Jannik Sinner, colpaccio per Mediaset: Atp Finals, la rivoluzione

Jannik Sinner, colpaccio per Mediaset: Atp Finals, la rivoluzione

Le Atp Finals cambiano campo e cambiano anche tv. Il torneo di fine stagione, l’evento tennistico più ricco e seguito in Italia, è vicino a lasciare la Rai per approdare su Mediaset , che avrebbe presentato un’offerta molto consistente ad Atp Media, la società che detiene i diritti di trasmissione. Un passaggio che, se confermato, segnerebbe una svolta importante nel racconto televisivo del tennis italiano. Dopo l’arrivo in Italia nel 2021, reso possibile anche dal sostegno economico del governo, le Finals sono diventate uno degli appuntamenti sportivi più forti del palinsesto autunnale. La Rai ne ha beneficiato in termini di visibilità e ascolti, ma ora rischia di perdere un prodotto che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita costante, spinta dall’effetto Jannik Sinner e dalla nuova generazione azzurra. L’interesse di Mediaset si inserisce in un momento favorevole per il tennis, che non è più considerato uno sport di nicchia. I numeri televisivi dell’edizione 2025 hanno dimostrato come le sfide più attese delle Finals siano ormai in grado di competere, in termini di share, anche con eventi calcistici tradizionalmente dominanti. Un segnale chiaro di come il pubblico italiano stia cambiando abitudini e gusti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46260716]] Per Cologno Monzese si tratterebbe di un colpo strategico: assicurarsi un evento di richiamo internazionale, capace di attrarre pubblico trasversale e inserzionisti, rafforzando l’offerta sportiva in chiaro. Per la Rai, invece, sarebbe una perdita pesante in una fase già complessa, segnata da critiche e difficoltà recenti. Le Atp Finals, intanto, restano destinate a rimanere in Italia almeno fino al 2030 , tra l’attuale sede di Torino e le suggestioni di un possibile futuro a Milano. Un torneo amato dal pubblico e sostenuto dalle istituzioni, intorno al quale ruotano anche interessi economici rilevanti. Il cambio di emittente, se ufficializzato, sarebbe solo l’ultimo segnale di un vento che nel tennis italiano sembra ormai aver cambiato direzione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46277216]]

Daniil Medvedev impazzisce per le palline: "Saliva per compiacere!"

Daniil Medvedev impazzisce per le palline: "Saliva per compiacere!"

Daniil Medvedev ha perso la pazienza durante il torneo Atp 500 di Rotterdam, mostrando tutta la sua frustrazione nei confronti delle palline da gioco. Dopo l’eliminazione all’esordio contro Ugo Humbert , l’ex numero uno del mondo si è rivolto all’arbitro con tono duro e sguardo torvo, criticando duramente la qualità del materiale: "Perché queste palline sono fatte per le persone a cui piace compiacere — ha tuonato il russo —. Persone a cui piace compiacere con un po', con un po' di saliva", sottolineando il suo disappunto per il comportamento della casa produttrice. Medvedev non si è limitato a parole: ha contestato più volte le palline durante la partita, arrivando a definirle "orribili" e invitando a non utilizzarle mai più in nessun torneo. Secondo il russo, la scelta del materiale ha influito sulla qualità del gioco e sulla sua prestazione in campo, facendo emergere la tensione accumulata dopo mesi di ritorno al vertice e una partenza di stagione già complessa. ¿¿¿Qué dice Medvedev??? "Porque las pelotas están hechas para... para personas a las que les gusta complacer. Personas a las que les gusta complacer con un poco de... un poco de saliva". pic.twitter.com/qND4nbfn5J https://t.co/WvUG7ewBze — Tiempo De Tenis (@Tiempodetenis1) February 9, 2026 La reazione del tennista riflette non solo la pressione di mantenere il livello ai vertici del ranking mondiale, ma anche la difficoltà di adattarsi a condizioni di gioco che non sente ideali. Medvedev, reduce da un periodo di rientro alla top-10 e da un torneo vinto in stagione, ha affrontato Rotterdam con alte aspettative personali, trovando invece un ostacolo inatteso proprio nella scelta delle palline. L’episodio sottolinea quanto anche dettagli tecnici possano diventare fonte di stress psicologico per atleti di élite, che misurano ogni elemento di gara e reagiscono con intensità a ciò che percepiscono come un’ingiustizia o una condizione svantaggiosa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46277216]]

Andrea Pucci, Rocco Tanica umilia il Pd: "Gara tra cag***"

Andrea Pucci, Rocco Tanica umilia il Pd: "Gara tra cag***"

Il caso Andrea Pucci , un minuto dopo la rinuncia dello stesso a salire sul palco del Festival di Sanremo , è diventato subito uno spinoso caso politico. Il centrodestra a protestare per l'ondata di odio rosso che ha travolto il comico milanese (di destra) scelto da Carlo Conti per co-condurre la terza serata all'Ariston, e il centrosinistra a gioire per l'auto-epurazione o, nel migliore dei casi, a tacere. Tuttavia, la vera questione dovrebbe riguardare proprio il mondo dello spettacolo, rimasto silente. E non a caso Rocco Tanica , autore e membro storico degli Elio e le Storie tese , sui social sempre più fustigatore delle ipocrisie progressiste e degli intoccabili totem democratici, proprio su questo dettaglio punta in un paio di salaci tweet su X. "A sinistra, come da manuale, nessuno - comici in primis - che spenda una parola di sostegno. Solo Luca Bizzarri ha palle e spalle sufficienti, gli altri/e tutti silenti. Tutti a iscriversi nel registro dei buoni per non rischiare la paghetta. Schifo. Solidarietà a Pucci", scrive Tanica condividendo poi una citazione del britannico Ricky Gervais , uno dei comici più urticanti e politicamente scorretti degli ultimi 30 anni: "Solo perché ti senti offeso, non significa che tu abbia ragione". Quindi aggiunge: "La sassaiola ad Andrea Pucci è censura preventiva . 'Non so cosa dirai in scena, non mi interessa saperlo ma sono troppo virtuoso per permetterti di salire sul palco'. Dalla fangosa nota Pd a 4 str***i anonimi col ditino vivace (la "bufera social") è una gara fra cag***to ". La sassaiola a #andreapucci è censura preventiva. “Non so cosa dirai in scena, non mi interessa saperlo ma sono troppo virtuoso per permetterti di salire sul palco.” Dalla fangosa nota PD a 4 stronzi anonimi col ditino vivace (la "bufera social") è una gara fra cagasotto. >>> — Rocco Tanica (@rocco_tanica) February 9, 2026