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Le email di Epstein mostrano che le élite di Wall street hanno consolidato la loro ricchezza approfittando della crisi finanziaria del 2008 Leggi
2005 La polizia di Palm Beach, in Florida, comincia a indagare dopo che alcune ragazze minorenni hanno raccontato di essere state pagate per dei “massaggi” nella villa… Leggi
Nel suo nuovo lavoro Tommaso Bonaventura trasforma spazi quotidiani in un archivio visivo delle violenze commesse dalla polizia in Francia Leggi
Il 9 febbraio un tribunale di Hong Kong ha condannato l’ex editore pro-democrazia Jimmy Lai ( nella foto ), 78 anni, a vent’anni di prigione per sedizione e collusione… Leggi
Moioli ha battuto la faccia durante l'inspection in pista di ieri riportando un trauma facciale: sarà valutata stasera e domani, ma la gara non dovrebbe essere a rischio. Continua a leggere
L'odissea cominciata la scorsa estate dopo la puntura, poi mesi di cure e interventi di un team multidisciplinare
Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Oggi apriamo la nostra campagna elettorale della competenza: basta corrotti, basta incompetenti''. Lo afferma il presidente di Assorup, Daniele Ricciardi, aprendo i lavori della giornata nazionale del Rup 2026. L'Associazione continuerà il tour nazionale e porterà i Rup europei a Napoli il 15 e 17 ottobre. "Abbiamo ricevuto oltre cento adesioni alla giornata nazionale del Rup da enti di tutta Italia: molti hanno aderito, altri non hanno organizzato l'iniziativa perché ritenuta ‘non prioritaria'. Questo dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per far comprendere il valore strategico del Rup. Ringraziamo le amministrazioni che hanno creduto nell'iniziativa: da Albanella a Bagnaria, da Genova a Gerace, da Trapani a Palermo, da Palombara Sabina a Cantalice, da Reggio Emilia a Cagliari, fino a Badia Calavena. Una rete nazionale che cresce e si rafforza'', dichiara il presidente. "Oltre cento adesioni da tutta Italia alla giornata nazionale 2026 confermano l'interesse crescente, nonostante alcune amministrazioni non abbiano ritenuto prioritaria l'iniziativa'', secondo Ricciardi. "Ringraziamo gli enti che hanno aderito, da Albanella a Badia Calavena. Con 1.500 iscritti, 12mila partecipanti alle nostre iniziative e una comunità di 123.000 professionisti che nel 2025 hanno gestito 430 miliardi di euro, vogliamo essere il Movimento dei RUP. La nostra campagna elettorale inizia oggi. E non si fermerà fino a quando la politica non in agenda seriamente la professionalizzazione della categoria. Siamo aperti al confronto con tutti coloro che, mettendo da parte le parole, dimostrino con i fatti di sostenere le nostre istanze''. "I Rup sono e devono essere riconosciuti come i veri protagonisti degli affidamenti pubblici'', dichiara il presidente di Anac, Giuseppe Busía. "I Responsabili unici del progetto rappresentano il cuore pulsante delle stazioni appaltanti. Per Anac costituiscono un interlocutore decisivo e una figura centrale del processo di acquisto, imprescindibili per il successo degli investimenti pubblici e sempre più chiamati a garantire capacità di visione strategica e leadership''. “Come Anac lavoriamo per rafforzare il ruolo dei Rup anche raccogliendo i dati sulla loro esperienza e professionalità, per valorizzarne il ruolo e la funzione, in modo da creare i presupposti per premiare adeguatamente e selettivamente la professionalità con cui assolvono alla funzione''. ''Risulta infatti essenziale investire nella loro professionalizzazione, anche misurando in modo oggettivo e premiando le loro performance sulla base del merito, grazie agli incentivi tecnici. Oggi questo è possibile, con l'ausilio delle piattaforme digitali interconnesse con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, costituita presso Anac, dalla quale diventa possibile calcolare in modo oggettivo non solo il valore del contratto gestito, ma anche i tempi di realizzazione e ultimazione, creando un circolo virtuoso fra corretto uso delle risorse pubbliche, efficienza nella gestione dei contratti, professionalizzazione dei Rup e loro gratificazione economica''. Secondo il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Tullio Ferrante, "il momento di confronto odierno promosso da Assorup è molto importante, perchè mette al centro del dibattito il Responsabile unico del progetto, una figura ben più che procedurale: egli rappresenta il garante della qualità, della trasparenza e dell'efficacia della spesa pubblica. Con il nuovo codice abbiamo rafforzato il suo ruolo, chiedendo competenze più elevate e una capacità decisionale più matura". "Questo richiede un investimento serio sulla formazione continua e sulla crescita professionale, anche grazie al contributo di realtà come Assorup, che svolgono un prezioso lavoro di raccordo e supporto alla comunità dei Rup. Come Mit stiamo accompagnando questa