Olimpiadi sotto stress. Dai binari francesi a quelli italiani, il sabotaggio come messaggio

Olimpiadi sotto stress. Dai binari francesi a quelli italiani, il sabotaggio come messaggio

Nel primo giorno dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, un presunto sabotaggio alle linee ferroviarie tra Bologna e Pesaro ha mandato in tilt la circolazione su una parte rilevante della rete nazionale. Ritardi, cancellazioni e deviazioni hanno colpito i collegamenti di mezza Italia, causando disagi a migliaia di viaggiatori proprio mentre il Paese si presentava alla […]

Olimpiadi sotto stress. Dai binari francesi a quelli italiani, il sabotaggio come messaggio

Olimpiadi sotto stress. Dai binari francesi a quelli italiani, il sabotaggio come messaggio

Nel primo giorno dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, un presunto sabotaggio alle linee ferroviarie tra Bologna e Pesaro ha mandato in tilt la circolazione su una parte rilevante della rete nazionale. Ritardi, cancellazioni e deviazioni hanno colpito i collegamenti di mezza Italia, causando disagi a migliaia di viaggiatori proprio mentre il Paese si presentava alla […]

Patrizia De Blanck, la grave malattia nascosta a tutti: che cosa emerge

Patrizia De Blanck, la grave malattia nascosta a tutti: che cosa emerge

"Con tanta difficoltà scrivo questo messaggio, non ho la forza neanche di parlare". Giada De Blanck ha annunciato così la morte della madre Patrizia, scomparsa a 85 anni lunedì 9 febbraio. "Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la contessa Patrizia De Blanck . Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un'epoca di eleganza, romanticismo e autenticità - sottolinea Giada - Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un'intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l'ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore". Le due erano legatissime: "Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita. Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione, e tante volte siamo riuscite a vincere insieme e spesso sono riuscita a salvarla… Questa volta, nonostante abbia fatto l'impossibile e lottato con tutte le mie forze , non è bastato. Speravo come altre volte che avremmo, da guerriere quali siamo sempre state, vinto anche questa battaglia con la forza dell'amore. Ho affrontato un percorso durissimo e doloroso senza crollare, per me e per lei, cercando di infonderle forza e amore fino all'ultimo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46256681]] Per lungo tempo hanno preferito affrontare il dolore lontane dai riflettori. "Per scelta - prosegue - ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, in un momento estremamente delicato e terribile per tutte e due proteggendola da tutto, dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti. Sono profondamente segnata da questo percorso difficile e doloroso e dilaniata da una sofferenza che non si può spiegare: con lei se n'è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci". Al momento non si conosce la causa ufficiale della morte della contessa, ma stando alle parole della figlia la malattia nascosta a tutti era grave e a nulla sono riusciti i tentativi di salvarla.

Morata parla della separazione con Alice Campello: "Ci amiamo, ma non riusciamo a capirci. Non c'è un'altra"

Morata parla della separazione con Alice Campello: "Ci amiamo, ma non riusciamo a capirci. Non c'è un'altra"

Alvaro Morata parla della sua situazione personale e della presunta separazione dalla moglie Alice Campello . L'attaccante spagnolo del Como , tramite il programma Fiesta in onda su TeleCinco , ha così parlato della situazione familiare: "Stiamo soffrendo perché siamo due persone che si amano, ma non riusciamo a capirci. Alice non la sta vivendo peggio di me, molti media scrivono che è lei quella distrutta ma non è così, entrambi stiamo soffrendo". Quindi una risposta alla chiacchierata presenza di una terza persona all'interno della storia, eventualità seccamente smentita da Morata: "Non c'è nessuna amica speciale o altro, non mi riguarda adesso. Il giorno che avrò un'amica speciale starò con lei con normalità e lo vedrete. Chi dice che c'è una terza persona in mezzo, con una separazione così e con dei bambini coinvolti, non ha cuore".

Consigli su come informarsi meglio: una lezione con Francesco Costa

Consigli su come informarsi meglio: una lezione con Francesco Costa

Le fonti di informazione intorno a noi aumentano, così come le notizie e i punti di vista a cui siamo esposti ogni giorno: eppure ci sentiamo spesso poco informati, confusi, strattonati da una parte all'altra. All'interno della quarta edizione del Learning More Festival di Modena, il direttore del Post Francesco Costa presenta una lezione per orientarsi fra titoli, notizie e parole dell’informazione, e per capire come scegliere con consapevolezza. L'evento è su iscrizione, per iscriversi è necessario registrarsi gratuitamente sul sito del festival.

L'appello di Gasperini agli allenatori: "Questo calcio non ci piace. Facciamoci sentire"

L'appello di Gasperini agli allenatori: "Questo calcio non ci piace. Facciamoci sentire"

«Ha ragione De Rossi, dobbiamo far sentire la nostra voce. Questo calcio non piace a nessuno». Gasperini chiama a raccolta allenatori e calciatori per una tavola rotonda che possa cambiare le cattive abitudini del calcio di oggi. Il tecnico giallorosso in conferenza stampa fa eco alle dichiarazioni di De Rossi del giorno precedente (dopo il rigore subito al 90' contro il Napoli) e, anzi, rincara la dose. «Non è possibile: questo tipo di calcio non piace a noi e probabilmente non piace neanche al pubblico. C'è una grande confusione, è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani, da rigori che il pubblico non vede. Si parla ormai di simulazioni evidenti, di giocatori che si mettono le mani in faccia quando magari vengono appena toccati, di panchine che saltano per aria e iniziano a provocare o a fare pressione sugli arbitri». Poi ancora: «De Rossi ha detto una cosa molto precisa: "io non mi riconosco più in questo sport che no giocato da sempre, che da bambino ho cercato di portare avanti". Questo è grave e non capisco per quale motivo si debba ridurre questo sport al cercare di rubacchiare». Una riflessione proseguita anche dopo la conferenza stampa quando il piemontese ha chiesto, con grande passione per questo sport, di porre l'attenzione su tutte queste problematiche. Troppo simulatori non puniti, troppi finali di gara dove non si gioca più e qualcuno che, senza fare nomi, comincia ad approfittarne preparando prima alcune situazioni. Si è perso lo spirito del gioco, gli arbitri, come i guardalinee da qualche anno, ormai non prendono più decisioni e si crea confusione: tutti tendono a protestare. Secondo Gasperini bisogna riportare il contrasto al centro del gioco. «Un gesto tecnico» secondo l'allenatore di Grugliasco, che al pari di un gol o un dribbling non può venire meno. Espulsioni o rigori che indirizzano partite e ostacolano lo spettacolo. E arrivato il momento di farsi sentire, a cominciare dagli allenatori che costantemente lamentano senza però intervenire. Mai come in questo momento serve un confronto costruttivo che coinvolga tutti. D'altronde, il calcio, è di chi lo gioca e di chi lo guarda.