Santanchè indagata a Milano per un’altra ipotesi di bancarotta
La ministra del Turismo Daniela Santanchè è indagata a Milano per un’altra ipotesi di bancarotta, quella che riguarda il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui...
La ministra del Turismo Daniela Santanchè è indagata a Milano per un’altra ipotesi di bancarotta, quella che riguarda il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui...
Il nuovo editore – Adelphi – li sta ripubblicando, quello vecchio – Einaudi – li ha dovuti ritirare dal mercato
L'azzurro non va oltre il sesto posto nella 20 km, ma proverà a rifarsi nelle prossime quattro gare. Vince il norvegese, commosso nel ricordo del compagno Bakken
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell'ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d'asilo approvando la lista dei cosiddetti 'Paesi terzi sicuri' e dei 'Paesi d'origine sicuri'". Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Ma il diritto d'asilo -aggiunge- è soggettivo, riguarda le singole persone: un Paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un'Europa che deve cercare 'Paesi terzi sicuri' a cui delegare la gestione delle procedure d'asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino. Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell'ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né l'arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l'Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d'asilo, appunto". "Una dimensione miope che festeggia l'Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia 'blocchi navali' e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza. Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali -conclude Boldrini- si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell'Ue".
La posizione della Germania è netta: "Il vero problema oggi in Europa non è la mancanza di debito comune, ma un grave deficit di produttività"
Tg Sport - 10/2/2026.. Articolo Tg Sport – 10/2/2026 su LiveSicilia.it .
Quello organizzato lunedì mattina è l'ennesimo degli ultimi anni, e c'è una ragione per cui è avvenuto in Puglia
Roma, 10 feb. (askanews) - Istituzioni e stakeholder a confronto sul DDL di riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale tra nuovi assetti ospedalieri e riordino delle cure sul territorio, per contribuire al dibattito sulla riforma ascoltando proposte e riflessioni di tutti gli attori della Sanità pubblica italiana, di parlamentari e rappresentanti del mondo dell'università e della dirigenza medica sindacale. E' con questi obiettivi che al Senato, a Roma, si è tenuto il convegno "Contributo al DDL di Riforma del Servizio Sanitario Nazionale tra Ospedale e Territorio": una vera e propria chiamata a raccolta dei soggetti coinvolti nel Servizio Sanitario Nazionale per fornire un contributo di idee e riflessioni sulla riforma, temi che saranno riproposti nel corso di tutto il 2026 da Motore Sanità nell'ambito di vari grandi eventi organizzati sulla sanità italiana. Ignazio Zullo, X Commissione Affari sociali e sanità del Senato: "Questa è una grande occasione per riformare e ristrutturare questo nostro Servizio sanitario nazionale, renderlo più aderente alle reali esigenze della popolazione. Potenziamento della prevenzione, potenziamento della medicina territoriale, specializzazione degli ospedali per prestazione di più alta complessità: in questi tre pilastri devono inserirsi delle strategie di interconnessione, atteso anche la necessità di guardare all'integrazione sociosanitaria". Sotto la lente ci sono i temi della sostenibilità della riforma nella configurazione proposta con l'ingresso nella rete di ospedali privi di pronto soccorso e di terzo livello da integrare con i nuovi asset dei territori, Case e ospedali di Comunità, previsti dal Pnrr. Un tempo per approfondire il ruolo dei medici e delle professioni sanitarie che si vanno riconfigurando. Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed: "Un disegno di legge delega che probabilmente non vedrà i tempi per poter essere approvato e che nella sostanza non parla di professionisti. È ancora da riempire e quello che noi leggiamo ci preoccupa in termini di ricollocamento degli ospedali, riqualificazione degli stessi. Per quanto riguarda invece i medici, noi riteniamo che occorra un modello professionale nuovo, diverso, più flessibile, al passo con la tecnologia e che le risorse devono essere anche appropriate e allocate in maniera giusta". Oggi i bisogni di salute della popolazione sono profondamente cambiati. Fortemente sentita la necessità di rendere il sistema delle cure in Italia più efficiente per rispondere alle necessità di una popolazione sempre più anziana e affetta da cronicità, in un contesto di straordinarie accelerazioni tecnologiche da rendere sostenibili sul piano economico-finanziario ed individuando nuove soluzioni organizzative. Gian Antonio Girelli, XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati: "Non si tratta solo di fare un decreto riorganizzativo, ma di una ripresa culturale in cui si difende l'universalità del diritto alla cura. Spero che da parte del Ministero non vi sia solo una lettura di natura tecnica e anche economica, ma vi sia una lettura di natura di merito, laddove davvero si mantiene quello che è l'impalcatura del Servizio sanitario nazionale ammodernando quella che è la sua applicazione". L'iniziativa ha voluto dunque fornire un contributo al ridisegno del Governo della Salute nel nostro Paese, per suggerire idee e riflessioni e così contribuire ai lavori parlamentari.
