“Poveri illusi noi del M5s, pensiamo di venire in Parlamento a lavorare e invece…”: l’amaro intervento di Ricciardi in Aula

“Poveri illusi noi del M5s, pensiamo di venire in Parlamento a lavorare e invece…”: l’amaro intervento di Ricciardi in Aula

“Forse noi del Movimento 5 stelle siamo dei poveri illusi. Pensiamo di venire tutte le settimane in Parlamento per vederlo lavorare sulle cose che servono al Paese. Questa settimana pensavamo di discutere della guerra in Ucraina, delle armi. Invece 14 emendamenti, fiducia e il Parlamento che non produce nulla”. Così in Aula Riccardo Ricciardi, capigruppo […] L'articolo “Poveri illusi noi del M5s, pensiamo di venire in Parlamento a lavorare e invece…”: l’amaro intervento di Ricciardi in Aula proviene da Il Fatto Quotidiano .

Referendum, Nordio in tv: “Se dovesse vincere il No sarebbe una vittoria delle procure non di Schlein”

Referendum, Nordio in tv: “Se dovesse vincere il No sarebbe una vittoria delle procure non di Schlein”

“Sono contento ma a tempo limitato”. Carlo Nordio risponde a così, ospite a Tagadà su La7, alla domanda se sia contento di essere ministro della Giustizia. “Posso coronare, dopo 40 anni che predico la separazione delle carriere, questo sogno. Io penso che andrà bene”. Il guardasigilli è fiducioso ma fa confusione con le date. Di […] L'articolo Referendum, Nordio in tv: “Se dovesse vincere il No sarebbe una vittoria delle procure non di Schlein” proviene da Il Fatto Quotidiano .

Ranucci replica a Giletti: “Non ti ho accusato di fare parte di una lobby gay, ma di una cosa ben più grave”

Ranucci replica a Giletti: “Non ti ho accusato di fare parte di una lobby gay, ma di una cosa ben più grave”

Sigfrido Ranucci ha replicato a Massimo Giletti, che nel programma Lo stato delle cose ha pubblicato le chat intercorse tra lui e Maria Rosaria Boccia: "Se ci tiene tanto a riconoscersi nella lobby gay è un problema suo, non mio. Io ho detto una cosa più grave, che ha fatto finta di non capire: Cerno e Giletti sono amici e al servizio di Marco Mancini, lo 007 protagonista dell'incontro con Renzi all'autogrill". Continua a leggere

Webuild, mostra “Evolutio” a Milano. Salini “Opere pubbliche leve strategiche”

Webuild, mostra “Evolutio” a Milano. Salini “Opere pubbliche leve strategiche”

MILANO (ITALPRESS) – Avere o non avere l'acqua; disporre o non disporre dell'energia; potersi spostare o no: sono tutte condizioni che fanno la differenza nella qualità della vita delle popolazioni. A raccontare la storia del progresso sociale ed economico italiano degli ultimi 120 anni è la Mostra “EVOLUTIO”, promossa dal Gruppo Webuild e aperta al pubblico dall'11 febbraio al 7 aprile presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (ingresso Via Olona 6a), con il patrocinio di Assolombarda. Una narrazione dell'Italia che cresce attraverso le infrastrutture. Una storia di ingegno e del saper fare. “In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano – ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO' è un invito a riscoprire il valore del ‘farè: oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato. Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l'Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree periferiche con quelle più avanzate. Cruciale è anche il rilancio dell'idroelettrico e delle grandi dighe: l'energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini. “Non è un caso che la mostra ‘EVOLUTIO' sia ospitata a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia: un luogo di incontro in cui storia, ingegno e innovazione si intrecciano per raccontare l'evoluzione delle idee e delle tecnologie – ha dichiarato Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. In questo contesto, il racconto delle infrastrutture contemporanee pone al centro il ruolo della ricerca, della scienza e della tecnologia nella vita quotidiana, nonchè il loro valore come fonte di ispirazione per le nuove generazioni. A partire dall'esposizione della talpa meccanica ‘Stefanià, impiegata nella realizzazione della linea M4, la collaborazione tra Webuild e il Museo prosegue e trova espressione in un progetto culturale che narra la storia e il futuro di un'eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale”. La mostra illustra come il cammino dell'Italia nell'ultimo secolo sia proceduto di pari passo con lo sviluppo delle opere infrastrutturali – le dighe, i sistemi idrici, le metropolitane, gli edifici, le ferrovie, le autostrade, i ponti – che hanno segnato acquisizioni continue di migliori standard di vita. La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate. Due le chiavi di lettura: “I Giorni: come si viveva”, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e “Il cammino dell'Italia: le Opere”, che illustra l'evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone. Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, “Le opere e i giorni”. Con circa 95.000 persone, tra dipendenti diretti e indiretti, impiegate nei suoi progetti in 50 Paesi, Webuild è uno dei principali player globali nel settore delle infrastrutture complesse. “In Italia – si legge in una nota -, il Gruppo sta realizzando alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, collaborando con una filiera di 15.200 fornitori diretti coinvolti dall'avvio dei lavori. Un ecosistema industriale che valorizza competenze, innovazione e capacità realizzativa, contribuendo alla crescita e alla competitività del Paese e alla valorizzazione delle sue eccellenze nel mondo”. – Foto ufficio stampa Webuild – (ITALPRESS).

