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Barcellona, 10 giu. (askanews) - Più attenzione, e più mezzi, per lottare contro depressione e violenza di genere: è l'appello lanciato da Papa Leone XIV da Barcellona, dopo aver ascoltato le toccanti testimonianze personali di alcuni giovani durante una veglia di preghiera nello stadio olimpico Lluis Companys, davanti a 40.000 fedeli. Dopo che una donna che in passato aveva tentato il suicidio ha raccontato la sua storia, il Papa ha affermato che i sistemi sanitari pubblici dovrebbero dare priorità alla lotta contro il "malessere invisibile e diffuso" nel campo della salute mentale. "Nella tua domanda hai innanzitutto fatto riferimento alla malattia silenziosa che è la depressione, ed è importante rendersi conto di come la salute mentale sia sempre più minacciata nel contesto di società che si considerano avanzate." "Ecco perché è necessario un sistema sanitario che includa tra le sue priorità questo malessere invisibile e diffuso, che colpisce anche i giovani". Leone si è rivolto in più occasioni alla folla in catalano, e ha risposto anche nella stessa lingua a diverse domande, fatto che è stato accolto molto positivamente da molti fedeli a Barcellona e nel resto della Catalogna, comunità autonoma con una forte identità propria. Sempre durante la veglia allo stadio olimpico di Barcellona, il Papa ha fatto riferimento a un'altra piaga, quella della violenza di genere, particolarmente sentita proprio in Spagna: "Tante notizie di cronaca nera, ancora oggi, riflettono un clima avvelenato nei rapporti familiari, caratterizzato da abusi e oppressioni, e in particolare dalla violenza contro le donne, che purtroppo spesso sfocia anche in femminicidi". "Siamo tutti chiamati - ha aggiunto - ad affrontare questa drammatica realtà, che affonda le sue radici nell'antropologia e nella cultura, sia a livello personale che come società".
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