Delphine e Molly, storie di collezionismo Coca-Cola alle Olimpiadi

Delphine e Molly, storie di collezionismo Coca-Cola alle Olimpiadi

Milano, 12 feb. (askanews) - Le Olimpiadi non sono solo sport e competizione: per molti appassionati, rappresentano un mondo di tradizioni, amicizie globali e collezionismo. Al centro di questo universo ci sono i pin trading, spille commemorative che i fan scambiano con entusiasmo, e Coca-Cola emerge come protagonista indiscussa. Da decenni, il marchio di Atlanta è sinonimo di Olimpiadi, con pin vintage che uniscono generazioni di collezionisti. Delphine, originaria proprio di Atlanta, Georgia - la città natale di Coca-Cola - racconta come tutto sia iniziato per lei nel 1996: "È iniziato per me ad Atlanta con i nostri figli e ovvimente mio marito portandoli agli eventi e all'improvviso ci siamo resi conto che c'era il pin trading e stavamo tutti scambiando e la cosa più divertente per me e per i bambini è stata proprio incontrare altra gente e vedere tutti i bellissimi pin". Per lei, cresciuta in un contesto dove "la Coke è così tanto parte delle nostre vite ad Atlanta", i pin Coca-Cola sono vita quotidiana e olimpica. Molly, da Milwaukee, Wisconsin, porta invece una storia familiare profonda. Cresciuta aiutando il padre a preparare i pin per le Olimpiadi, da Vancouver a Londra e Pechino, ha trasformato il lutto per la scomparsa di lui, in un omaggio personale. "Ho tre fratelli maggiori e mio padre ha portato ognuno di loro a diverse Olimpiadi come Vancouver, Londra e Pechino e io avrei dovuto andare con mio padre a Rio, ma sfortunatamente è mancato. Quindi per Parigi ho creato una spilla che in un certo senso simboleggia il suo ricordo". Per lei, le Olimpiadi incarnano "la tradizione, oltre che divertirsi e conoscere le persone e le loro storie, e poter condividere la mia storia". E Coca-Cola? "I valori della Coca-Cola sono gli stessi", dice, mentre mostra i suoi pin vintage: "Ho un sacco di pin vintage Coca-Cola e penso che sia sempre stato uno standard avere la Coca-Cola alle Olimpiadi. Non credo si possa avere uno senza l'altro". Durante l'intervista, le due appassionate si lanciano in uno scambio vivace: "Ti va scambiare? Sì. Ok, ecco uno... oh sì, mi piace quello, ero anche alle Olimpiadi di Parigi... scambiamo, scambiamo!". È il cuore del pin trading: relazioni che nascono da una spilletta, con Coca-Cola - marchio storico - come collante universale. Delphine riassume quel senso di comunità globale: "Unità, pace, competizione, arte, amicizie e semplicemente far parte di una comunità con tutti gli altri nel mondo". In un'epoca di collezionismo digitale, i pin Coca-Cola alle Olimpiadi - e al The Peak di Milano - sono davvero tutto un altro mondo. Interviste di Cristina Giuliano Montaggio e immagini di askanews

Pd: alla Camera ricordo bipartisan di Argentin, 'nella fragilità forte come nessun altro'

Pd: alla Camera ricordo bipartisan di Argentin, 'nella fragilità forte come nessun altro'

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - L'aula della Camera ha ricordato questa mattina Ileana Argentin, ex-deputata Pd, protagonista di battaglie in difesa dei diritti delle persone con disabilità. Affetta da amiotrofia spinale, Argentin è scomparsa a 62 anni, lo scorso 31 gennaio. Dalla Camera un tributo bipartisan per una parlamentare che, ha ricordato Roberto Morassut del Pd, nella fragilità ha saputo "essere forte come nessun altro. La ricordiamo bella, profumata, sempre molto femminile, ironica, coi suoi vestiti accesi che cantavano vita e volontà. Chissà se ora finalmente potrai provare la gioia di volare su un'altalena, ma a noi piace pensarlo...". In aula è stata da più parti sottolineata la determinazione di Argentin nel portare avanti le sue battaglie. "Una donna ironica, franca, anche un po' cocciuta, quando si metteva in testa una cosa andava fino in fondo", dice Ettore Rosato che fu suo capogruppo ai tempi del Pd renziano. "È stata una vera testimone di coraggio civile, una voce autorevole dei diritti delle persone con disabilità". Una "esperta", sottolinea Filiberto Zaratti di Avs, non solo per la sua vicenda personale ma perché "figura di riferimento per il volontariato e l'associazionismo. Il suo intenso protagonismo ha fatto fare un balzo in avanti nel sentire comune al significato di inclusione e di dignità delle persone con disabilità". Un riconoscimento che arriva anche dai banchi di centrodestra. "Perdiamo una grande politica, che ha sempre lottato per il bene e i diritti dei più deboli", ha detto Massimo Milani di Fdi. Persone come lei, ha aggiunto Simonetta Matone della Lega, "sono patrimonio di tutti".

