“Trasferimento genitoriale”, il Tar dice si a un agente penitenziario
Dalla casa circondariale di Caltagirone sarà assegnato temporaneamente a Gela Articolo “Trasferimento genitoriale”, il Tar dice si a un agente penitenziario su LiveSicilia.it .
Dalla casa circondariale di Caltagirone sarà assegnato temporaneamente a Gela Articolo “Trasferimento genitoriale”, il Tar dice si a un agente penitenziario su LiveSicilia.it .
Punti luce. A risplendere sui catwalk della New York Fashion Week 2026 una sfilza di gioielli imperdibili: orecchini, collane, bracciali, spille, anelli. Alle sfilate Oltreoceano vanno in scena le brillanti proposte degli stilisti, da Michael Kors con la Collection a Tory […] L'articolo A tutta luce. I gioielli più belli dalle sfilate di New York Autunno Inverno 2026/2027 sembra essere il primo su iO Donna .
Pope Leo XIV urges Catholics to listen more closely to God and others — and to “disarm” their language by fasting from words that wound — in his message for Lent 2026.
C’è un oggetto che negli ultimi anni è diventato il simbolo del regalo perfetto: veloce,...
Milano, 13 feb. (Adnkronos) - E' fissato per il prossimo 8 aprile, davanti ai giudici della Cassazione, l'ultimo atto del processo che vede imputato Alessandro Impagnatiello accusato dell'omicidio della compagna Giulia Tramontano, uccisa quando era incinta di sette mesi del loro figlio Thiago. Lo scorso giugno i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno confermato la sentenza di ergastolo (delitto aggravato dalla crudeltà e dal rapporto di convivenza), ma hanno escluso l'aggravante della premeditazione. Esclusione che in Cassazione tornerà al centro delle argomentazioni di accusa e difesa. La ventinovenne fu colpita con 37 coltellate la sera del 27 maggio 2023 mentre si trovava nel loro appartamento a Senago, alle porte di Milano, dopo aveva scoperto la relazione parallela di Impagnatiello con un'altra donna. Le indagini mostrarono che il barman aveva già somministrato alla compagna del veleno per topi non allo scopo di ucciderla - diranno i giudici nelle motivazioni - ma per "provocarle un aborto". Per i giudici d'Appello è impossibile "retrodatare" il proposito di ucciderla, da qui l'esclusione della premeditazione. "Che Alessandro Impagnatiello abbia accarezzato l'idea di sbarazzarsi della compagna, allorquando fu informato della gravidanza di lei è ipotesi congetturale, che non ha alcun sostegno indiziario, e non lo ha perché, molto semplicemente, non è rispondente al vero storico". Per la Corte, l'imputato "non si è limitato a uccidere attraverso il metodo che riteneva più immediato ed efficace", ma "ha voluto dare sfogo ad altro: c'era una furia rabbiosa da scaricare; c'era una 'punizione' da infliggere e una frustrazione da canalizzare in energia violenta e omicida". Inoltre, durante il processo "l'imputato ha mostrato scarsa resipiscenza per il fatto commesso, tentando in modo grossolano e contraddittorio di attenuare la propria responsabilità". Lo scorso luglio gli stessi giudici d'Appello di Milano hanno negato la richiesta di giustizia riparativa chiesta dalla difesa dell'imputato detenuto nel carcere di Pavia.
