Un contributo pensato per gli over 65 con redditi bassi sostiene i costi di visite, farmaci e interventi per cani e gatti

Un contributo pensato per gli over 65 con redditi bassi sostiene i costi di visite, farmaci e interventi per cani e gatti

È stato introdotto il Bonus animali domestici, un contributo economico pensato per sostenere gli over 65 con redditi più bassi e per non impedire loro di avere un amico per casa, seppure a quattro zampe. Per molti anziani, spesso soli, […] L'articolo Quando un cane è famiglia: arriva il Bonus animali per le spese veterinarie sembra essere il primo su iO Donna .

Marina Berlusconi, via all'"assedio del Palazzaccio": toghe all'angolo, cosa sta succedendo

Marina Berlusconi, via all'"assedio del Palazzaccio": toghe all'angolo, cosa sta succedendo

Dalle parole ai fatti: dopo le dichiarazioni, potentissime, di Marina Berlusconi , a Roma Forza Italia prepara una offensiva con pochi precedenti contro le toghe rosse. La figlia primogenita di Silvio, fondatore del partito azzurro, martedì è stata chiara. In una intervista al Corriere della Sera , ha legittimato la battaglia della premier Giorgia Meloni e del governo contro la "magistratura politicizzata" definendola senza giri di parole "la cosa giusta" da fare e mettendo all'indice il "vergognoso mercato delle nomine" interno al Csm . Quasi delle parole d'ordine, in vista del referendum sulla giustizia di marzo, senza tentennamenti né dubbi di sorta. E così, spiega un retroscena del Messaggero , il leader di FI Antonio Tajani ha subito telefonato alla presidente di Fininvest per assicurarle l'intenzione di aprire il partito "alla società civile", svecchiarlo, trovare nuovi nomi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46259619]] Nel breve periodo, però, c'è da imbastire la battaglia referendaria. "L'appuntamento - si legge sul quotidiano romano - è fissato per il prossimo 2 marzo a piazza Cavour , di fronte al Palazzaccio . Sette giorni consecutivi di ' maratona oratoria ' dei comitati per il Sì sugli scaloni della Corte di Cassazione , finita nel mirino del governo dopo i ritocchi richiesti al quesito referendario". In piazza tutti i protagonisti del fronte pro-riforma, dalla Fondazione Einaudi al Comitato "Si separa" guidato dall'ex presidente delle Camere penali Gian Domenico Caiazza , fino al Comitato cittadini per il sì di Francesca Scopelliti . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46259341]] In prima fila, ovviamente, i papaveri forzisti a cominciare da Enrico Costa , il più attivo nel contrattaccare e svelare le "bufale" del fronte del No e le magagne delle toghe. Ufficialmente, non ci saranno stendardi o vessilli di partito ma l'iniziativa, sottolinea ancora il Messaggero , "richiama la maratona che nel 2019 radunò i big di Forza Italia proprio sugli scaloni del Palazzaccio per la riforma della prescrizione ". Nel nome di Silvio, insomma. E di Marina, secondo la quale "la riforma è necessaria per spezzare un giogo che soffoca tutti, a partire dagli stessi magistrati, e per garantire la vera 'terzietà' dei giudici". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46271174]]

Arianna Fontana, il filo non si spezza mai: 20 anni come nessuno mai

Arianna Fontana, il filo non si spezza mai: 20 anni come nessuno mai

Tra il 2006 e il 2026, tra Torino e Milano, tra la prima medaglia e l’ultima di Arianna Fontana ci sono vent’anni di vita, di ghiaccio graffiato, di liti furibonde e di trionfi. Di liti che comunque hanno portato una serie infinita di trionfi. È questo il punto, quando si parla di Arianna Fontana, che ieri si è messa al collo la dodicesima medaglia olimpica a distanza di vent’anni dalla prima. In un Paese che fatica a concedere la gloria a chi non è un personaggio comodo, bisogna dire con forza che Arianna Fontana è una leggenda. Lo era prima di ieri e lo sarà domani. Non è mai stata un’atleta docile. Non è una che rimane al suo posto, che sorride alle telecamere o si fa andare bene tutto in nome della maglia azzurra. Ma questo non toglie nulla alla sua storia. Anzi, aggiunge. Perché nonostante questo è diventata Arianna Fontana. Ha avuto il coraggio di chiedere, così come la Federazione aveva il diritto di dirle di “no”, cosa in effetti accaduta per anni. E le trattative, anche quelle più dure, ci stanno. Fanno parte del gioco, anche quando nascono da faccende brutte. È il caso di Arianna, il cui filo si ingarbuglia tanti anni fa. Arianna non si limitò a festeggiare le tre medaglie di Pechino 2022, ma denunciò pubblicamente le difficoltà vissute nel quadriennio precedente, puntando il dito contro gli atteggiamenti di alcuni compagni di squadra che, durante gli allenamenti congiunti a Courmayeur, avrebbero cercato di farla cadere deliberatamente. Le parole furono pietre: disse che questi Giochi forse non li avrebbe disputati, o addirittura che avrebbe potuto farlo sotto la bandiera degli Stati Uniti, sfruttando la cittadinanza del marito e coach Anthony Lobello . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46290853]] Proprio Lobello è stato uno dei nodi del filo. Fontana voleva il marito inserito ufficialmente nello staff tecnico federale; la FISG faceva muro. Dopo aver avviato una causa sportiva contro i compagni Dotti e Cassinelli (poi assolti), Arianna minacciò l’addio. La FISG scrisse di «essersi resa disponibile a farsi carico dei costi di allenamento (200mila euro a stagione) nel luogo da lei scelto, a patto che gareggiasse con la Nazionale» ma che Arianna non prese in considerazione la proposta. Sembrava la fine. Ci sono volute l’opera diplomatica di Malagò e una rivoluzione copernicana nei quadri per far tornare Arianna sui passi che l’hanno condotta a Milano. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46282464]] Deteneva già il record di più giovane italiana di sempre a medaglia olimpica e della più medagliata di sempre ai Giochi invernali. Nei prossimi giorni potrebbe superare Edoardo Mangiarotti a quota 13 medaglie olimpiche. Questi numeri freddi come il ghiaccio sono figli di una carriera incandescente, costellata di difficoltà e curve al limite. Un contrasto che non toglie nulla, anzi, dovrebbe soltanto accrescere la statura di una leggenda vivente come Arianna Fontana. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46276443]]

Nuova BYD Atto 3 Evo, carattere da sportiva e ricarica ultra-rapida

Nuova BYD Atto 3 Evo, carattere da sportiva e ricarica ultra-rapida

La nuova BYD Atto 3 Evo debutta in Italia con l’obiettivo di alzare l’asticella nel segmento dei suv elettrici compatti. Evoluzione profonda del modello già noto sul mercato europeo, introduce una batteria maggiorata, ricarica ultra-rapida e una variante a trazione integrale dalle prestazioni sportive, confermandosi come una delle proposte più complete della categoria. Cuore del […] L'articolo Nuova BYD Atto 3 Evo, carattere da sportiva e ricarica ultra-rapida proviene da Il Fatto Quotidiano .