Firenze, convegno per i 70 anni dalla morte dello scultore Donatello Gabbrielli
Il 12 e 13 febbraio, le due giornate si terranno all’Accademia delle Arti del Disegno e alle Gallerie degli Uffizi
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Il 16 febbraio, a ingresso gratuito, in occasione del centenario dalla morte di Gobetti, iniziativa per rileggere il pensiero di uno dei grandi protagonisti della coscienza civile italiana
Le Paris Saint-Germain a perdu l’une de ses anciennes gloires. Ancien attaquant du club parisien entre 1980 et 1985, Nambatingue Toko est décédé ce mardi 10 février à l’âge de 73 ans. (…)
Roma, 10 feb (Adnkronos) - La richiesta di fiducia sul Dl Ucraina "certifica di un Salvini sempre più schiacciato dalla morsa delle proprie contraddizioni". Lo ha detto Edoardo Ziello, di Futuro nazionale, in aula alla Camera. "Su questo argomento, le armi all'Ucraina, Salvini si era sempre speso in modo contrario per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo ai suoi parlamentari di votare costantemente a favore", ha spiegato il deputato del Misto. "La Lega, che ha chiesto la fiducia, pesava di uscire dalle proprie contraddizioni cercando di spostare l'attenzione sul nostro campo, di Futuro nazionale. Ma la Lega non potrà scappare dalle sue responsabilità perchè i nostro Ordini del giorno sono presenti e dicono di interrompere immediatamente le forniture di armamenti a Zelensky", ha proseguito. "Salvini si è assunto una gravissima responsabilità, quella di non permettere al Parlamento di discutere e votare un nostro emendamento che chiedeva quello che lui a parole ha sempre chiesto, far cessare le forniture di armamenti per Zelensky. La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni che dovrebbe gestire come ministro dei trasporti", ha detto ancora Ziello.
Roma, 10 feb (Adnkronos) - La richiesta di fiducia sul Dl Ucraina "certifica di un Salvini sempre più schiacciato dalla morsa delle proprie contraddizioni". Lo ha detto Edoardo Ziello, di Futuro nazionale, in aula alla Camera. "Su questo argomento, le armi all'Ucraina, Salvini si era sempre speso in modo contrario per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo ai suoi parlamentari di votare costantemente a favore", ha spiegato il deputato del Misto. "La Lega, che ha chiesto la fiducia, pesava di uscire dalle proprie contraddizioni cercando di spostare l'attenzione sul nostro campo, di Futuro nazionale. Ma la Lega non potrà scappare dalle sue responsabilità perchè i nostro Ordini del giorno sono presenti e dicono di interrompere immediatamente le forniture di armamenti a Zelensky", ha proseguito. "Salvini si è assunto una gravissima responsabilità, quella di non permettere al Parlamento di discutere e votare un nostro emendamento che chiedeva quello che lui a parole ha sempre chiesto, far cessare le forniture di armamenti per Zelensky. La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni che dovrebbe gestire come ministro dei trasporti", ha detto ancora Ziello.
Sorce "Riforma Accrual garantisce la sostenibilità finanziaria"
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Riforma Accrual, Dagnino "Crea un linguaggio contabile per le PA"
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Il vicepresidente degli Stati Uniti visita Armenia e Azerbaigian per promuovere un nuovo corridoio commerciale voluto da Trump, il Tripp, dopo che i due Paesi del Caucaso hanno firmato uno storico accordo di pace che ha messo fine a decenni di conflitto
Roma, 10 feb. (askanews) - Standing ovation nell'aula di Montecitorio per Abdon Pamich, profugo fiumano ed ex marciatore italiano, campione olimpico ed europeo, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze, a cui è dedicato durante le celebrazioni per il Giorno del Ricordo, che dal 2004 ricorda il massacri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Oggi 10 febbraio Rai 1 trasmetterà in prima visione "Il Marciatore - La vera storia di Abdon Pamich", film che ripercorre la sua vita e i suoi successi sportivi (tra cui medaglia d'oro nella Marcia dei 50 km alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 e il bronzo ai Giochi di Roma del 1960), diretto da Alessandro Casale e ispirato all'autobiografia "Memorie di un marciatore", di cui è stato trasmesso un estratto in aula. "Oggi 10 febbraio è una data che riapre in me quella ferita che porto nell'anima di quel giorno che sono stato costretto a fuggire con mio fratello dal regime oppressivo del maresciallo Tito, lasciando tutto quello che di più caro avevamo", ha affermato Abdon Pamich, 92 anni.
Roma, 10 feb. (askanews) - Standing ovation nell'aula di Montecitorio per Abdon Pamich, profugo fiumano ed ex marciatore italiano, campione olimpico ed europeo, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze, a cui è dedicato durante le celebrazioni per il Giorno del Ricordo, che dal 2004 ricorda il massacri delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Oggi 10 febbraio Rai 1 trasmetterà in prima visione "Il Marciatore - La vera storia di Abdon Pamich", film che ripercorre la sua vita e i suoi successi sportivi (tra cui medaglia d'oro nella Marcia dei 50 km alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 e il bronzo ai Giochi di Roma del 1960), diretto da Alessandro Casale e ispirato all'autobiografia "Memorie di un marciatore", di cui è stato trasmesso un estratto in aula. "Oggi 10 febbraio è una data che riapre in me quella ferita che porto nell'anima di quel giorno che sono stato costretto a fuggire con mio fratello dal regime oppressivo del maresciallo Tito, lasciando tutto quello che di più caro avevamo", ha affermato Abdon Pamich, 92 anni.