Chiara Ferragni, la foto (poi rimossa) con la scritta "Meloni fascista"

Chiara Ferragni, la foto (poi rimossa) con la scritta "Meloni fascista"

Uno scivolone? Una svista? Un errore di comunicazione? Chissà... Certo è che la foto di Chiara Ferragni con tanto di pollicione all'insù e dietro la scritta "Meloni Dux fascista", non è passata inosservata. Non è bastato nemmeno cancellarla in fretta e furia dal carosello di scatti da lei pubblicato su Instagram. L'imprenditrice digitale - ieri 9 febbraio - ha pubblicato sui social un pacchetto di foto dal titolo "Roma + cose belle belle". Da qui alcuni scatti con gli amici, mangiando patatine fritte insieme alla sorella Valentina, all'Altare della Patria, una foto del Colosseo, ancora con le sorelle. Tutto nella norma tranne, appunto, la foto con la scritta apparsa su uno dei muri della Capitale. Scatto che scatena il web: "La quattordicesima foto con la scritta dietro", " La posa accanto a Meloni Dux ". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45842208]] Che i rapporti tra Ferragni e Meloni non siano idilliaci non è una novità. Nel 2022, Chiara Ferragni si era scagliata contro l’opposizione della destra al diritto all’aborto nelle Marche, Regione governata da Fratelli d’Italia. Mentre l’anno successivo, dal palco di Atreju , la presidente del Consiglio aveva contraccambiato l’attacco: "Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate – aveva detto – indossando degli abiti o addirittura promuovendo carissimi panettoni con i quali si fa credere che si farà beneficenza, ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46274179]]

In principio era Giuda, oggi è Vannacci: dal nuovo testamento ad Alfano e Di Maio, così è cambiata la figura del voltagabbana

In principio era Giuda, oggi è Vannacci: dal nuovo testamento ad Alfano e Di Maio, così è cambiata la figura del voltagabbana

I voltagabbana, e il caso Vannacci ne è ulteriore e definitiva conferma, in Italia rappresentano l’idea che l’opinione non abbia bisogno di una ragione, che in politica la passione non conti, la lealtà non sia un valore e la coerenza non riassuma una disciplina, un comportamento etico. L’opinione che sostiene il largo esercito dei trasformisti […] L'articolo In principio era Giuda, oggi è Vannacci: dal nuovo testamento ad Alfano e Di Maio, così è cambiata la figura del voltagabbana proviene da Il Fatto Quotidiano .

Foibe, trecentomila italiani in fuga. Gasparri: "Un esodo che non va dimenticato"

Foibe, trecentomila italiani in fuga. Gasparri: "Un esodo che non va dimenticato"

"Oggi siamo qui non solo per ricordare e per tramandare ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi, ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni". È diretto il presidente del Senato Ignazio La Russa in occasione della cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo. "Ricordare e tramandare è un atto di verità, di amore e di giustizia non più procrastinabile. Un atto che dobbiamo compiere tutti i giorni non solo per onorare la memoria ma anche affinché tali tragedie non si ripetano più", aggiunge.  "Dobbiamo costruire attraverso il loro sacrificio un percorso di pace. L'Europa ha unito Paesi che erano in guerra fra di loro per decenni e per secoli. L'Europa è il risultato positivo che abbiamo costruito. Dobbiamo fare in modo che questo percorso vada avanti anche nei Balcani", sottolineato il Ministro Tajani in un video-messaggio in occasione della ricorrenza. "Quest'anno ricordiamo i tanti bambini uccisi durante la pulizia etnica. E insieme a loro ricordiamo i bambini che ancora sono vittime delle guerre: a Gaza come in Sudan, in Ucraina e in tante parti del mondo dove vengono uccise persone che non hanno alcuna responsabilità". "Il Giorno del Ricordo ci richiama al dovere della verità e della memoria, contro ogni imperdonabile tentativo di negazione. Ricordare i martiri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata significa rendere giustizia a italiani dimenticati troppo a lungo. Una memoria che rafforza la Nazione e restituisce dignità alla sua storia", scrive su Facebook il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati Galeazzo Bignami. "L'orrore delle Foibe e la tragedia degli esuli istriani, giuliani e dalmati appartengono alle pagine più buie e tristi del nostro Paese. Eppure qualcuno ha preteso di cancellarle, di considerare il dolore di tante famiglie come un incidente della storia", dichiara il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. "Oggi ricordiamo chi ha perso la vita per mano del regime comunista di Tito, ricordiamo le famiglie di ridotte trascurate per decenni dallo Stato italiano per volere dei partiti di sinistra. Ricordiamo le vittime e ricordiamo i colpevoli, perché solo così possiamo restituire dignità a chi ha sofferto”. "Ricordare le Foibe e l'esodo istriano-dalmata è un dovere che non si attenua con il tempo. Le crudeltà del regime comunista, la fuga forzata di oltre 300 mila italiani, il dolore di una tragedia troppo a lungo negata. C'è ancora chi prova a manipolare oa nascondere la verità storica. Si rassegnino: la memoria non si cancella. Io ricordo i martiri delle Foibe e dell'esodo istriano-dalmata", aggiunge il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in un post su Facebook.