“A 25 anni dal G8 di Genova continua il cammino verso l’autoritarismo, repressione aumentata col governo Meloni”, parla Noury

“A 25 anni dal G8 di Genova continua il cammino verso l’autoritarismo, repressione aumentata col governo Meloni”, parla Noury

Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia, saggista, una vita dedicata alla battaglia per il rispetto dei diritti umani in Italia e nel mondo. Che giudizio dà sul decreto-legge sulla sicurezza del 5 febbraio? Intanto che è il secondo in meno di un anno, a conferma del fatto che sicurezza è una delle parole-chiave della […]

Dacia Sandero, un abitacolo tutto nuovo. Tra comfort, praticità e stile

Dacia Sandero, un abitacolo tutto nuovo. Tra comfort, praticità e stile

Nell’aggiornare la terza generazione della Dacia Sandero – quasi 4,09 metri di lunghezza (11 millimetri in più per la Stepway), 1,5 di altezza (+ 35), 1,85 di larghezza e un passo di 2,6 con un bagagliaio di capacità compresa fra i 410 e i 1.455 litri a seconda della configurazione dei sedili – ingegneri e […] L'articolo Dacia Sandero, un abitacolo tutto nuovo. Tra comfort, praticità e stile proviene da Il Fatto Quotidiano .

Carlo Conti: “Ho carta bianca sulle scelte a Sanremo, nessuna interferenza dal governo”

Carlo Conti: “Ho carta bianca sulle scelte a Sanremo, nessuna interferenza dal governo”

Carlo Conti è tornato a parlare della recente polemica legata alla scelta di Andrea Pucci come co-conduttore al Festival di Sanremo di 2026: "Nessuno si permette di interferire, non è successo né prima con altri governi né con questo". Il direttore artistico ha agito quindi in autonomia, così il comico che ha preferito fare un passo indietro dopo le critiche. Continua a leggere

Il diktat dell'assessore sulle auto elettriche getta la città nel caos

Il diktat dell'assessore sulle auto elettriche getta la città nel caos

Il Campidoglio annuncia che tra qualche mese chi guida un veicolo elettrico dovrà pagare mille euro l'anno per entrare in Ztl e i romani sprofondano in un mix tra sconforto e rabbia. Stati d'animo alimentati, forse, anche dalle scarse informazioni fornite dal Comune. Chi pagherà davvero e da quando, esattamente? I tempi tecnici che intercorrono tra l'approvazione della delibera di giunta, prevista entro febbraio, e gli adeguamenti tecnici necessari lasciano ipotizzare che le nuove regole saranno in vigore da quest'estate, ma non c'è certezza . Così come non è chiaro quanti sono realmente i permessi, oggi gratuiti, che presto diventeranno a pagamento. I veicoli elettrici autorizzati a entrare gratis nella Ztl Centro sono infatti circa 75 mila, ma tra questi ci sono pure i mezzi «green» del carico e scarico merci, quelli dei residenti, dei lavoratori notturni e così via. E se da un lato dal Campidoglio arrivano rassicurazioni sul fatto che chi già possiede il diritto all'accesso libero continuerà a non pagare, come chi vive in Ztl o chi ci lavora, i romani ormai si aspettano di tutto dall' assessore alla Mobilità Eugenio Patanè , che è stato il più forte sostenitore, ad esempio, di quella sciagura chiamata Ztl Fascia verde , sventata all'ultimo grazie all'intervento della Regione e ai ripensamenti capitolini pre-elettorali. E poi c'è la questione dei mezzi «mild hybrid» , che sempre per l'assessore, che ha firmato due direttive, dovranno cominciare a pagare le strisce blu in tutta la città. Provvedimenti che oltretutto sembrano tradire i propositi «green» dell'Amministrazione e che hanno scatenato una pioggia di polemiche. In prima linea i consiglieri capitolini di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e anche Azione, mentre le categorie produttive della città chiedono chiarimenti immediati: «Apprendiamo con stupore dalla stampa il nuovo provvedimento relativo alla Ztl e ai veicoli elettrici - commenta ad esempio il presidente di Cna Roma, Roberto Orlandi - Una decisione che incide direttamente sull'attività di centinaia di micro e piccole imprese artigiane del nostro territorio e che, ancora una volta, non è stata oggetto di un confronto preventivo». La transizione ecologica , afferma Orlandi «è un obiettivo che condividiamo pienamente ma deve essere accompagnata da regole chiare, stabili e soprattutto condivise». Critiche anche da Confesercenti: «Si tratta di un provvedimento calato dall'alto sulla testa dei cittadini, delle imprese e degli operatori - dice il presidente Claudio Pica - Ci sentiamo di essere solidali con tutti i romani. Come dire: dopo il danno anche la beffa, visto che vengono colpiti i cittadini che hanno investito in auto elettriche e ibride, proprio sotto l'impulso di quella stessa parte politica che oggi invece si ritrae».

