Il Foglio
Si rivedranno di nuovo martedì per fare il punto sulla Giustizia, per superare l’impasse di qualche giorno fa. “Ci sono battaglie garantiste che vanno portate avanti. Esistono criticità conclamate che vanno affrontate”, dice la senatrice azzurra Licia Ronzulli . “Proseguire sulle riforme della giustizia è assolutamente giusto, è coerente con il programma di governo che abbiamo scritto come tutto centrodestra per le politiche del 2022 ed è anche un modo per proseguire un tema su cui milioni di italiani si sono espressi positivamente”, gli fa eco il collega Alessandro Cattaneo . Rilanciano. Mandano un messaggio anche agli alleati. Per Forza Italia la giustizia resta centrale, è un punto su cui connotare il nuovo corso. Un modo per restare agganciati ai molti elettori, ai comitati e alle associazioni che negli scorsi mesi si sono spesi per una svolta sulla giustizia. E’ anche per questo che da settimane chiedono a Carlo Nordio – i capigruppo Costa e Craxi avevano scritto una lettera al Guardasigilli – di dare un segnale, di riprendere quel cammino delle riforme che sembra essersi arrestato dopo la vittoria del No. “Con il voto al referendum gli italiani non hanno detto che il nostro sistema giudiziario funziona bene così com’è e non va toccato. Per questo la spinta riformatrice non si può e non si deve fermare. Ci sono battaglie garantiste che vanno portate avanti, a cominciare dalle riforme che sono già incardinate in Parlamento”, dice Ronzulli al Foglio elencando le priorità dell’agenda azzurra. “Penso alla prescrizione, perché un processo non può durare all’infinito, o alle norme sul sequestro degli smartphone, che ormai contengono tutta la nostra vita. Allo stesso tempo, c’è un altro tema ormai ineludibile, ossia la responsabilità civile dei magistrati, perché chi sbaglia sulla pelle dei cittadini deve pagare. Riformare la giustizia resta una priorità e una battaglia di civiltà che deve costituire uno degli assi dell’ultima parte di legislatura”. Eppure nel tavolo di maggioranza che si è tenuto in Via Arenula solo pochi giorni fa c’è stato un nulla di fatto . Le risposte chieste da Forza Italia non sono arrivate, il vertice non è andato come ci si aspettava. Nel frattempo però è arrivata la sentenza su Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi, che ha archiviato le accuse, fissando un altro punto fermo: non ci sono elementi concreti su rapporti diretti tra Cosa nostra e il fondatore di FI. Un’altra prova, per Cattaneo, che “sono ancora molte le battaglie da portare avanti, l’abbiamo visto con questo recente pronunciamento sul Cav”. Il deputato quindi aggiunge: “Quello è un caso eclatante che dimostra come nel grande, ma anche nel piccolo, ci siano tanti aspetti da affrontare: tempi della giustizia, equità”. E così come Ronzulli, anche Cattaeno sottolinea che è arrivato il momento di “cominciare a parlare di responsabilità civile dei magistrati”. E’ una questione su cui Marina Berlusconi è tornata a insistere. Due giorni fa anche il leader della Lega Matteo Salvini si è espresso in questa direzione, chiedendo una legge entro fine legislatura. Più freddo invece è sembrato nelle scorse settimane il ministro Nordio, così come Fratelli d’Italia, forse nel timore di riaprire un fronte con i magistrati. Tanto più dopo la scoppola referendaria. “Nessuno vuole alimentare alcuno scontro, nessuno vuole creare un clima di contrapposizione. Anche durante la campagna referendaria siamo stati estremamente attenti a rimanere nel merito della riforma”, mette agli atti Cattaneo. “Inoltre tanti i magistrati sono ben consapevoli che è urgente e necessario intervenire per migliorare la qualità del sistema giudiziario”. Alcune provvedimenti, tra quelli cari agli azzurri, sono già all’esame del Parlamento. Si tratta adesso di arrivare fino in fondo. “Andiamo avanti, l’Italia ha dei gap da recuperare che paghiamo non solo sui temi strettamente legati ai provvedimenti giudiziari, ma anche su aspetti di carattere economico. Con i tempi e l’incertezza del nostro sistema ostacoliamo gli investimenti dall’estero e quelli dei nostri imprenditori”. Adesso si tratta di convincere gli alleati di maggioranza, a partire dal tavolo della prossima settimana. In ogni caso, assicurano tutti in Forza Italia, “andremo avanti”.
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