L’Italia, l’ordine pubblico e la sicurezza necessaria. Il commento di Ippolito

L’Italia, l’ordine pubblico e la sicurezza necessaria. Il commento di Ippolito

Il dibattito contemporaneo sulla sicurezza pubblica in Italia non può prescindere da una solida base filosofica e dottrinale che giustifichi l’azione dello Stato come garante dell’armonia sociale. Muovendo dalle radici del pensiero cristiano, Tommaso d’Aquino sosteneva che, sebbene l’uomo possieda una naturale attitudine alla virtù, la sua perfezione richiede una disciplina che lo distolga dai […]

Francesca Albanese, la Francia chiede le sue dimissioni dall'Onu

Francesca Albanese, la Francia chiede le sue dimissioni dall'Onu

La Francia ha chiesto le dimissioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, Francesca Albanese . "La Francia condanna senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili della signora Albanese" pronunciate sabato scorso, "che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo è in quanto nazione", ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot , intervenendo all'Assemblea Nazionale di Parigi, annunciando che la Francia chiederà le dimissioni di Albanese il prossimo 23 febbraio al Consiglio dei diritti umani dell'Onu. Che cosa aveva detto di preciso Francesca Albanese? All'Al Jazeera forum, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi aveva detto che Israele " è il nemico comune dell'umanità ". A quella conferenza, tenutasi a Doha e dedicato al Medio Oriente, erano ospiti anche il ministro degli Esteri iraniano Araghchi e il capo di Hamas all'estero Khaled Meshal. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46186960]] "È assurdo che un rappresentante delle Nazioni Unite scelga di salire sullo stesso palco con terroristi le cui mani sono sporche di sangue - ha scritto l'ambasciatore Danny Danon - Questa è una vergogna morale e un profondo fallimento del sistema che dovrebbe "proteggere i diritti umani", aveva protestato Israele. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46248115]]

Attenzione alla truffa della “ballerina” che circola su WhatsApp

Attenzione alla truffa della “ballerina” che circola su WhatsApp

La truffa della “ballerina” sta circolando massicciamente su WhatsApp in queste settimane, colpendo migliaia di utenti in tutta Italia. Si tratta, sottolinea Adiconsum in un comunicato stampa, di una sofisticata forma di smishing (phishing tramite messaggistica) che sfrutta la fiducia nei confronti di amici, familiari o conoscenti per rubare il controllo degli account e propagarsi […] Articolo Attenzione alla truffa della “ballerina” che circola su WhatsApp su Radio Bruno .

Università, studenti telematiche a Bernini: ora scelta politica su esami on line

Università, studenti telematiche a Bernini: ora scelta politica su esami on line

(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma (atenei facenti parte del gruppo Multiversity, che raccoglie circa 200.000 studenti, su oltre 300.000 iscritti ad un'università telematica in Italia), con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini.

Università, studenti telematiche a Bernini: ora scelta politica su esami on line

Università, studenti telematiche a Bernini: ora scelta politica su esami on line

Roma, 11 feb. (Adnkronos/Labitalia) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma (atenei facenti parte del gruppo Multiversity, che raccoglie circa 200.000 studenti, su oltre 300.000 iscritti ad un'università telematica in Italia), con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all'offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l'idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.