Kathy Ruemmler, emerge dai documenti pubblicati, lo chiamava "tesoro" e "zio Jeffrey" e gli forniva consigli, tra le altre cose, su come gestire la sua immagine pubblica
Milano, 13 feb. (Adnkronos/Labitalia) - AliExpress, marketplace internazionale di e-commerce e Worldwide olympic top partner dei giochi olimpici per i servizi di piattaforma e-commerce, accompagna il percorso verso i Giochi esplorando il rapporto degli italiani con gli sport invernali e i grandi eventi sportivi. Per celebrare i giochi di Milano Cortina 2026, AliExpress ospiterà un evento dedicato a Milano il 20 febbraio, che metterà al centro il ruolo dello sport nel creare connessioni, momenti condivisi ed esperienze collettive Il nuovo consumer insight report di AliExpress, basato su un'indagine condotta su 1.000 intervistati in Italia, mostra come gli italiani si rapportino agli sport invernali in modi diversi. Circa un intervistato su quattro (26,7%) dichiara di non seguire regolarmente gli sport invernali, a conferma di come i grandi eventi rappresentino spesso un fattore chiave nel generare interesse anche oltre il pubblico abituale. Allo stesso tempo, il 23,3% si definisce un osservatore tranquillo, che guarda le competizioni in silenzio concentrandosi sugli aspetti tecnici, mentre un ulteriore 22,2% si identifica come fan occasionale, seguendo gli sport invernali solo sporadicamente. Un segmento più contenuto, ma comunque rilevante, mostra un coinvolgimento emotivo più forte: il 10,8% afferma di tifare in modo acceso e di emozionarsi molto durante le gare, mentre il 7,6% si definisce un fan social, che ama guardare gli sport invernali in compagnia. Solo il 2,1% si riconosce come analista ossessivo, attento ad atleti, risultati e statistiche. Oltre alle abitudini di visione, la ricerca evidenzia come il rapporto degli italiani con gli sport invernali sia anche pratico ed esperienziale. Più della metà degli intervistati (53,6%) afferma che vorrebbe provare o vivere in prima persona uno sport invernale, mentre il 39,8% si dice interessato a indossare abbigliamento ispirato allo sport o alla stagione. Allo stesso tempo, circa due terzi del campione (66,6%) dichiarano di non sentirsi spaventati o intimiditi all'idea di provare sport invernali, indicando un atteggiamento generalmente aperto e fiducioso verso la partecipazione. Il coinvolgimento pratico emerge anche dai comportamenti di acquisto: il 45,1% afferma di acquistare di tanto in tanto attrezzatura o abbigliamento per sport invernali, mentre il 33,8% è interessato a scoprire nuovi accessori o equipaggiamenti, per sé o come idea regalo. Nel complesso, i risultati delineano un rapporto con gli sport invernali che va oltre la semplice osservazione delle competizioni, includendo scelte di stile di vita, esperienze di viaggio e momenti di piacere quotidiano. L'indagine mette in luce anche la dimensione sociale della fruizione degli sport invernali in Italia. Durante le competizioni, il 21,1% degli intervistati dichiara di guardarle abitualmente insieme a familiari o amici, rafforzando l'idea degli sport invernali come momenti di condivisione più che di fruizione individuale. Attenzione e concentrazione diventano centrali nelle fasi decisive delle gare: quasi un italiano su cinque (18,9%) afferma di evitare di parlare nei momenti chiave, mentre il 14,8% cerca intenzionalmente di ridurre le distrazioni. Inoltre, l'11,8% dichiara di avere piccoli rituali o superstizioni - come indossare un determinato capo o guardare la gara sempre dallo stesso posto - che accompagnano i grandi eventi sportivi. Nel loro insieme, i risultati posizionano Milano Cortina 2026 come un momento culturale capace di coinvolgere un pubblico italiano ampio e trasversale, caratterizzato da una fruizione selettiva, da esperienze condivise e da una forte apertura alla scoperta. “Questa ricerca mostra come in Italia gli sport invernali vengano spesso vissuti attraverso momenti di connessione, curiosità e partecipazione condivisa,” ha dichiarato Eric Zhang, head of AliExpress Europe. “Con il nostro approccio More Fun For Less, vogliamo rendere questi momenti più accessibili e coinvolgenti per tutti, avvicinando le persone sia agli sport invernali più iconici sia a quelli emergenti”. Questa visione prenderà forma durante l'evento AliExpress a Milano il 20 febbraio, con un theme day ispirato proprio al claim More Fun For Less. L'evento esplorerà e celebrerà una selezione di sport invernali – tra cui snowboard, hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità e sci alpinismo – riflettendo il mix tra discipline consolidate e nuovi format emerso dalla ricerca.
