Caos sull'ippodromo delle Capannelle, manca la firma per la gestione 2026

Caos sull'ippodromo delle Capannelle, manca la firma per la gestione 2026

Si addensano nubi sempre più fosche all'orizzonte dell'ippica romana. Non è arrivata ieri l'attesa firma del contratto di gestione dell' Ippodromo delle Capannelle per il 2026 da parte della società Marsicana srl , aggiudicataria dell'indagine di mercato indetta da Roma Capitale a dicembre scorso, per un valore di oltre cinque milioni di euro. Non è ancora abbastanza, forse, per dire che l'accordo con gli abruzzesi è saltato ma lo è per spingere il Campidoglio a pensare a un piano B. Che potrebbe riguardare l'altra società che ha presentato un'offerta per Capannelle, la Caroli Global Service srl arrivata alle spalle di Marsicana, oppure disegnare tutt'altro scenario. La risposta a questo interrogativo arriverà nelle prossime ore. Va detto comunque che Marsicana non avrebbe ufficialmente rinunciato all'aggiudicazione, ma alla luce della mancata firma di ieri suonano profetiche le parole che il patron della società, Franco Pasquini, ha affidato mercoledì scorso a Il Tempo: «Ad oggi non posso dire se firmerò o no», e ancora, «non dipende da me, ma da Comune e ministero», quello dell'Agricoltura, che stanzia i fondi per gli ippodromi. Sta di fatto che l'aggiudicazione di Capannelle a Marsicana risale ormai a un mese fa e la concessione dovrebbe durare in tutto un anno.  Nel frattempo nel bilancio di Roma Capitale è stato stanziato un milione di euro per investimenti strutturali sull'ippodromo, somma a parte rispetto ai 5,15 milioni del bando. E poi ci sono, appunto, i fondi del ministero: circa 3,6 milioni legati alle competizioni previste per il 2026. Tuttavia più tempo passa senza un gestore ufficiale e meno corse si potranno organizzare a Capannelle. Questo è un altro aspetto della vicenda che preoccupa gli addetti ai lavori, mentre continua a pesare (come da diversi decenni a questa parte) la questione delle occupazioni abusive. Sono almeno tre dozzine infatti le famiglie che vivono senza titolo nell'ippodromo, con i costi dell'elettricità sostenuti dall' ex gestore Hippogroup fino a che quest'ultimo non ha riconsegnato le chiavi della struttura al Comune. Da capire come sarà risolta la questione e soprattutto se il futuro gestore accetterà di farsi carico della «bolletta» degli abusivi, che secondo alcune stime ammonterebbe a circa 150 mila euro l'anno. Al momento però la prima preoccupazione è per la prosecuzione (anzi, la ripresa) delle attività sportive. Appena la notizia della «fumata nera» dal Campidoglio si è diffusa, infatti, un brivido di preoccupazione ha percorso l'ippica romana e il suo indotto, che sperano ora in un colpo di scena. In un recupero all'ultimo miglio.

Comunicato Stampa: Fernando Michelena lancia il Bestseller “50 Soluzioni Antincendio”

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Milano, 10.02.2026 – Vivere in appartamento comporta una delle preoccupazioni più diffuse: il rischio di incendio. Per questo, garantire che ogni condominio sia uno spazio sicuro deve rappresentare una priorità per amministratori e responsabili della sicurezza. La buona notizia è che oggi prevenire le emergenze è possibile, grazie all'utilizzo degli strumenti adeguati. Per tutti coloro che desiderano capire come gestire al meglio contesti di pericolo di questo tipo, esce oggi il libro di “Nel corso della mia vita professionale ho visto tantissime famiglie minacciate da piccoli dettagli, spesso trascurati, presenti all'interno dei propri condomini e legati alla sicurezza degli edifici” afferma Come afferma lo stesso autore, il rischio d'incendio vive silenzioso, spesso ignorato, indipendentemente dal fatto che si tratti di un locale tecnico, un'autorimessa o una centrale termica. In certi casi basta davvero un piccolo errore per trasformare la quotidianità in tragedia. Da qui l'importanza della prevenzione. “Questo libro non è un manuale contenente leggi incomprensibili né un testo tecnico complesso: è una guida pragmatica, scritta con linguaggio chiaro e diretto, finalizzata ad aiutare il lettore a riconoscere e prevenire i principali rischi d'incendio” incalza “Ho deciso di affidarmi a Il libro è disponibile su Amazon a questo indirizzo: La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di Bruno Editore

Un ex pilota in cerca di riscatto e una giovane promessa tosta come Rosa Ricci da far crescere

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A dieci anni da Veloce come il vento, Matteo Rovere ta occuparsi di corse del campionato di Gran Turismo. Stavolta lo fa su Netflix con la serie Motorvalley, sei episodi con protagonisti Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza.Cambiano i […] L'articolo La serie “Motorvalley” è la risposta italiana a “F1-Il film”, con Argentero al posto di Pitt sembra essere il primo su iO Donna .

Giletti mostra le chat tra Ranucci e Boccia: la pseudo lobby gay e gli attacchi a Cerno e altri

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Escono fuori le chat tra Sigfrido Ranucci, conduttore del programma Rai d'inchiesta Report, e Maria Rosaria Boccia, al centro del caso Sangiuliano che ha portato alle dimissioni dell'allora ministro della Cultura e a un processo per stalking e lesioni a carico della donna originaria di Pompei. Si parla di una presunta lobby, un "giro gay" che sarebbe "pericolosissimo" e in cui sarebbe anche lo stesso Giletti. Il conduttore ha mostrato i messaggi lunedì 9 febbraio a Lo stato delle cose, il suo programma su Rai3. Ranucci e "lady Golpe" dopo un incontro avvenuto il 17 settembre 2024 parlano di una "lobby gay di destra". Alle 21.29 Boccia scrive al giornalista: "Ho visto Cerno (Tommaso Cerno, all'epoca alla guida de Il Tempo, oggi direttore de Il Giornale, ndr) all'Aria che tira... è davvero scandaloso". Il conduttore: "Quello è un altro del giro... giro gay, pericolosissimo". Altri messaggi. "Amico di Marco Mancini, giro gay", scrive Ranucci con riferimento all'ex dirigente dei servizi segreti. Boccia: "Come Signorini", ossia Alfonso, non ancora raggiunto dalle accuse di Fabrizio Corona. "Sì", risponde Ranucci. "E il signor B.", aggiunge Boccia sull'unica persona non citata per nome e nella chat. Ranucci chiosa: "E Giletti". Ranucci in precedenza aveva parlato di messaggi riportati in maniera parziale, se non manipolati, e di chat tagliate. Giletti ieri ha replicato con i messaggi in questione: "La libertà di informazione non è un venticello, non è un gossip, non è una battuta. La libertà di informazione è coraggio, ricerca di verità, la forza di andare contro il potere anche quando necessario. Tutto questo non c'è nelle tue parole, ecco perché sono deluso. Lobby, non lobby, gay, non gay, come se fosse una questione di sostantivi e non di sostanza. Capisco tutto, capisco che per fare un'intervista esclusiva ti puoi spingere oltre, anche a colpire un tuo collega. Ma allora non scrivermi un messaggio dove dici che è tutto manipolato", ha detto Giletti in riferimento alle conversazioni degli utlimi giorni con Ranucci. "Siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è triste", chiosa Giletti.