Il norvegese Johan Botn ha vinto la 20 chilometri individuale di biathlon ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 che si è tenuta ad Anterselva, arrivando davanti al francese Eric Perrot e a un altro atleta norvegese, Sturla Holm Laegreid . Sfuma il podio per l'Italia, con Tommaso Giacomel al sesto posto. Ma più che il risultato della prova sciistica, ciò che ha colpito tutti i telespettatori è stata una confessione pazzesca rivelata proprio dalla medaglia d'oro. Sturla Holm Lægreid, visibilmente emozionato, si è lasciato prendere dall'entusiasmo. E ai microfoni di una televisione ha letteralmente confessato di aver tradito la sua fidanzata con cui stava da sei mesi. "Sei mesi fa ho incontrato l’amore della mia vita, la persona più bella e più gentile del mondo. E tre mesi fa ho commesso il mio errore più grande e l’ho tradita ", ha raccontato il 28enne. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46277567]] Il norvegese ha poi raccontato di aver appena trascorso la settimana peggiore della sua vita: "Avevo una medaglia d’oro nella mia vita… ho occhi solo per lei . Non so cosa speri di ottenere dicendo queste cose, ma negli ultimi giorni lo sport è passato in secondo piano. Avrei voluto poter condividere tutto questo con lei. Bisogna ammettere quando fai qualcosa che non puoi accettare e ferisci qualcuno che ami così tanto". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46281581]]
Le immagini di quanto avvenuto dopo la semifinale olimpica della staffetta mista di short track, prova poi vinta in finale dall'Italia, hanno innescato ipotesi assurde a causa di una banconota da 100 dollari consegnata ai giudici dalla squadra sudcoreana. È stato fatto tutto a termini di regolamento. Continua a leggere
"Cos'è il Giorno del ricordo? Una giornata revisionista in cui viene diffusa l'invenzione dello 'sterminio anti-italiano' da parte dei partigiani jugoslavi". Un post delirante, che fa rima con inquietante, quello pubblicato sul profilo social dell'organizzazione giovanile comunista di Cambiare Rotta. In poche ed esaustive righe condivise su diapositive Instagram, il collettivo rosso ha bollato la data istituita dal governo Berlusconi II nel 2004 in ricordo delle Foibe come una "ricorrenza già cara da decenni ai fascisti", arrivando a considerare "la lettura ormai bipartisan che individua" nella vicenda "un disegno di pulizia etnica a danno degli italiani" come una "vera e propria invenzione storiografica, volta a screditare la Resistenza". Per loro, la data è una rappresentazione del "punto di vista dei colonialisti" e quindi "niente di diverso da quanto accade anche nell'attualità a sfregio dei palestinesi". Immancabile il riferimento a Gaza da parte di un movimento che continua a considerare i terroristi islamici di Hamas una forma di "resistenza". Ma tant'è, lo sfregio è totale e il post prosegue mentre l'allucinazione si fa più intensa. Il collettivo arriva addirittura a negare il numero effettivo degli infoibati, portandolo al ribasso. L'ultima stoccata è nei confronti dei compagni del centrosinistra, accusati di aver offerto il loro "beneplacito" per aver "avallato un'odiosa equiparazione tra partigiani e fascisti, tra oppressi oppressori". I compagni rossi non digerirebbero quindi le parole pronunciate nel 2025 dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata del Ricordo: "Dobbiamo avere la capacità di compiere gesti di dialogo e rispetto. Dobbiamo ascoltare le storie degli altri. Lavorare insieme per guarire le ferite del passato. Se ci si pone dalla parte delle vittime, la prospettiva cambia e i rancori lasciano il posto alla condivisione. È in questo spirito che nel 2020 io e il presidente Pahor ci siamo recati insieme prima alla foiba di Basovizza, simbolo del calvario di tanti italiani, e poi al monumento dei giovani sloveni fucilati dal fascismo". Nessuna forma di revisionismo, dunque, ma solo la volontà bipartisan di ricordare buie pagine di storia che hanno colpito l'Italia da fronti diversi. L'opposizione a questa scelta dimostra invece la memoria settoriale e ideologica dei collettivi rossi, a dir poco offensiva verso i tanti connazionali rimasti uccisi nelle Foibe e costretti a lasciare le proprie case.
Ci siamo: San Valentino è dietro l’angolo e, che lo si festeggi o no, ispira manicure romantiche. Non servono effetti speciali, né tantomeno colori urlati, per una manicure romantica ma portabile, sofisticata. Bastano dettagli curati e nuance in grado di […] L'articolo Unghie e manicure romantiche per San Valentino sembra essere il primo su iO Donna .