evoluzione con l'hub contratti pubblici e con un forte impulso alla digitalizzazione, perché senza Rup messi nelle condizioni di operare bene non esistono infrastrutture moderne né politiche pubbliche credibili''. All'incontro ha partecipato anche la Consigliera regionale del Lazio Micol Grasselli, promotrice della Legge regionale n. 1 del 12 gennaio 2026, che istituisce l'Elenco regionale dei Responsabili Unici del Progetto, uno strumento innovativo pensato per rafforzare le competenze tecniche degli enti locali, in particolare dei Comuni più piccoli. «Questa legge nasce da un'esigenza concreta: oggi il vero collo di bottiglia delle opere pubbliche non sono solo le risorse, ma la disponibilità di competenze adeguate. Il RUP è il garante dell'intero ciclo di vita dell'opera e va sostenuto, formato e valorizzato», ha dichiarato Grasselli. L'Elenco regionale rappresenta un modello operativo volontario, trasparente e organizzato per livelli di esperienza, che consente alle amministrazioni di individuare figure qualificate in grado di accompagnare interventi complessi, riducendo rischi, contenziosi e ritardi. La Consigliera Grasselli ha espresso un sentito ringraziamento ad Assorup e al suo Presidente, Avv. Daniele Ricciardi, per il contributo offerto nella fase di elaborazione della norma e per l'impegno costante nella professionalizzazione della funzione. Assorup ha riconosciuto ufficialmente il valore della legge regionale, sottolineando come essa ponga il Lazio in una posizione di riferimento nazionale nel percorso di rafforzamento della pubblica amministrazione e nella tutela di una figura sempre più centrale per l'efficacia degli investimenti pubblici.
Roma, 12 feb. (askanews) - "Siamo partiti 18 anni fa in Italia pensando che fosse un obiettivo quasi irragiungibile e dopo 18 anni i numeri che presentiamo sono significativi per dimostrare quanto sia stato l'impegno di questa associazione. Oggi possiamo dire con tutta franchezza di essere l'interlocutore di riferimento per le istituzioni e vogliamo essere insieme ai nostri cugini di Itaca e Casa Clima, a tutti coloro che credono in questa missione a supporto del decisore pubblico che avrà da assumere sfide altamente importanti. Quindi con la competenza tecnica di una associazione come la nostra e con il grande lavoro fatto dalle strutture tecniche siamo convinti di poter valorizzare quanto bene questo paese sa fare, unico paese europeo nella Top ten mondiale per edifici sostenibili certificati, a supporto del meccanismo di decarbonizzazione per un made in Italy che sa fare molto meglio di altri paesi europei cultura della sostenibilità in edilizia". Lo ha dichiarato il presidente di GBC Italia, Fabrizio Capaccioli, in occasione della conferenza stampa di presentazione alla Camera del nuovo logo dell'associazione che compie 18 anni.
L’Académie du Paris Saint-Germain semble secouée par une crise interne. Après plusieurs mois marqués par un climat social de plus en plus délicat, une enquête conduite par le Comité social et (…)
L’obiettivo è rilanciare la competitività dell’economia europea. E farlo concentrandosi sulla manifattura. È questo a cui sta lavorando la premier Giorgia Meloni insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz. Un’asse inedito, che spezza la storica vicinanza tra Berlino e Parigi, e che punta a raccogliere il consenso di altri Paesi per presentarsi compatti al prossimo summit Ue informale voluto dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, cui parteciperanno anche Mario Draghi e Enrico Letta, autori dei due Report sulla competitività e sul mercato unico. Il pre-vertice si terrà oggi al castello di Alden-Biesen, non lontano da Bruxelles, e il vero nodo ancora da sciogliere è la partecipazione del presidente francese Emmanuel Macron, a cui non va giù la sintonia tra la leader italiana e il cancelliere tedesco. Non a caso ieri Macron ha rilanciato il tema degli eurobond, proposta cara a Roma ma indigesta a Berlino. Di certo, però, c’è che quella italo-tedesca, formalizzata nelle scorse settimane con l’incontro a Villa Pamphilj, non è una alleanza estemporanea ma bensì strategica, che ha già trovato attuazione in diversi voti in seno al Consiglio, come quello sull’allentamento dei vincoli sulla produzione di auto a benzina e in un atteggiamento più dialogante con gli Stati Uniti di Donald Trump. Senza contare che al momento con Parigi le relazioni sono ai minimi termini, come dimostra la volontà tedesca di ritirarsi dal progetto con Francia e Spagna del caccia Fcas per unirsi al rivale Gcap realizzato da Italia, Regno Unito e Giappone. Insomma l’iniziativa, convocata da Meloni e Merz, rappresenta un segnale politico preciso: Italia e Germania vogliono puntare sul rilancio della competitività del blocco comunitario. Al tavolo, oltre ai due Paesi promotori, sono attesi una dozzina di leader, in particolare dei Paesi dell’Europa