Simone Banchieri esonerato: per il tecnico fatale il ko di Forlì

Simone Banchieri esonerato: per il tecnico fatale il ko di Forlì

Simone Banchieri non è più il tecnico del Pontedera. Per l’allenatore arrivato i primi di dicembre dello scorso anno solamente 4 punti in 9 partite, senza mai centrare la vittoria. La Società granata come si legge dalla nota ufficiale “ringrazia mister Banchieri e il suo staff per la professionalità dimostrata e il lavoro svolto in […] Articolo Simone Banchieri esonerato: per il tecnico fatale il ko di Forlì su Radio Bruno .

Ippodromo Capannelle, la verità di Marsicana: "Ecco perché non abbiamo firmato"

Ippodromo Capannelle, la verità di Marsicana: "Ecco perché non abbiamo firmato"

Corrispondenza fitta tra il Campidoglio e Marsicana srl , la società abruzzese che a gennaio si è aggiudicata la concessione annuale per l' ippodromo delle Capannelle ma che alla fine non ha firmato il contratto, gettando nel caos gli uffici comunali e l'intero movimento dell'ippica romana. Un passo indietro che Marsicana, dopo settimane di silenzio, ieri ha motivato con la «mancata consegna dei documenti essenziali da parte di Roma Capitale». Ora però su Palazzo Senatorio pende la spada di Damocle del ministero dell'Agricoltura , che a giorni pubblicherà il calendario delle corse e che, senza un gestore adeguato, potrebbe stralciare Capannelle sancendo lo stop per tutto il 2026. Prospettiva che il Campidoglio sta cercando di evitare in tutti i modi, in attesa di completare le verifiche sull'offerta della seconda classificata del bando vinto da Marsicana. È di ieri infatti la lettera al ministero con cui Roma Capitale propone ufficialmente la gestione dell'ippodromo tramite la partecipata Zètema : «Nello specifico, oltre alla gestione ordinaria del compendio e del centro di allenamento - scrive il Comune - si ritiene che, anche con la gestione diretta, sia possibile garantire l'attività di organizzazione delle corse al trotto e al galoppo». Starà al ministero valutare se Zètema abbia o meno i requisiti. Dal canto suo, ieri Marsicana è entrata nel merito di quali documenti il Comune non avrebbe consegnato. «Con note del 27 gennaio 2026, del 4 febbraio 2026 e successiva comunicazione del 9 febbraio 2026, Marsicana ha evidenziato la necessità di ricevere: le certificazioni di agibilità delle strutture, la documentazione relativa agli aspetti assicurativi, antinfortunistici e antincendio, le attestazioni necessarie per poter assumere la responsabilità di custodia e gestione dell'impianto, la completa verifica dello stato dei luoghi, non integralmente accessibile in sede di sopralluogo». Ci sono poi elementi in più, che emergono dalle comunicazioni che Marsicana e il dipartimento Sport si sono scambiati a inizio mese. Il 4 febbraio scorso la società ha inviato «l'elenco delle criticità riscontrate» nell'impianto. Si va dalla presenza di strutture abusive, occupanti abusivi e allenatori/proprietari abusivi («solo a titolo informativo - chiede Marsicana - chi paga la proporzione dei costi dei servizi erogati?», ad esempio luce e acqua ). Stesso quesito posto per la Tari (243 mila euro l'anno) e seguono 13 voci che segnalano carenze e mancanze di ogni tipo, dagli estintori all'impianto di irrigazione fino ai macchinari necessari allo svolgimento delle corse. Evidenziate anche carenze gravi nello stato delle piste. «Alla luce di quanto sopra - conclude Marsicana - si fa presente che l'importo complessivo quantificato per acquisti, manutenzioni e ripristino è di 1.939.800 euro + Iva», somma che però potrebbe superare i due milioni, perché alcune voci non sarebbero al momento quantificabili. Nel frattempo, mercoledì il consigliere capitolino Federico Rocca (FdI) ha inviato una segnalazione alla Asl, evidenziando una situazione potenzialmente critica nell'ippodromo: «È stato riscontrato un accumulo di letame, con conseguenti possibili rischi per la salute pubblica». Un problema in più da risolvere.