Quotidiano Libero
Nel corso della puntata di “Ore 14 Sera” su Rai 2 del 6 giugno 2026, interamente dedicata al delitto di Garlasco, è intervenuta a sorpresa in diretta telefonica Giada Bocellari, avvocata di Alberto Stasi.La legale ha deciso di prendere la parola dopo aver constatato che in studio erano presenti tre consulenti, ma nessuno in rappresentanza della difesa di Stasi. «Tre consulenti e nessuno dei nostri, parlate con me», ha detto, chiedendo di poter fare precisazioni.L’intervento si è concentrato soprattutto sulle nuove indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio. Bocellari ha contestato le valutazioni espresse in trasmissione riguardo al Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. In particolare ha sottolineato che, non essendo stata effettuata la quantificazione del materiale genetico, "non si può dire quanto Dna c’è, né quanta degradazione c’è". Momenti di forte tensione si sono registrati anche nel confronto con Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi, sulle impronte digitali. Redaelli ha affermato che né il mignolo di Stasi né la traccia 33 avrebbero sufficienti minuzie per un’attribuzione certa. Bocellari ha replicato che la difesa non ha mai contestato le impronte per carenza di minuzie e ha chiesto un reale contraddittorio con i consulenti della parte avversa.L’intervento dell’avvocata ha acceso ulteriormente il dibattito sulle prove scientifiche al centro della nuova inchiesta su Sempio, confermando le divisioni ancora profonde tra accusa, difesa di Stasi e famiglia della vittima a quasi 19 anni dal delitto.
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