“Con Sarcina era amore tossico con botte e occhi neri. Non ho denunciato per nostra figlia Nina, ora sono costretta e le spiegherò tutto”: parla Clizia Incorvaia

“Con Sarcina era amore tossico con botte e occhi neri. Non ho denunciato per nostra figlia Nina, ora sono costretta e le spiegherò tutto”: parla Clizia Incorvaia

Clizia Incorvaia è stata ospite a “Verissimo”, ieri 8 febbraio, per rispondere alle critiche sul difficile rapporto con l’ex marito Francesco Sarcina, padre di sua figlia Nina, nata nel 2015. Nella chiacchierata con Silvia Toffanin, Incorvaia ha commentato le parole pubblicate sui social da Nayra Garibo, attuale moglie del cantante. Il frontman de Le Vibrazioni […] L'articolo “Con Sarcina era amore tossico con botte e occhi neri. Non ho denunciato per nostra figlia Nina, ora sono costretta e le spiegherò tutto”: parla Clizia Incorvaia proviene da Il Fatto Quotidiano .

Presidenziali in Portogallo, il socialista Seguro festeggia la vittoria

Presidenziali in Portogallo, il socialista Seguro festeggia la vittoria

Caldas da Rainha (Portogallo), 9 feb. (askanews) - La netta vittoria di Antònio José Seguro alle presidenziali portoghesi è stata celebrata a Caldas da Rainha come una scelta a favore della democrazia. Il socialista moderato, 63 anni, eletto al secondo turno con oltre il 66 per cento dei voti al ballottaggio, parla di una vittoria collettiva e di un Paese che guarda avanti senza lasciare indietro nessuno. Tra i suoi sostenitori, il risultato viene letto anche come un segnale politico che va oltre i confini del Portogallo, in un contesto europeo segnato dall'avanzata delle destre radicali. "Questa vittoria non è mia. È la nostra - ha detto Antonio José Seguro, presidente eletto del Portogallo - Appartiene a tutte le persone che hanno creduto e che nutrono la speranza di un Paese migliore, di un Portogallo moderno e giusto, dove tutti siamo uguali nei bisogni e diversi nelle libertà. Un Paese che va avanti senza lasciare indietro nessuno". Per Joaquim Vaz, sostenitore di Seguro: "È la migliore vittoria possibile, considerando il contesto attuale. È un uomo serio, che guiderà il Portogallo su strade giuste verso il futuro, un futuro migliore. Non potevamo sognare un candidato e un presidente della Repubblica migliori". "Sono molto felice - dice Joana Alegre, cantautrice - . Dal punto di vista simbolico è molto forte aver superato il 60%. È anche un messaggio molto positivo, in controtendenza rispetto all'attualità mondiale. Rafforza la nostra speranza e spero possa essere un esempio per il resto d'Europa".

#iltempodioshø

#iltempodioshø

La vignetta di Osho sulla prima pagina de Il Tempo di lunedì 9 febbraio 2026. Andrea Pucci si ritira da Sanremo. Passo indietro del comico dopo gli insulti social e le proteste del Pd sulla sua presenza: «Clima d'odio contro di me». Meloni: «Deriva illiberale». Solidarietà anche da Salvini e Tajani. La Rai: «Clima di intolleranza e di violenza».

È morto Antonino Zichichi, il fisico delle particelle che sfidò superstizioni e astrologia

È morto Antonino Zichichi, il fisico delle particelle che sfidò superstizioni e astrologia

È morto all’età di 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico specializzato nel campo della fisica delle particelle, disciplina alla quale ha dato contributi considerati di grande valore dalla comunità scientifica. La notizia della scomparsa è stata appresa da fonti della stessa comunità scientifica, che ne ha confermato il decesso. Zichichi è stato una […] L'articolo È morto Antonino Zichichi, il fisico delle particelle che sfidò superstizioni e astrologia proviene da Il Fatto Quotidiano .

Comunicato Stampa: Giorno del Ricordo

Comunicato Stampa: Giorno del Ricordo

“Il Giorno del Ricordo, domani 10 febbraio, è la data in cui l'Italia sceglie di guardare in faccia una tragedia per troppo tempo relegata ai margini: le foibe e l'Esodo giuliano-dalmata. È un dovere civile ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nelle foibe: uomini e donne, civili e militari, colpiti in una stagione di violenza che ha segnato il confine orientale e la coscienza nazionale”. Sono le dichiarazioni del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che aggiunge: “Ricordare significa anzitutto restituire dignità alle persone: ai loro nomi, alle loro storie, alle famiglie spezzate. Significa riconoscere anche la sofferenza di centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare la propria terra, spesso con poco più di una valigia, per ricominciare altrove. In quel passaggio il Veneto e il Nordest hanno saputo essere terra di accoglienza: comunità, parrocchie, amministrazioni, mondi del lavoro e del volontariato hanno offerto riparo e futuro a persone disperate, trasformando l'emergenza in integrazione. Il Veneto, in particolare, ha visto arrivare famiglie che portavano con sé dolore e identità, e ha saputo farne parte della propria comunità civile”. La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO