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(Adnkronos) - Serplulimab aggiunto a chemio prolunga sopravvivenza di 4,7 mesi e riduce del 40% il rischio di morte
Roma, 9 feb. (Adnkronos Salute) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità per serplulimab, il primo anti-Pd-1 autorizzato in Europa per i pazienti naïve con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso. L'aggiunta dell'immunoterapico alla chemioterapia ha dimostrato un beneficio clinico significativo e duraturo, con miglioramenti in termini di sopravvivenza globale e progressione libera da malattia mantenuti fino a 4 anni di follow-up. L'approvazione da parte di Aifa della terapia di Accord - informa una nota - fa seguito ai risultati dello studio di fase III Astrum 005, randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, controllato con placebo, in combinazione con chemioterapia, che ha reclutato 585 pazienti precedentemente non trattati. A 4 anni la sopravvivenza dei pazienti trattati con serplulimab è stata del 21,9%. Lo studio ha poi dimostrato una riduzione del rischio di morte del 40%, prolungando la sopravvivenza di 4,7 mesi. La riduzione del rischio di progressione della malattia è stata invece del 53%. Viene anche evidenziato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (5,8 mesi vs e 4,3 mesi del placebo). "Il carcinoma polmonare in Italia ogni anno fa registrare più di 44.800 nuove diagnosi - spiega Federico Cappuzzo, direttore Oncologia medica 2 dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - Quello a piccole cellule viene anche denominato microcitoma ed è una patologia poco frequente, che rappresenta il 15% del totale dei casi. E' però molto aggressiva e presenta una prognosi severa. Tra i diversi sottotipi di tumore toracico è senza dubbio il più legato al fumo, che rappresenta il principale fattore di rischio. Si calcola che il 70%-80% circa dei pazienti abbia già una malattia estesa al momento della diagnosi. Le opzioni di trattamento disponibili, per molti decenni, sono state limitate a pochi farmaci chemioterapici somministrati insieme ai derivati del platino. Anche il ricorso alla chirurgia è poco indicato, proprio per la natura molto aggressiva della neoplasia. Negli ultimi anni l'introduzione dell'immunoterapia ha però cambiato e migliorato la pratica clinica". "Grazie ai risultati ottenuti in termini di efficacia e al profilo di sicurezza favorevole, serplulimab può essere una valida opzione terapeutica di prima linea - aggiunge Silvia Novello, professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino - In particolare, il farmaco, grazie al suo meccanismo d'azione, si caratterizza per un'attivazione immunitaria più completa dovuta all'inibizione della doppia via Pd-L1 e Pd-L2. Serplulimab si lega alla superficie dei linfociti T attivati che esprimono Pd-1 e blocca il legame con i ligandi Pd-L1 e Pd-L2. Riesce così a potenziare le risposte delle cellule, comprese quelle antitumorali. Inoltre, il trattamento è risultato essere ben tollerato da parte della maggioranza dei pazienti". Oltre allo studio registrativo - si ricorda nella nota - metanalisi indipendenti condotte su oltre 3mila pazienti hanno fornito ulteriori evidenze a supporto dell'efficacia e sicurezza di serplulimab in aggiunta alla chemioterapia. I risultati confermano quelli dello studio Astrum 005 e sottolineano le maggiori probabilità di ridurre efficacemente il rischio di morte e la progressione della malattia. La nuova terapia, rispetto ad altre già approvate in Europa, ha mostrato i migliori risultati in termini di sopravvivenza. "Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti - commenta Nicola Mazzanti, Commercial Director Italy Accord - Nel confronto indiretto con gli altri immunoterapici, serplulimab ha dimostrato le maggiori probabilità di raggiungere i benefici clinici. Negli ultimi anni in ambito oncologico si sono registrati importanti progressi, tuttavia per i pazienti permangono molti bisogni insoddisfatti". Conclude Massimiliano Rocchi, Associate VP Italy-Greece-Switzerland Accord: "Serplulimab rappresenta la prima soluzione terapeutica innovativa" per l'azienda. "Il nostro impegno è ora quello di garantire un accesso rapido, tempestivo e omogeneo alla terapia su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è contribuire in modo concreto al miglioramento del percorso di cura dei pazienti con microcitoma".