L’azzurra, che mercoledì era caduta in allenamento riportando diverse ferite sul volto, chiude alle spalle di Baff e Adamczykova
L'assessora Virginia Mancini: “Un impegno costante per la gestione responsabile e il rinnovo del patrimonio arboreo”
Su Google è possibile chiedere l'eliminazione di risultati che contengono immagini esplicite non consensuali o altre informazioni private che potrebbero permettere l'identificazione della persona. La procedura per fare richiesta. Continua a leggere
(Adnkronos) - Oltre la metà degli italiani intervistati (53,6%) afferma che vorrebbe provare uno sport invernale
Nel corso del Consiglio Federale sono state prese numerose ed importanti decisioni relative all'attività della stagione 2026. Presentato anche il progetto per le celebrazioni per dell’80° anniversario della Federazione Italiana Pallavolo
Il rintocco dell'orologio della geopolitica globale ha subito un'improvvisa accelerazione nelle ultime ventiquattro ore, spostando il baricentro dell'attenzione mondiale verso le sabbie mobili del Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno tracciato quella che appare come una nuova, drastica linea rossa, definendo i contorni di una crisi che potrebbe ridisegnare gli equilibri tra Washington e Teheran. Tuttavia, gli osservatori guardano a questo ultimatum con una cautela dettata dalla storia: non è la prima volta che la Casa Bianca utilizza una retorica incendiaria per forzare la mano al tavolo negoziale, salvo poi mostrare flessibilità. Eppure, stavolta, le parole sono accompagnate dal movimento d'acciaio delle turbine: il Pentagono ha infatti ordinato il dispiegamento di una seconda portaerei, la USS Gerald R. Ford, verso il Medio Oriente per unirsi alla USS Abraham Lincoln. Il messaggio degli Usa è privo di ambiguità: l'Iran ha trenta giorni per piegarsi a un nuovo accordo sul programma nucleare, pena l'attivazione di una "fase due" che, secondo le parole del presidente Donald Trump, per la Repubblica islamica rischierebbe di essere "molto traumatica". Il riferimento esplicito ai recenti bombardamenti di impianti nucleari, presentati come un monito di ciò che potrebbe accadere su scala vasta, segnala un mutamento di paradigma. La strategia si basa sul creare un senso di urgenza insostenibile, e l'invio della Ford, la portaerei più avanzata del mondo, trasforma la minaccia verbale in una minaccia fisica. La "palla da demolizione" non è più solo una metafora diplomatica, ma assume la forma di un gruppo d'attacco navale capace di proiettare una potenza di fuoco devastante. Questa escalation giunge dopo un primo tentativo di dialogo in Oman, che sembra aver inasprito le richieste americane. Washington punta a ottenere non solo una limitazione dell'arricchimento dell'uranio, ma una revisione totale della proiezione di potenza iraniana, includendo il programma missilistico e il sostegno ai gruppi armati regionali. Per gli Stati Uniti, un accordo che non affronti il disarmo di Teheran sarebbe insufficiente, una posizione che si scontra frontalmente con la sovranità difesa con ostinazione dalla leadership iraniana, che considera i propri missili un elemento non negoziale della sicurezza nazionale. In questo scacchiere, la voce di Israele si è alzata con una nota di profondo scetticismo. Il governo di Tel Aviv, pur coordinandosi strettamente con Washington, non nasconde i dubbi sulla reale efficacia di una soluzione diplomatica. Per la sicurezza israeliana, il fattore tempo è critico: la minaccia dei missili capaci di coprire a duemila chilometri di distanza è una realtà quotidiana. Tuttavia, la divergenza tra l'urgenza di Washington e la prudenza di Tel Aviv crea un paradosso: mentre si minaccia la "fase due", si continua a ribadire la preferenza per la via diplomatica, segno che la porta del dialogo resta socchiusa nonostante i toni apocalittici. Teheran, dal canto proprio, risponde con una manovra di "distensione tattica" sul fronte interno che ha sorpreso molti osservatori. Nelle ultime ore, le autorità iraniane hanno infatti rilasciato