Governo: Bonelli, 'Santanchè di nuovo indagata, Meloni ora chiederà dimissioni?'

Governo: Bonelli, 'Santanchè di nuovo indagata, Meloni ora chiederà dimissioni?'

Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Un'altra indagine per bancarotta a carico della ministra del Turismo Daniela Santanchè, dopo quella già nota sul caso Ki Group. Ora anche il fallimento di Bioera. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell'ennesima conferma di un governo che convive stabilmente con indagini e procedimenti giudiziari e che, nonostante questo, continua a dare lezioni di legalità al Paese". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. "Il governo guidato da Giorgia Meloni è ormai un governo di condannati e plurindagati, che predica legalità mentre tollera situazioni politicamente e moralmente incompatibili con l'esercizio di funzioni pubbliche. Santanchè avrebbe dovuto dimettersi da tempo, per rispetto delle istituzioni e dei cittadini". "A questo punto la domanda è inevitabile: che cosa deve ancora succedere perché Meloni chieda a Santanchè di farsi da parte? Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l'etica pubblica torni a contare qualcosa?".

Sabotaggi anarchici, la rivendicazione che unisce Cospito e Hannoun

Sabotaggi anarchici, la rivendicazione che unisce Cospito e Hannoun

Proseguono le indagini dopo i sabotaggi alle linee ferroviarie di sabato nel Bolognese e a Pesaro contro le Olimpiadi, con pesanti disagi alla circolazione. Lungo i binari all'altezza di Castel Maggiore (Bologna) un ordigno è entrato in funzione, un altro è stato invece recuperato inesploso. Gli accertamenti cercano di identificare eventuali tracce, che possano portare agli autori, anche tramite il confronto con altri episodi registrati in precedenza. Al momento sembrerebbe escluso che gli ordigni presentino similarità con altri casi rilevati a Bologna, almeno in anni recenti. L'attività di analisi e comparazione interesserà anche testi diffusi dopo il messaggio apparso ieri sul sito di area anarchica sottobosko.noblogs e la ''Rivendicazione del sabotaggio incendiario della linea ferroviaria contro i Giochi olimpici (Pesaro, 7 febbraio 2026)", comparsa oggi sulla pagina web ''La Nemesi''. "Rompere il ghiaccio", si legge nella rivendicazione, "All'alba del 7 febbraio è stata sabotata la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro (PU, Marche). Quest'azione mira a rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo “spettacolo” delle Olimpiadi, in questo caso quelle invernali Milano Cortina 26. Tra i vari partner ufficiali di questi giochi ci sono aziende come Leonardo, Eni, Gruppo FS, che collaborano e speculano su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista. Solidarietà combattiva con tutt* * lavorat* che si ribellano allo sfruttamento dei padroni, con i popoli in lotta per la liberazione della loro terra e con chi insorge contro questa società. Libertà per tutt* * ribelli in gabbia!". Quest'ultimo passaggio sembra certificare il dato che battaglie ProPal, pro Hannoun e per Alfredo Cospito si sovrappongono nella lotta comune dei collettivi anarchici e antagonisti. Su quanto accaduto a Castel Maggiore, la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. “I ripetuti sabotaggi ai danni dei treni e delle infrastrutture ferroviarie contro le Olimpiadi di Milano-Cortina rappresentano un attacco diretto verso lo Stato, le istituzioni e i cittadini. La rivendicazione da parte di blog di area anarchica è grave e allarmante. Siamo di fronte ad azioni di violenza eversiva, tali da mettere a rischio l'incolumità dei passeggeri, messe in atto da veri e propri terroristi contro i quali serve tolleranza zero", dichiara il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia. "Auspico che vengano individuati al più presto i responsabili e che la magistratura sia inflessibile nei loro confronti - aggiunge -. Sarà avviata anche una richiesta di risarcimento dei danni milionari causati, affinché i criminali paghino fino in fondo. Siamo pronti a garantire la tutela dei cittadini con la massima determinazione, già attraverso le misure previste dal decreto Sicurezza varato dal Consiglio dei Ministri, e a salvaguardare la loro libertà da ogni tipo di minaccia”.