Masterchef, l’elemento di “disturbo” del concorrente: il duetto che non ti aspetti con Cannavacciuolo sulle note di Un nuovo bacio – Video

Masterchef, l’elemento di “disturbo” del concorrente: il duetto che non ti aspetti con Cannavacciuolo sulle note di Un nuovo bacio – Video

Teo ha deciso di svoltare a suo favore lo svantaggio di 10 minuti di ritardo nell’avviare la prova datogli da Matteo R.: il tempo è diventato preziosissimo per memorizzare bene passaggi e ordine nell’eseguire tutte le lavorazioni che richiedeva il piatto – un incredibile risotto al plancton presentato alla Masterclass negli episodi di ieri di […] L'articolo Masterchef, l’elemento di “disturbo” del concorrente: il duetto che non ti aspetti con Cannavacciuolo sulle note di Un nuovo bacio – Video proviene da Il Fatto Quotidiano .

Ronzulli (Forza Italia): "Come si fa a non avere paura di giudici come Gratteri? Le sue intimidazioni per il no"

Ronzulli (Forza Italia): "Come si fa a non avere paura di giudici come Gratteri? Le sue intimidazioni per il no"

«Referendum? Stiamo facendo un doppio sforzo perché ogni giorno dobbiamo smontare tutte le fake news che la sinistra diffonde. Per loro è più facile fare propaganda con menzogne. Noi dobbiamo spiegare perché non è così e entrare nel merito, usando il solo metro della verità. La propaganda della sinistra è arrivata al punto di evocare al fascismo, inventarsi che i Pm finiranno sotto il controllo dei governi, associare l'immagine degli atleti olimpici alle ragioni del no. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo l'astensione e favorire la massima partecipazione». A dirlo Licia Ronzulli, vicepresidente di Palazzo Madama e senatrice di Forza Italia. Ritiene ci sia una correlazione diretta tra immigrazione clandestina e criminalità? «Esiste ed è evidente. Chi entra in modo irregolare in Italia, molto spesso finisce per delinquere. I dati parlano chiaro. Il 60% degli arrestati per furti, rapine e spaccio sono stranieri e quasi sempre irregolari. In carcere rappresentano più del 40% dei detenuti». Come valuta l'ultimo pacchetto sicurezza? «Va nella direzione giusta. Negli ultimi hanno abbiamo raggiunto alcuni obiettivi: -60% di sbarchi e + 55% di rimpatri. Vogliamo dare più strumenti alle forze dell'ordine per contrastare i delinquenti ed espellere gli immigrati con condanne. Chi viola le nostre regole non può restare». «Giustizia condizionata da un vergognoso mercato delle nomine». Condivide la preoccupazione di Marina Berlusconi? «La condivido pienamente. Parliamo di correnti e tatticismi politici che hanno drogato il nostro sistema giudiziario, rendendolo sempre meno equo e trasparente. La riforma nasce proprio per spezzare questo meccanismo. Noi vogliamo una magistratura che resti indipendente, ma come diceva il Presidente Berlusconi la magistratura non deve solo essere indipendente, deve anche apparire tale, e oggi non sempre è così. Poi ultimamente alcune dichiarazioni di magistrati lasciano davvero basiti». Si riferisce a? «A Nicola Gratteri che ha accusato chi vota Sì al referendum di essere un delinquente. Se non è intimidazione questa... Mi chiedo davvero come si fa, dopo queste affermazioni, a non avere paura di cadere nelle mani di certi magistrati». La figlia del Cav, intanto, lancia un ulteriore appello al ringiovanimento e al rinnovamento di Forza Italia. Siete pronti a passare dalle parole ai fatti? «Marina interpreta, nel solco del padre, la necessità per un movimento come Forza Italia di restare al passo con i tempi. Questo richiede il coraggio di accogliere idee e proposte innovative che avvicinano nuove energie senza sentirsi messi in discussione». Il campo di gioco, nel frattempo, è cambiato. Vannacci, ad esempio, lascia la Lega. La preoccupa questa scissione? «No. Ora ha visibilità perché quando c'è qualcuno che esce da un partito attira l'attenzione della stampa e soprattutto dei detrattori. Più che una scissione, mi sembra la scelta di poche persone che hanno deciso di intraprendere un percorso diverso e lontano dai valori che tengono unita la nostra colazione di centrodestra. Questa è solida perché fondata su valori condivisi e su una cultura di governo, non su fughe in avanti o radicalizzazioni». Come vede questo dialogo con Calenda, che tra l'altro guadagna anche Gualmini dal Pd? «Penso che debba continuare a fare il terzo polo per sottrarre i voti ai moderati che non vogliono votare per il Pd della Schlein e il passaggio dell'On. Gualmini ne è un esempio concreto. Se alle amministrative deciderà di sostenere il candidato di centrodestra, perché è di questo che si parla per dirla chiaramente, chi sono io per dire no, ma non può essere Calenda a dettare le condizioni, e addirittura offrirgli gratis una vetrina che confonde i nostri elettori. Come in qualsiasi accordo, prima si chiariscono le regole di ingaggio e poi ci si siede al tavolo. Chiarezza prima di tutto». La sinistra odierna adesso, però, deve confrontarsi con la grana Albanese. Ora pure la Francia ne chiede le dimissioni... «La vicenda delle ultime imbarazzanti dichiarazioni della Albanese come del resto la vicinanza di molti parlamentari ad Hannoun e la prossimità coi delinquenti di Askatasuna, indicano chiaramente come la sinistra non voglia liberarsi di questi personaggi per paura di perdere un pezzo del proprio bacino elettorale»

