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Scary Movie
Il Foglio

Scary Movie

Estate vuol dire horror. D’accordo, sono anni che lo diciamo e cominciamo a annoiarci da noi (impresa audace, riesce solo a chi per anni, anzi per decenni, ha considerato il cinema una fonte inesauribile di divertimento). Questo “Scary Movie” – sarebbe il sesto della saga. Voleva essere una parodia dei film dell’orrore, titolo dopo titolo è diventato a sua volta qualcosa da dissacrare. In sala c’è anche “Obsession” di Curry Barker: un amor fou scatenato da un “salice dei desideri”, variazione su “La zampa di scimmia”: il racconto evocato da Stephen King in “ Danse macabre ”. Vale a dire: “Stai attento ai desideri che esprimi, potrebbero realizzarsi” - qui il malcapitato brama “sopra ogni cosa” l’amore della ragazza Nikki, e saranno guai. All’estremo opposto – per originalità e intelligenza – c’è “Backrooms” di Kane Parsons (vedi articolo in questa pagina). Tornando a “Scary Movie”, si configura qui lo “scavalco” di una saga in via di esaurimento: siamo al numero sei, ma nel titolo non c’è. Questo “Scary Movie”, 26 anni dopo il capostipite, si presenta come “seguito spirituale” dei primi due film – beati voi se li ricordate nei dettagli. Torna la maschera con la smorfia – da allora non guardiamo più “L’urlo” di Edvard Munch (dipinto nel 1893) con la stessa angosciata partecipazione per il dolore della creatura sul ponte. A nulla serve la storia dell’arte. Tornano gli amici di allora, riuniti dalla minaccia del killer mascherato.

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