Fuori dal coro, "sono io quello del video del poliziotto...": confessione agghiacciante

Fuori dal coro, "sono io quello del video del poliziotto...": confessione agghiacciante

Video esclusivo di “ Fuori dal Coro ”, trasmissione di approfondimento e d’attualità di Rete4, condotta da Mario Giordano. La redazione del programma ha intervistato uno degli aggressori del poliziotto di Torino durante la manifestazione in sostegno del centro sociale Askatasuna . Con un post sui social, “Fuori dal Coro” annuncia l’intervista: “Abbiamo trovato uno dei violenti che hanno partecipato al pestaggio del poliziotto a Torino: ‘Sono io nel video incriminato del poliziotto preso a martellate!’. Si chiama Leonardo e ha due piercing, uno in mezzo agli occhi e uno sul labbro inferiore”. La giornalista inviata sul posto racconta: “Incontriamo uno tra le migliaia di black block presenti alla manifestazione a Torino contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, che hanno assaltato le forze dell'ordine e distrutto la città, in una guerriglia urbana durata ore”. Si sente la giornalista intercettare un ragazzo e chiedere: “Voi eravate a Torino?”. Il ragazzo risponde: “Hai voglia, in prima linea”. “E sentite cosa confessa”, esclama l’inviata di Fuori dal Coro. “Io sono nel video incriminato da tutto il movimento di destra”. “Ma quale, quello del poliziotto preso a martellate?”. “Si, infatti mi sono preso un paio di numeri di avvocati per il video, perché un pochino mi si vede. Se vai a manifestare per lo sgombero di Askatasuna ovviamente un minimo di lotta lo devi fare”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46233180]] Poi, la giornalista prosegue il racconto: “Il video di cui parla il ragazzo è proprio quello dell'aggressione al poliziotto Alessandro Calista e lui si dichiara tra i responsabili del pestaggio, presente e lucido nel momento in cui l'agente viene accerchiato, picchiato e preso a martellate. Quando proviamo a fare alcune domande sull'episodio chiude il discorso”. “Non è che lo vado a dire in giro…”. “Quello che però siamo riusciti a sapere è che il picchiatore si chiama Leonardo, frequenta il centro sociale di Cinisello Balsamo e ha due piercing, uno in mezzo agli occhi e uno sul labbro inferiore”. Ora la palla passa alla Procura di Torino, che indagherà sulle responsabilità dei soggetti coinvolti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46251645]] ESCLUSIVO - Abbiamo trovato uno dei violenti che hanno partecipato al pestaggio del poliziotto a #Torino : "Sono io nel video incriminato del poliziotto preso a martellate!". Si chiama Leonardo e ha due piercing, uno in mezzo agli occhi e uno sul labbro inferiore. #Fuoridalcoro pic.twitter.com/IhU6QZEGUH — Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) February 8, 2026

Portogallo, il socialista Seguro è il nuovo presidente della Repubblica. Ma l’estrema destra di Ventura supera il 30 per cento

Portogallo, il socialista Seguro è il nuovo presidente della Repubblica. Ma l’estrema destra di Ventura supera il 30 per cento

“Il mio obiettivo è servire il Paese”. Sono le prime parole del nuovo presidente della Repubblica portoghese, Antònio José Seguro, 63 anni, quando, alle 20.37, lascia casa, accompagnato da moglie e figli, per dirigersi verso il centro culturale e congressuale di Caldas da Rainha, dove è pronta la festa. Il candidato socialista ha centrato un […] L'articolo Portogallo, il socialista Seguro è il nuovo presidente della Repubblica. Ma l’estrema destra di Ventura supera il 30 per cento proviene da Il Fatto Quotidiano .

Milano-Cortina, Malagò “Sei medaglie in 24 ore, giornata incredibile”

Milano-Cortina, Malagò “Sei medaglie in 24 ore, giornata incredibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri è stata una giornata incredibile: sei medaglie in 24 ore alle Olimpiadi invernali rimarranno nella storia. Incredibile la multidisciplinarietà delle medaglie. Siamo diventati un paese dove siamo capaci di essere competitivi in sport dove non lo siamo mai stati. Questo è fondamentale nel programma olimpico e nel medagliere finale. Siamo terzi ora, anche se la strada è ancora lunghissima. Per quantità di medaglie saremmo straprimi. Sono sempre stato dell'idea che la forza di un paese la si vede in quante medaglie di sport diversi riesci a guadagnare, non necessariamente quelle d'oro”. Così Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulla storica giornata per lo sport azzurro, con ben sei medaglie conquistate (1 argento e 5 bronzi). Perchè siamo capaci e così bravi? “Una domanda che mi fanno molti colleghi in giro per il mondo da molto tempo. Ho tre risposte: su quel materiale umano che abbiamo noi sappiamo lavorare particolarmente bene. La professionalità del Coni, di primo livello assoluto. E poi abbiamo tecnici formati molto bene, con corsi e strutture di base su percorsi di crescita agonistica che fanno la differenza”. Sul decimo posto di Federica Brignone nella discesa olimpica: “Impressionante la lucidità di Federica, anche nelle dichiarazioni. Le ho fatto i complimenti. Ha dimostrato di essere oggettivamente una fuoriclasse. Arrivare decimi in quel contesto di complessità mentali oltre che fisiche onestamente lascia bene sperare per SuperG e Gigante”. Sulla cerimonia di inaugurazione: “Sono talmente contento del risultato finale che c'è sempre da pensare come migliorare. La prima fortuna è stata una serata meravigliosa, dopo 4-5 giorni consecutivi di pioggia. Mi ero impegnato da giorni, da settimane per portare avanti un discorso che avesse un obiettivo: scuotere le coscienze degli italiani e farli sentire orgogliosi tramite il valore dei cinque cerchi. Non mi sono mai sentito così orgoglioso di essere italiano”. Cerimonia, unica pecca il vuoto degli atleti a San Siro dopo il cartello con il nome del paese: “Vero, ma l'alternativa era concentrare in un unico posto le delegazioni. E questo implicava due aspetti: chi stava a Livigno o Cortina doveva viaggiare la notte e magari poi il giorno dopo aveva le gare. E poi dovevamo valorizzare il concetto di Olimpiadi diffuse”. “Bisogna sempre guardare avanti, sennò non ci si migliora”. Malagò risponde alla domanda se i giochi di Milano-Cortina hanno colmato la delusione per la mancata assegnazione di Roma 2024. “La ferita è completamente rimarginata. Ma, se uno va guardare, la ferita c'è”. – Foto: Ipa Agency – (ITALPRESS).