due personalità chiave: Javad Emam, portavoce del Fronte Riformista, ed Ebrahim Asgharzadeh, ex parlamentare di peso. Entrambi erano stati arrestati durante le durissime repressioni seguite alle proteste di gennaio. La liberazione su cauzione, confermata dagli avvocati, viene interpretata come un tentativo del regime degli Ayatollah di disinnescare la rabbia popolare e di presentare un volto più ragionevole alla comunità internazionale proprio mentre la pressione militare esterna raggiunge il culmine. È una mossa classica della diplomazia persiana: mostrare flessibilità interna per guadagnare spazio di manovra esterna. Se le potenze europee temono che una fiammata nel Golfo possa destabilizzare i mercati energetici già fragili, l'asse Mosca-Pechino legge la crisi come un'opportunità strategica. Per la Russia, un impegno militare statunitense in Medio Oriente significherebbe un allentamento della pressione sul fronte ucraino. La Cina, invece, agisce dietro le quinte per proteggere i propri flussi di petrolio, osservando con preoccupazione la "palla da demolizione" americana che rischia di colpire le rotte vitali del commercio mondiale. La "fase due" rimane dunque l'incognita più inquietante. Se l'ultimatum dovesse scadere senza un'intesa, il mondo potrebbe trovarsi di fronte a un inasprimento del blocco economico oppure ad attacchi mirati. La storia delle "linee rosse" di Trump insegna che spesso servono a definire lo spazio di una nuova negoziazione, ma il dispiegamento della seconda portaerei suggerisce che stavolta il margine di errore sia ridotto al minimo. L'Iran si trova ora davanti a un bivio storico: sfruttare l'apertura data dal rilascio dei riformisti per avviare un dialogo reale o sfidare la potenza delle portaerei americane. La sensazione è quella di una partita a scacchi giocata con pezzi d'acciaio e il destino di milioni di uomini.
Dalla tarda sera di giovedì vigili del fuoco impegnati in provincia di Cosenza per le forti piogge che stanno colpendo l'intero territorio: oltre 50 gli interventi svolti finora, disposto il raddoppio del personale operativo. Esondato il fiume Busento tra Cosenza e Dipignano, isolando una famiglia di dieci persone per il cui sono in corso le operazioni di soccorso. Le maggiori criticità a Grisolia dove 10 persone, in difficoltà nelle loro abitazioni allagate, sono state portate al sicuro a bordo dei gommoni dei soccorritori fluviali; a Rogliano, in località contrada Pianoimbuto, le squadre stanno operando per raggiungere quattro cittadini rimasti isolati a causa di una frana; a Piano Lago, presso il Cnr, i vigili del fuoco stanno recuperando materiale dai laboratori allagati per portarlo al riparo. Esondato anche il fiume Campagnano che ha invaso strade ed aree urbane, trascinando pali dell'illuminazione e danneggiando numerose autovetture.
Roma, 13 feb. (Adnkronos) - "Le parole dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani sono chiarissime: è in atto una campagna di delegittimazione contro gli esperti indipendenti dell'Onu. Colpire chi documenta le violazioni dei diritti umani significa voler mettere a tacere la verità e coprire responsabilità gravissime". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. "Da mesi si tenta di spostare l'attenzione dallo sterminio del popolo palestinese – che per noi è genocidio – all'attacco personale contro chi denuncia i crimini a Gaza. È una strategia per offrire copertura politica al criminale Netanyahu e per nascondere le responsabilità politiche e militari di quanto sta accadendo. Abbiamo già espresso la nostra solidarietà a Francesca Albanese: il suo mandato è chiaro, documentare le violazioni nei Territori palestinesi occupati. Delegittimarla significa colpire l'autonomia delle Nazioni Unite e il diritto internazionale". "L'Italia e l'Europa non possono contribuire a questa campagna. Servono scuse ufficiali ad Albanese, anche da parte del governo italiano. In gioco non c'è solo una persona, ma la credibilità del sistema multilaterale e la difesa del diritto internazionale".