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Non volete pagare il mutuo alla banca? Fatevi il vostro Stato | Collector
Non volete pagare il mutuo alla banca? Fatevi il vostro Stato

Non volete pagare il mutuo alla banca? Fatevi il vostro Stato

Benvenuti nel magico mondo del diritto creativo, dove i debiti spariscono con un colpo di bacchetta magica e un trilocale con giardino può diventare Stato sovrano e dichiarare guerra. A chiunque, se serve: perché no? Una commedia all’italiana degna del miglior Totò, protagonisti due immaginifici coniugi cinquantenni di Villa d’Adda, tranquillo comune della Bergamasca, che di fronte a un imminente pignoramento immobiliare hanno deciso che la miglior difesa fosse l’indipendenza geopolitica ed economica. Tutto ha inizio quando gli emissari della banca, mossa da quel noioso e prosaico desiderio di riavere i propri soldi per un debito non saldato (i due infatti volevano “pagare” il mutuo con una moneta virtuale di loro invenzione, ovviamente fuori da ogni circuito bancario esistente), bussano alla villetta. A quel punto, solitamente si negozia un accordo o si chiama l’avvocato. I nostri eroi invece no, hanno fondato all’istante la loro personale ambasciata dentro la loro abitazione, una zona franca inviolabile a qualsiasi accesso da loro non autorizzato, «sotto la protezione dell’Onu». Così, quando l’ufficiale giudiziario si è presentato al cancello scortato dai Carabinieri, non ha trovato due debitori in ansia, ma i legittimi e bellicosi regnanti di un neonato Stato sovrano: la siepe il confine invalicabile, il vialetto d’ingresso una zona doganale e il garage, probabilmente, sede del Ministero dei Trasporti. Il tutto esibendo bizzarri documenti autoprodotti, pieni di timbri stravaganti e diciture pseudo -legali, sostenendo di aver già notificato la nascita della loro micro -nazione nientemeno che al Palazzo di Vetro. Il messaggio per i militari dell’Arma era chiarissimo: siete fuori dalla vostra giurisdizione, qui l’Italia non conta nulla. Tanto che il marito ha fisicamente impedito ai militari di entrare, mentre la moglie mostrava un cartello con la scritta «sotto la tutela del diritto naturale e internazionale, come da Military Order» e giù codici e numeri sparati a casaccio. Un atto di forza che ha talmente impressionato i Carabinieri da risolversi nella consegna (dal cancello) dei documenti di pignoramento e dalla denuncia per resistenza a pubblico ufficiale (denuncia estesa anche a un paio di personaggi della folla che si era radunata in sostegno dei “diplomatici”) e inosservanza dei provvedimenti giudiziari. Oltre ai problemini con la banca che non sono certo finiti sul confine dello Stato sovrano di casa loro...

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