Webuild, mostra “Evolutio” a Milano. Salini “Opere pubbliche leve strategiche”

Webuild, mostra “Evolutio” a Milano. Salini “Opere pubbliche leve strategiche”

MILANO (ITALPRESS) – Avere o non avere l'acqua; disporre o non disporre dell'energia; potersi spostare o no: sono tutte condizioni che fanno la differenza nella qualità della vita delle popolazioni. A raccontare la storia del progresso sociale ed economico italiano degli ultimi 120 anni è la Mostra “EVOLUTIO”, promossa dal Gruppo Webuild e aperta al pubblico dall'11 febbraio al 7 aprile presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (ingresso Via Olona 6a), con il patrocinio di Assolombarda. Una narrazione dell'Italia che cresce attraverso le infrastrutture. Una storia di ingegno e del saper fare. “In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano – ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO' è un invito a riscoprire il valore del ‘farè: oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato. Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l'Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree periferiche con quelle più avanzate. Cruciale è anche il rilancio dell'idroelettrico e delle grandi dighe: l'energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini. “Non è un caso che la mostra ‘EVOLUTIO' sia ospitata a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia: un luogo di incontro in cui storia, ingegno e innovazione si intrecciano per raccontare l'evoluzione delle idee e delle tecnologie – ha dichiarato Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. In questo contesto, il racconto delle infrastrutture contemporanee pone al centro il ruolo della ricerca, della scienza e della tecnologia nella vita quotidiana, nonchè il loro valore come fonte di ispirazione per le nuove generazioni. A partire dall'esposizione della talpa meccanica ‘Stefanià, impiegata nella realizzazione della linea M4, la collaborazione tra Webuild e il Museo prosegue e trova espressione in un progetto culturale che narra la storia e il futuro di un'eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale”. La mostra illustra come il cammino dell'Italia nell'ultimo secolo sia proceduto di pari passo con lo sviluppo delle opere infrastrutturali – le dighe, i sistemi idrici, le metropolitane, gli edifici, le ferrovie, le autostrade, i ponti – che hanno segnato acquisizioni continue di migliori standard di vita. La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate. Due le chiavi di lettura: “I Giorni: come si viveva”, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e “Il cammino dell'Italia: le Opere”, che illustra l'evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone. Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, “Le opere e i giorni”. Con circa 95.000 persone, tra dipendenti diretti e indiretti, impiegate nei suoi progetti in 50 Paesi, Webuild è uno dei principali player globali nel settore delle infrastrutture complesse. “In Italia – si legge in una nota -, il Gruppo sta realizzando alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, collaborando con una filiera di 15.200 fornitori diretti coinvolti dall'avvio dei lavori. Un ecosistema industriale che valorizza competenze, innovazione e capacità realizzativa, contribuendo alla crescita e alla competitività del Paese e alla valorizzazione delle sue eccellenze nel mondo”. – Foto ufficio stampa Webuild – (ITALPRESS).