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Da Empoli: "C'è un'asimmetria tra la conoscenza che i cinesi hanno di noi e quella che noi abbiamo di loro" | Collector
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Il Foglio

Da Empoli: "C'è un'asimmetria tra la conoscenza che i cinesi hanno di noi e quella che noi abbiamo di loro"

"C'è un'asimmetria molto forte tra la nostra conoscenza della Cina e la loro. Gli studiosi cinesi guardano molto a cosa si fa negli Usa, ma anche in Europa. Noi, invece, sappiamo poco, anche gli europei più informati", dice lo scrittore Giuliano Da Empoli , intervistato dalla vicedirettrice del Foglio Paola Peduzzi , nel corso della festa dell'Innovazione del Foglio a Venezia. Da Empoli, con la sua rivista Le Gran Continent , ha provato ad affrontare questa lacuna in diversi modo. L'ultimo numero è dedicato proprio a questa questione. "Anche i grandi giornali francesi - ha detto Da Empoli nel corso dell'intervista - hanno magari un solo corrispondente per spiegare tutta la Cina. E così abbiamo riflettuto sul fatto che in Cina ci sono decine di ricercatori europei in diverse università che nessuno si fila, l'idea dunque era fare leva su questa rete di giovani ricercatori, di tradurli, anche ripulendoli dagli eccessi accademici, e in questo modo fare un nuovo mezzo di informazione". Non solo. "Inoltre - ha proseguito Da Empoli - abbiamo iniziato a tradurre dei testi che per loro sono dei classici, come per noi politologi come Huntington e Fukuayama. E il risultato è una prospettiva molto diversa". Lo scrittore ha quindi fatto alcuni esempi. "Abbiamo preso anche ideologi di regime, ed escono fuori cose molto interessanti: c'è ad esempio un massimalista industriale che sostiene che loro non debbano rallentare, ma continuare ad accelerare perché mai nella storia una potenzia finanziaria, gli Usa, ha battuto nel medio o lungo periodo una potenza industriale come la Cina. Un altro, un importante rettore, dice che lo stato nazione non esiste e ricostruisce l'organizzazione politica umana sulla base degli imperi, sottolineando che in realtà anche nella storia recente gli stati nazioni esistono solo sotto copertura di una qualche forma imperiale. E ha l'intelligenza di dire 'in realtà noi stiamo costruendo l'impero 2.0' perché quello 1.0 è già stato fatto da inglesi e americani". Da Empoli ha anche parlato di Cina e Ai. "La sfida sull'Ai non è solo una sfida tecnologica, è una sfida di potere. I cinesi lo hanno capito. E l'appropriazione del partito comunista cinese del mondo delle start-up cinesi, che è stato un grande rischio, dimostra quanto loro ne siano consapevoli. Anche l'Europa dovrebbe avere una sua idea dell'Ai, come la hanno americani e cinesi".

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