settentrionale e orientale, insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46301219]] Ma la convergenza tra Meloni e Merz è andata di traverso alla sinistra italiana. Con la leader dem, Elly Schlein, che attacca: sugli eurobond e gli investimenti comuni, «non bisogna avere l’atteggiamento di resa che abbiamo ascoltato dal governo». Un assaggio della posizioni che il cancelliere discuterà a Alden-Biesen lo ha dato ieri nel corso dell’European Industry Summit di Anversa: la lotta ai cambiamenti climatici, ha detto, non può essere fatta «a costo della nostra industria, non a costo dei posti di lavoro nel nostro settore industriale». «Questo è inaccettabile» ha aggiunto. Merz ha sollecitato dunque l’Ue ad adottare misure «coraggiose» per invertire il trend di «declino» che dura da un quarto di secolo rispetto a Cina e Stati Uniti. «Solo un’Europa economicamente potente sarà un’Europa sovrana», ha detto, chiedendo di «deregolamentare ogni settore». Per Macron, invece, «se vogliamo investire a sufficienza nella difesa e nella sicurezza spaziale, nelle tecnologie pulite, nell’intelligenza artificiale e trasformare la nostra produttività e competitività, l’unica soluzione è emettere debito comune», ha dichiarato a una platea di capi d’azienda ad Anversa. Ma con l’intensificarsi del braccio di ferro tra Usa e Cina, diventa urgente passare dalle parole ai fatti. Ecco perché Italia, Germania e Belgio hanno diramato un documento che sarà la bozza su cui si concentreranno i negoziati oggi, con alcuni capisaldi precisi. Innanzitutto, «rafforzare la competitività dell’Europa in tutti i settori, concentrandosi sull’integrazione del mercato unico, sulla semplificazione normativa e sulla riduzione dei prezzi dell’energia, nonché su una politica commerciale ambiziosa» si legge nel testo. In altre parole: «Per ogni nuova norma se ne cancellino due», come ha spiegato al question time della Camera il vicepremier, Antonio Tajani. L'obiettivo del documento, messo nero su bianco, è quello di «raggiungere un accordo in occasione del Consiglio europeo di marzo e inserire questa Agenda nelle conclusioni». Non solo. Germania e Belgio che chiedono, tra le altre cose, «un 28esimo regime giuridico entro la fine dell’anno per superare la frammentazione dei sistemi nazionali e sostenere l’espansione delle imprese innovative», oltre a un’ulteriore semplificazione normativa, in particolare nel pacchetto sull’automotive la revisione della tassa sul carbonio alle frontiere (Cbam) dei certificati per inquinare (Ets) dovranno concentrarsi «sull’eliminazione di tutti gli oneri non necessari per l’industria e sulla piena applicazione del principio di neutralità tecnologica». Al vertice, dunque, si confronteranno due visioni quasi opposte. Con l’Italia che giocherà un ruolo centrale e Meloni che punta a un obiettivo molto più ambizioso: cambiare marcia all’economia europea. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46310572]]
Sulla Olympia delle Tofane, la super campionessa azzurra, pettorale numero 6, riesce ad effettuare una magnifica discesa spingendo al massimo e arriva al traguardo con il tempo di 1'23''41
A Milano Cortina è il giorno del debutto, contro Lettonia e Repubblica Ceca, delle due nazionali favorite, che in questi Giochi possono contare sulle stelle della Nhl. Un duello storico che potrebbe riproporsi nella finale per l'oro
Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - Un asse tra Roma e Berlino per guidare la nuova fase europea. In arrivo al summit informale sulla competitività dell'Unione Europea, al castello di Alden-Biesen nelle Fiandre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica un ruolo centrale per l'Italia: "In Europa c'è sicuramente un motore tedesco-italiano in questo momento". Un messaggio che punta a rafforzare il peso dell'asse con la Germania nelle scelte strategiche dell'Ue. Meloni rivendica una “convergenza” con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sottolineando però che la cooperazione bilaterale non nasce “contro o escludendo qualcun altro”. “C'è sicuramente una convergenza col cancelliere Merz su questi temi. Su molti temi stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale”, afferma Meloni, precisando che anche la Francia partecipa al tavolo sulla competitività promosso da Italia e Germania: “È un bene, perché è un Paese molto importante per discutere di queste materie”. Il vertice informale si tiene nel castello di Alden-Biesen, nel comune di Bilzen a Limburgo nelle Fiandre, dopo il prevertice che ha riunito 19 Paesi, Italia inclusa, prima dell'informale a 27. La premier parla di un “rilancio nelle relazioni” e nella capacità di coordinamento tra Italia e Germania in questa fase politica europea. “Il ruolo del cancelliere è stato ed è molto positivo. Sono grata a Friedrich, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme”. Nell'Unione Europea la "burocrazia" ha