Ddl immigrazione, stretta del governo: blocco navale, maxi multe e telefoni limitati nei Cpr
Un intervento organico, che tocca confini, centri di permanenza e sistema delle espulsioni. È questa...
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Pep Guardiola a adressé un message clair à Erling Haaland après sa récente période stérile. Malgré un penalty décisif contre Liverpool, l’attaquant norvégien doit apprendre à relâcher la pression et (…)
L’information est tombée dans la nuit. L’Olympique de Marseille a décidé de se séparer de Roberto De Zerbi. Un choix attendu mais qui va donc plonger l’OM dans une nouvelle crise sportive. Et l’ancien (…)
(Adnkronos) - L'artista, in gara con il brano 'Stupida sfortuna', annuncia il suo nuovo album 'Calcinacci': "Ricostruisco dopo un amore finito"
Ora per la società di delivery di Glovo il vero grande scoglio sta tutto nelle conclusioni con cui la Procura di Milano ha disposto per la Foodinho srl il controllo giudiziario. Il ragionamento del pm Paolo Storari è molto chiaro: “Gli accertamenti compiuti danno atto di una situazione di vero e proprio sfruttamento lavorativo, perpetrato […] L'articolo Glovo e l’inchiesta per caporalato, la società valuta il ricorso al Riesame. Ma può essere un boomerang proviene da Il Fatto Quotidiano .
Al Museo Alfa Romeo di Arese è tornata la competizione dedicata alla riparazione e alla sostituzione dei cristalli (sia del parabrezza che del vetro laterale), ma anche alla ricalibrazione degli Adas. A vincere è stato Davide Mazzetti, che si qualifica così per la sfida internazionale in programma a Lisbona il 24 e 25 giugno
Attuazione della direttiva Ue su migrazione e asilo e altre misure sui migranti
Roma, 11 feb. - (Adnkronos) - "La posizione ideale è quinto. Così non sono appena fuori dal podio, che è triste, ma sono top five e non ho tutti i problemi del podio. Quarto è quasi podio. Quinto è perfetto". Con la sua consueta ironia, Fulminacci fissa l'obiettivo per la sua partecipazione alla 76esima edizione del Festival di Sanremo, dove è in gara con il brano 'Stupida sfortuna'. E nel caso di podio, il cantautore ha già pronta una contromisura: "Mi sono ripromesso di manifestare tristezza e delusione, e non gioia per il vincitore, nel caso in cui dovessi perdere, perché penso sia una reazione più onesta". Fulminacci torna all'Ariston con uno spirito completamente diverso rispetto all'esordio del 2021. "L'ho fatto in una versione Covid, con i palloncini al posto del pubblico, che tra l'altro sono la mia più grande paura. È stato tremendo", racconta il cantautore. "Ora ci vado con uno spirito molto più allegro, per divertirmi". E il Premio della Critica? "Non me lo danno, secondo me. Lo danno a qualcuno con i testi seri. La mia è una canzone che parla di sentimenti, e i sentimenti non meritano critica", scherza. Poi, sulle polemiche relative alle proteste legate all'Eurovision, dichiara: "Non mi sto ponendo la questione, lo farò nel caso in cui dovessi vincere il Festival. Ma non credo che arriverò primo". Al direttore artistico Carlo Conti - rivela - aveva presentato due canzoni: "Una era questa, l'altra poteva essere più da Premio della Critica e la troverete nel disco. Ero fiducioso di entrambe, ho lasciato a loro la scelta". Per la serata delle cover, la sua scelta è ricaduta su un'accoppiata sorprendente: la giornalista Francesca Fagnani per reinterpretare "Parole parole" di Mina. "Volevo accanto a me una figura che stimassi del panorama italiano e che non fosse un cantante. Lei è una figura di grande dignità, austera e allo stesso tempo materna, ti mette a tuo agio. È anche una psicologa a modo suo. Mi piace l'idea di usare il mezzo televisivo guardando al passato, rievocando l'atmosfera della tv di altissimo livello degli anni '60 e '70". La partecipazione al Festival è il primo tassello di un mosaico più grande che si svelerà il 13 marzo con l'uscita del suo nuovo album, 'Calcinacci' (Maciste Dischi/Warner Music Italy). Un titolo che nasce da un momento di svolta personale: "Ho concluso una relazione molto importante e mi trovo in mezzo alle macerie. I calcinacci sono dove si è distrutto e dove si ricostruisce sono i cantieri. Questo disco è proprio questo: sono io che ricostruisco, che guardo cosa è successo, con tutti i sassi per terra, e cerco di ricostruire”, spiega l'artista. Il disco, prodotto da Golden Years (che lo dirigerà anche a Sanremo), si preannuncia "più minimale, con meno chitarra acustica e una scrittura diversa", frutto anche di nuovi ascolti, su tutti Franco Battiato. "L'ho scoperto tardi, ma in questo disco ho in qualche modo rubato la sua furba ingenuità". All'interno di'"Calcinacci' troveranno spazio due collaborazioni nate dall'amicizia, con Franco126 e Tutti Fenomeni. "Sono tutte cose nate in modo naturale", sottolinea Fulminacci, che per Tutti Fenomeni spende parole di grande stima: "È un artista che adoro alla follia, credo sia un intellettuale del nostro tempo e va ascoltato con attenzione". Ma la