**Report: Bellavia indagato a Milano, violato Codice sulla privacy**

**Report: Bellavia indagato a Milano, violato Codice sulla privacy**

Milano, 12 feb. (Adnkronos) - Gian Gaetano Bellavia è indagato dalla Procura di Milano per presunta violazione del trattamento dei dati, previsto dal Codice sulla privacy, in merito all'archivio privato detenuto dal consulente, noto per lavorare con diverse Procure e con il programma televisivo Report. Il bisogno di sentirlo - secondo quanto si apprende - ha portato i pubblici ministeri all'iscrizione, "a garanzia" del commercialista difeso dall'avvocato Luca Ricci. Al centro dell'indagine la denuncia mossa a un'ex dipendente, indagata per accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita, la quale avrebbe sottratto dall'archivio documenti riservati pari a oltre un milione di file, secondo quanto emerge da una consulenza chiesta proprio dalla difesa Bellavia. Bilanci, consulenze fiscali e tecniche, relazioni redatte di suo pugno su incarico delle procure, hanno fatto gridare qualcuno al dossieraggio, ma Bellavia ha sempre respinto con forza l'accusa, così come ha sempre rispedito al mittente la tesi diffamatoria del passaggio di dati raccolti in sede di incarichi giudiziari alla trasmissione Report. La Procura ora prova ad approfondire proprio la questione legata alla conversazione del corposo schedario. Per il legale "i professionisti non solo hanno l'obbligo di conservare i fascicoli ed i documenti per dieci anni, ma hanno anche pieno diritto di conservare l'archivio storico della propria attività e dei propri scritti".

**Report: Bellavia indagato a Milano, violato Codice sulla privacy**

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Milano, 12 feb. (Adnkronos) - Gian Gaetano Bellavia è indagato dalla Procura di Milano per presunta violazione del trattamento dei dati, previsto dal Codice sulla privacy, in merito all'archivio privato detenuto dal consulente, noto per lavorare con diverse Procure e con il programma televisivo Report. Il bisogno di sentirlo - secondo quanto si apprende - ha portato i pubblici ministeri all'iscrizione, "a garanzia" del commercialista difeso dall'avvocato Luca Ricci. Al centro dell'indagine la denuncia mossa a un'ex dipendente, indagata per accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita, la quale avrebbe sottratto dall'archivio documenti riservati pari a oltre un milione di file, secondo quanto emerge da una consulenza chiesta proprio dalla difesa Bellavia. Bilanci, consulenze fiscali e tecniche, relazioni redatte di suo pugno su incarico delle procure, hanno fatto gridare qualcuno al dossieraggio, ma Bellavia ha sempre respinto con forza l'accusa, così come ha sempre rispedito al mittente la tesi diffamatoria del passaggio di dati raccolti in sede di incarichi giudiziari alla trasmissione Report. La Procura ora prova ad approfondire proprio la questione legata alla conversazione del corposo schedario. Per il legale "i professionisti non solo hanno l'obbligo di conservare i fascicoli ed i documenti per dieci anni, ma hanno anche pieno diritto di conservare l'archivio storico della propria attività e dei propri scritti".

“Un collega mi ha regalato un libro per dirmi di perdere peso. Cosa gli ho risposto? Vaffa**lo amico”: lo rivela Margot Robbie, star di “Cime Tempestose”

“Un collega mi ha regalato un libro per dirmi di perdere peso. Cosa gli ho risposto? Vaffa**lo amico”: lo rivela Margot Robbie, star di “Cime Tempestose”

Margot Robbie è letteralmente sotto le luci dei riflettori perché co-protagonista con Jacob Elordi di “Cime Tempestose”, tratto dal romanzo di Emily Bronte. In una intervista video “GOAT Talk” di Complex, l’attrice ha rivelato che un suo collega le ha regalato un libro in cui le consigliava di perdere peso. Robbie ha ricordato l’incontro offensivo […] L'articolo “Un collega mi ha regalato un libro per dirmi di perdere peso. Cosa gli ho risposto? Vaffa**lo amico”: lo rivela Margot Robbie, star di “Cime Tempestose” proviene da Il Fatto Quotidiano .