Finiti i preservativi per gli atleti al villaggio olimpico di Cortina: “Scorte esaurite in tre giorni, chissà quando ne arriveranno altri”

Finiti i preservativi per gli atleti al villaggio olimpico di Cortina: “Scorte esaurite in tre giorni, chissà quando ne arriveranno altri”

I preservativi consegnati agli atleti al villaggio olimpico di Cortina, situato a Fiames, sono già terminati tutti. È l’altra faccia delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: i Giochi invernali non hanno raffreddato i bollenti spiriti degli atleti. C’è chi, come la 24enne Sophia Kirkby, stella dello slittino del Team Usa, nei giorni scorsi ha lanciato un […] L'articolo Finiti i preservativi per gli atleti al villaggio olimpico di Cortina: “Scorte esaurite in tre giorni, chissà quando ne arriveranno altri” proviene da Il Fatto Quotidiano .

Offese via web a due musulmane, una donna dovrà risarcire 40mila euro

Offese via web a due musulmane, una donna dovrà risarcire 40mila euro

AGI - La Corte d'Appello di Firenze ha condannato una donna di 31 anni a risarcire 20mila euro a testa a due rappresentanti dell''Associazione giovani musulmane d'Italia di Crema' per averle offese con frasi come "queste persone si meriterebbero ben peggio dell'essere definite maiali" e "imbecilli che buttano via la propria dignità in nome di Allah". Il verdetto La sentenza conferma le statuizioni civili già stabilite in primo grado mentre la condanna a nove mesi di reclusione inflitta dal giudice nel primo giudizio per diffamazione aggravata e vilipendio della religione è stata dichiarata estinta per prescrizione visto che i fatti risalgono al maggio del 2015. L'antefatto alla vicenda, come ricostruito nelle motivazioni alla sentenza di primo grado visionate dall'AGI, era stato il post di un cittadino simpatizzante leghista che aveva scritto parole di apprezzamento sui social per un'iniziativa organizzata il 3 maggio 2015 dalle due giovani di fede islamica di incontrare la comunità locale per parlare di temi 'divisivi' come la moschea e il burqa. In risposta a questo giudizio benevolo, la trentenne, definendosi "elettrice della Lega', aveva contestato le affermazioni dell'interlocutore scrivendo che "La Lega non apre ai porci musulmani'. Tra i post evidenziati nella sentenza di primo grado anche quello in cui l'imputata scriveva: "Sono orgogliosa del mio rozzo commento in una discussione con 4 lobotomizzate musulmane. Mi ci pulisco il ce me ne vanto (chiaro e implicito il riferimento al velo')". "È stata respinta l'idea che i musulmani possano essere dileggiati e umiliati, anche e proprio a causa della loro fede religiosa. La sentenza della Corte d'Appello, che ha confermato la precedente condanna del Tribunale di Firenze ha ribadito un principio fondamentale: l'essere musulmani, portare il velo, affermare la propria identità religiosa corrisponde a un diritto costituzionale e nessuno può sacrificarlo in nome della politica e della propaganda - afferma Luca Bauccio, legale delle parti civili -.Le mie assistite sono soddisfatte e si sentono ripagate della gogna social che la giovane leghista aveva riservato loro per il solo fatto di portare il velo e di cercare il dialogo. Ritengo preziosa la conferma della condanna oltre che per diffamazione anche per vilipendio della religione musulmana: in uno stato di diritto e liberale non ci sono confessioni di serie A e altre di serie B. L'umanizzazione dell'altro inizia da questi basilari riconoscimenti".

Sostenibilità, Barilla: con Energy&Water Plan investimenti per 168 milioni entro 2030

Sostenibilità, Barilla: con Energy&Water Plan investimenti per 168 milioni entro 2030

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M'Illumino di Meno', l'iniziativa simbolo dell'impegno condiviso per un uso più consapevole dell'energia. Anche quest'anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un'attenzione concreta verso l'efficienza energetica e la riduzione dell'impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l'auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l'Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l'uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell'efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l'Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all'Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l'ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all'energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l'autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l'efficienza complessiva e riducono l'impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall'impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l'impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all'energia rinnovabile autoprodotta.

Sostenibilità, Barilla: con Energy&Water Plan investimenti per 168 milioni entro 2030

Sostenibilità, Barilla: con Energy&Water Plan investimenti per 168 milioni entro 2030

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M'Illumino di Meno', l'iniziativa simbolo dell'impegno condiviso per un uso più consapevole dell'energia. Anche quest'anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un'attenzione concreta verso l'efficienza energetica e la riduzione dell'impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l'auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l'Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l'uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell'efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l'Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all'Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l'ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all'energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l'autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l'efficienza complessiva e riducono l'impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall'impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l'impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all'energia rinnovabile autoprodotta.