Lewis Hamilton, resa prima di iniziare? Incubo in Ferrari

Lewis Hamilton, resa prima di iniziare? Incubo in Ferrari

Sembrava l’alba di una rivoluzione tecnica senza precedenti, e invece la prima graduatoria ufficiosa della Formula 1 2026 restituisce un déjà-vu: Lando Norris davanti a tutti, con la McLaren , seguito da Max Verstappen su Red Bull . In Bahrain, nella giornata inaugurale dei test, l’inglese ha chiuso con il miglior tempo, precedendo l’olandese di poco più di un decimo. Terzo Charles Leclerc con la Ferrari , staccato di oltre mezzo secondo. Numeri che contano il giusto, perché i test sono tradizionalmente un gioco di maschere. E a maggior ragione in una stagione che inaugura una nuova era tecnica. Se McLaren e Red Bull hanno subito mostrato solidità — 112 giri complessivi per il team di Woking, 136 per Verstappen — Ferrari e soprattutto Mercedes potrebbero aver lavorato più nell’ombra. Le Frecce d’Argento, dopo aver impressionato a Barcellona, sono rimaste a lungo ferme per problemi alle sospensioni sulla vettura di Kimi Antonelli . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46311582]] In questa F1 ibrida estrema, più della potenza pura conta la gestione dell’energia e il modo in cui si ricarica la batteria giro dopo giro. Un rebus tecnico che ha lasciato perplesso anche Lewis Hamilton , 7° tempo al mattino con 52 giri all’attivo: “Credo che i fan non ci capiranno molto, è un tema complesso in modo quasi ridicolo — le parole dell’inglese di Stevenage — In un giorno ho fatto sette riunioni e ci spiegano i dettagli. Sembra quasi che serva una laurea per capirlo completamente”. Il britannico invita alla cautela: “È troppo presto per dire cosa penso della macchina, se non che è più divertente da guidare”. E sul fronte Mercedes Toto Wolff gioca a nascondersi: “La Red Bull ha un motore più completo e una macchina più veloce, noi non ci sentiamo pronti”. Quanto alle polemiche sulla power unit, minimizza: “Al solito si discute di tante cose, non faremo causa alla Fia se cambierà le regole in corsa”.