superato "ampiamente" il suo "ruolo" e la maggioranza dei Paesi membri ora seguirà più attivamente i dossier che "il Consiglio fornisce alla Commissione". "L'obiettivo di questa riunione - afferma Meloni - che è un po' simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione, è favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea delle chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a delle indicazioni chiare, che ha avuto dal Consiglio, anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo". Quindi, aggiunge la premier, "è una riunione che noi vogliamo strutturare. E' andata molto bene: non ha solamente come obiettivo il Consiglio Europeo di marzo, ma vuole seguire passo passo i dossier e la realizzazione delle indicazioni che il Consiglio fornisce alla Commissione, su materie che sono così strategiche". "Come l'anno scorso è stato l'anno della difesa, questo sarà l'anno della competitività dell'Ue" sostiene il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Per Costa, ci sono quattro priorità: "Rendere più profondo il mercato unico"; "aumentare la dimensione delle nostre imprese", incluse quelle "grandi", obiettivo per cui è indispensabile avere "mercati dei capitali vivaci"; continuare la "politica commerciale proattiva", nell'attuale "contesto geoeconomico"; "investire di più e meglio", sia con capitali "privati" che "pubblici". Arrivando al castello di Alden-Biesen il premier ungherese Viktor Orban dà la sua 'ricetta' per far crescere di più l'economia dell'Ue. Primo, "fermare la guerra" in Ucraina, che "fa male agli affari". Secondo, "non mandare più soldi in Ucraina". Terzo, "ridurre il più possibile i prezzi dell'energia".
Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - Un asse tra Roma e Berlino per guidare la nuova fase europea. In arrivo al summit informale sulla competitività dell'Unione Europea, al castello di Alden-Biesen nelle Fiandre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica un ruolo centrale per l'Italia: "In Europa c'è sicuramente un motore tedesco-italiano in questo momento". Un messaggio che punta a rafforzare il peso dell'asse con la Germania nelle scelte strategiche dell'Ue. Meloni rivendica una “convergenza” con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sottolineando però che la cooperazione bilaterale non nasce “contro o escludendo qualcun altro”. “C'è sicuramente una convergenza col cancelliere Merz su questi temi. Su molti temi stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale”, afferma Meloni, precisando che anche la Francia partecipa al tavolo sulla competitività promosso da Italia e Germania: “È un bene, perché è un Paese molto importante per discutere di queste materie”. Il vertice informale si tiene nel castello di Alden-Biesen, nel comune di Bilzen a Limburgo nelle Fiandre, dopo il prevertice che ha riunito 19 Paesi, Italia inclusa, prima dell'informale a 27. La premier parla di un “rilancio nelle relazioni” e nella capacità di coordinamento tra Italia e Germania in questa fase politica europea. “Il ruolo del cancelliere è stato ed è molto positivo. Sono grata a Friedrich, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme”. Nell'Unione Europea la "burocrazia" ha superato "ampiamente" il suo "ruolo" e la maggioranza dei Paesi membri ora seguirà più attivamente i dossier che "il Consiglio fornisce alla Commissione". "L'obiettivo di questa riunione - afferma Meloni - che è un po' simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione, è favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea delle chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a delle indicazioni chiare, che ha avuto dal Consiglio, anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo". Quindi, aggiunge la premier, "è una riunione che noi vogliamo strutturare. E' andata molto bene: non ha solamente come obiettivo il Consiglio Europeo di marzo, ma vuole seguire passo passo i dossier e la realizzazione delle indicazioni che il Consiglio fornisce alla Commissione, su materie che sono così strategiche". "Come l'anno scorso è stato l'anno della difesa, questo sarà l'anno della competitività dell'Ue" sostiene il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Per Costa, ci sono quattro priorità: "Rendere più profondo il mercato unico"; "aumentare la dimensione delle nostre imprese", incluse quelle "grandi", obiettivo per cui è indispensabile avere "mercati dei capitali vivaci"; continuare la "politica commerciale proattiva", nell'attuale "contesto geoeconomico"; "investire di più e meglio", sia con capitali "privati" che "pubblici". Arrivando al castello di Alden-Biesen il premier ungherese Viktor Orban dà la sua 'ricetta' per far crescere di più l'economia dell'Ue. Primo, "fermare la guerra" in Ucraina, che "fa male agli affari". Secondo, "non mandare più soldi in Ucraina". Terzo, "ridurre il più possibile i prezzi dell'energia".