Uno spettacolo per imparare a pensare con la propria testa, tra prosa e burattini domenica 15 febbraio alle ore 17.00
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À la retraite depuis l’été 2024, Toni Kroos (36 ans) ne mâche pas ses mots. En effet, l’ancien milieu de terrain du Real Madrid a pris la parole lors d’un entretien accordé à Bryan Nassr en critiquant (…)
C’è un limite a tutto, si dice. Un detto che sembra valere anche per la Camera dei Deputati. Dopo la discussa conferenza stampa sulla remigrazione andata in scena il 30 gennaio , organizzata dal deputato leghista e vannacciano Domenico Furgiuele , l'ufficio stampa della Camera ha bloccato le prenotazioni telematiche della sala stampa di Montecitorio per lo svolgimento di conferenze. Il presidente leghista della Camera Lorenzo Fontana , dopo che le opposizioni hanno occupato la sala per impedire lo svolgimento dell’evento, aveva immediatamente chiuso l’aula per l’intera giornata. E adesso si valuta se modificare la delibera che regola il sistema di prenotazione dell’aula, affidata ai singoli deputati. Oggi ogni parlamentare può liberamente accedere al sistema, che da maggio scorso è anche informatizzato, e prenotare lo spazio per portare all'interno di Montecitorio ogni tipo di questioni. Un metodo che garantisce autonomia ai deputati, ma anche la possibilità che quest’ultimi possano uscire fuori dalla linea di partito o imboccare strade mai battute in totale libertà. Intanto il sistema di prenotazione è stato sospeso. Le conferenze continuano, ma si tratta di eventi che sono stati organizzati prima del 30 gennaio. Da allora, invece, tutto è fermo. In attesa di capire cosa deciderà l'ufficio di presidenza di Montecitorio. La questione è affidata al collegio dei questori, che in questi casi ha il compito di elaborare e proporre le nuove norme per l’accesso alle sale conferenze, stabilendo criteri più o meno restrittivi. Il collegio è formato oggi da Paolo Trancassini (FdI), che lo presiede, da Alessandro Benvenuto (Lega) e da Filippo Scerra (M5s). I tre questori si riuniranno mercoledì e anche se tra gli ordini del giorno non è stato inserito questo punto, sarà la prima occasione utile per cominciare a parlarne. Il crinale della discussione è il seguente: tutelare l’insindacabilità delle opinioni, diritto recepito dalla delibera che regola l’accesso alla sala e ne disciplina l’uso, significa aver la possibilità di affrontare qualsiasi tema? D’altronde i deputati sono i responsabili per i contenuti e per gli ospiti che vengono invitati, si potrebbe dire. Un aspetto noto che spesso genera non poche polemiche per la presenza di personaggi divisivi: dai neofascisti di Casapound invitati da Furgiuele fino a Mohammed Hannoun, recentemente accusato di avere legami con Hamas e invitato da Pd, M5s e Avs a parlare a Montecitorio. Ma una chiusura della Sala stampa per più giorni, con l’ipotesi di poter limitare l’iniziativa del singolo parlamentare, ancora non si era visto. Che Casapound rappresenti per Fontana una linea rossa? Chi può dirlo . Intanto una soluzione percorribile - e che i deputati di varie forze politiche hanno proposto agli uffici di Montecitorio - sarebbe quella di creare un filtro tra l’amministrazione della Camera e il deputato, evitando così iniziative personali. L’idea è che la prenotazione della sala stampa da parte di un deputato debba passare per l’approvazione del suo capogruppo. Una mossa che salvaguarderebbe la libertà di espressione e allo stesso tempo riuscirebbe a fugare i rischi riguardo temi più controversi. Inoltre sarebbe utile per l'ufficio stampa della Camera per poter avere un numero molto più ristretto di interlocutori, ovvero uno per partito. Il presidente del collegio Trancassini, parlando al Foglio, ha espresso dubbi riguardo questa possibilità: “Credo che il parlamentare all’interno della Camera debba almeno poter fare quello che può fare fuori dalla Camera, è una sua prerogativa. Se la conferenza stampa ha un fine nobile farà una bella figura, se non lo ha si assumerà le sue responsabilità, non vedo il problema. Nei prossimi giorni avremo un chiarimento con il presidente (Fontana, ndr)”. Lo stesso leghista Benvenuto non sembra entusiasta all'idea: "Con questo metodo - dice al Foglio - il capogruppo dovrebbe conoscere i nomi di tutti gli invitati dai deputati del partito e non riuscirebbe a tenere insieme tutte le correnti. Alla Camera è passato di tutto, io infatti il 30 gennaio più che problemi legati alla conferenza ho visto una sala occupata, mi occuperei di questo".
600mila italiani convivono con questa malattia neurologica ancora oggetto di stigma e discriminazioni. Circa il 30% ha una forma farmacoresistente. All'imbrunire, monumenti e luoghi simbolo delle principali città s’illuminano di viola, simbolo dell’epilessia. Uno sportello informativo per i diritti dei pazienti
Primo appuntamento venerdì 13 febbraio alle 17,30 con Paolo di Paolo che presenta il suo ultimo libro “Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente”. Proseguono le Piazze del sapere
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Di poliamore se n'è parlato molto, ma da qualche anno sembra essere «passato di moda»: i racconti di chi è impegnato in una relazione di questo tipo
Secondo indiscrezioni provenienti dagli States, la campionessa di sci alpino sarebbe stata operata anche "per prevenire complicazioni legate a gonfiore e circolazione del sangue"
Esordio nel Milan Futuro per il terzino austriaco arrivato a gennaio in prestito dal Bayern Monaco