagano un botto, così poi la città è tutta nostra. Piste ciclabili comprese (senza gregari, però).
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