creatività di Fulminacci non si ferma alla musica: ad accompagnare l'album ci sarà anche un vero e proprio cortometraggio al quale ha partecipato anche Pietro Sermonti. "Sono un po' annoiato dai videoclip, così abbiamo pensato: facciamo un film. Ho girato un corto di 20 minuti, di stampo cinematografico, in cui sono il protagonista. Racconta più o meno quello che succede dentro al disco. È una delle cose che mi divertono di più di questo progetto". Questo approccio graduale e riflessivo è la cifra stilistica della sua carriera, premiata già agli esordi con la Targa Tenco 2019. "Il mio obiettivo è crescere senza vivere dei picchi eccessivi. Non voglio una vita folle". E aggiunge: "Faccio questo lavoro perché mi piace scrivere canzoni e farle ascoltare a chi mi segue". Un percorso che ad aprile 2026 lo porterà per la prima volta nei palasport con il "Palazzacci Tour 2026" che partirà il 9 aprile da Roma (Palazzo dello Sport), per poi toccare Napoli (11 aprile, Palapartenope), Milano (15 aprile, Unipol Forum) e Firenze (18 aprile, Nelson Mandela Forum). Ma che rapporto ha con la "Stupida sfortuna" del suo brano? "Non trovo mai parcheggio, le piccole sfighe ce le ho tutte. Ho comprato la macchina e il giorno dopo l'ho trovata graffiata". Insomma, le disavventure quotidiane non mancano ma il quadro generale è più che positivo: "Faccio il lavoro più bello del mondo e sono pieno di persone che mi vogliono bene, quindi in realtà sono felicissimo e super fortunato". (di Loredana Errico)
Un biglietto anonimo, trovato l'8 ottobre del 2007 sulla cappella del cimitero in cui è sepolta Chiara Poggi, alimenta nuove suggestioni sul delitto di Garlasco. Come anticipa Il Messaggero, si tratta di un foglio a quadretti su cui compare una scritta in stampatello: “Ad uccidere Chiara è stato Marco”. Nel testo non viene indicato alcun cognome né ci sono riferimenti specifici a ipotetici sospettati. Da qui il dubbio: di chi si tratta? A recuperare il biglietto fu la madre della vittima, Rita Preda, la quale informò telefonicamente l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale storico della famiglia Poggi, del macabro ritrovamento. Nell'intercettazione, pubblicata nei giorni scorsi dalla scrittrice e astrofisica Maria Conversano tramite il suo canale YouTube, Rita Preda dice al suo legale: “È un foglietto a quadretti, scritto in stampatello. C'era scritto che a uccidere Chiara è stato Marco”. “Sarebbe Panzarasa?”, domanda Tizzoni. Lei replica: “Non lo so, non dice il cognome, ma adesso sto tremando”. Chi è Marco Panzarasa All'epoca dei fatti, Marco Panzarasa era un caro amico di Alberto Stasi. Il giorno in cui Chiara Poggi venne uccisa si trovava in vacanza in Liguria, come appurato dagli accertamenti investigativi. Nelle ore successive al delitto, e per altre cinque volte, venne sentito a sommarie informazioni dai carabinieri (non è mai stato indagato né sospettato). “Circa il suo rapporto con Chiara, Alberto mi diceva che teneva molto a quella ragazza, perché era molto brava e trasparente”, dichiarò al tempo il 24enne. Agli investigatori raccontò anche che Stasi non rispose mai agli sms che gli inviò alcuni giorni dopo l'omicidio della fidanzata. Tra dubbi e suggestioni Ritornando al biglietto anonimo ritrovato sulla cappella in cui è sepolta Chiara Poggi, non si può escludere che sia opera di un mitomane o, forse, di qualcuno che intendeva alimentare voci e sospetti infondati. Del resto, come emerge dall'intercettazione tra Rita Preda e l'avvocato Tizzoni, sul foglietto compare solo un nome. Senza contare, inoltre, che gli investigatori dell'epoca non trascurano alcuna pista investigativa, nonostante le indagini relative al processo a carico di Alberto Stasi furono viziate da una serie di errori. Infine il biglietto non si collega in alcun modo all'attuale inchiesta condotta dalla procura di Pavia che vede indagato con l'ipotesi di omicidio in concorso Andrea Sempio.
Il ragazzo, che aveva anche preso in ostaggio 300 alunni, è stato poi ucciso dalla polizia
A rapporto dalla grande industria europea. Per rendere conto dei risultati portati finora nell’ambito del Clean industrial deal presentato un anno fa – “semplificazioni” e deregolamentazioni che hanno depotenziato la legislazione ambientale e gli obblighi di rendicontazione – e raccogliere nuove richieste. Ursula von der Leyen, concludendo il suo intervento al summit Ue sull’industria di […] L'articolo Von der Leyen a rapporto dai big dell’industria Ue che hanno scritto la sua agenda per la competitività. “Porterò ai leader le vostre priorità” proviene da Il Fatto Quotidiano .
Moretti: 'L'impianto di ventilazione mai controllato dalle autorità', poi chiede scusa
(Adnkronos) - Cerimonia in programma venerdì alle 16 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma
Nel corso del suo discorso Albanese ha inoltre affermato che negli gli ultimi due anni tutti hanno potuto vedere "la pianificazione e la realizzazione di un genocidio, e il genocidio non è finito"