La repressione degli ayatollah premiata dalle Nazioni Unite

La repressione degli ayatollah premiata dalle Nazioni Unite

La Repubblica Islamica dell'Iran è stata eletta, assieme all'Azerbaijan, alla vicepresidenza della 65esima Commissione di Sviluppo Sociale delle Nazioni Unite. L'incarico è stato conferito rispettivamente ad Abbas Tajik e Shahriyar Hajiyev, e la votazione è passata «in assenza di altre nomine e per acclamazione». L'organo in questione è di primaria importanza giacché, in pratica, si occupa di garantire migliori aspettative di vita alle popolazioni in difficoltà e pari possibilità di sviluppo a tutti gli essere umani. Comunque, nulla di nuovo nel Palazzo di Vetro. Già nel novembre 2023, infatti, la stessa Onu aveva assegnato al governo degli ayatollah la presidenza del Forum sui Diritti umani. Anche allora questa scelta era stata uno schiaffo morale nei confronti di tutti quei corpi appesi alle gru dal regime iraniano solo perché dissidenti, omosessuali o presunte spie. Oggi, però, l'ulteriore affronto assume un carattere più amaro perché si muove in un contesto assai peggiore, quello della dura repressione interna del regime che ha mietuto e continua a mietere migliaia di giovani vite desiderose di affrancarsi dal gioco della Sharia. Per intenderci, le stesse vite a cui la Commissione affidata all'Iran dovrebbe invece garantire prosperità e benessere. Tutto è il contrario di tutto. A questo inquietante quadro, che scoraggia i molti sulla credibilità delle Nazioni Unite, se ne aggiunge uno quasi peggiore. Infatti, il Segretario Onu Antonio Guterres ha recentemente inviato all'Iran e al suo presidente Masoud Pezeshkian un messaggio d'augurio in occasione del 47esimo anniversario della Rivoluzione islamica. Un evento storico che ricorda la caduta dell'ultimo scià Reza Pahlavi, l'ascesa al potere degli ayatollah, l'epurazione dei partiti d'opposizione e l'inizio di una longeva e sanguinaria teocrazia del terrore. Il tutto è avvenuto mentre nel paese il regime festeggiava la ricorrenza mostrando i muscoli: missili balistici e da crociera, poi i rottami dei droni israeliani e perfino simboliche bare dei militari americani. Magari per ricordare agli Stati Uniti il male inflitto loro durante la crisi degli ostaggi all'ambasciata di Teheran, nel 1979. La notizia comunque ha fatto tam-tam fra i corridoi delle Nazioni Unite e, interrogato da una giornalista nel merito del messaggio, Stéphane Dujarric, portavoce del Segretario Onu, ha risposto: «La lettera inviata è una comunicazione standard che viene spedita a ogni Stato membro in occasione della propria festa nazionale e si tratta di una tradizione che dura da decenni». Ogni Stato membro «riceve esattamente la stessa lettera di congratulazioni per la festività nazionale, con l'augurio di ogni bene al popolo di quel Paese». La formalità, si apprende quindi da New York, viene prima di tutto. Anche prima delle vessazioni inflitte al popolo iraniano da parte di un regime che la più alta istituzione internazionale continua a premiare con incarichi prestigiosi. Una diplomazia al contrario.

**Stellantis: allarga offerta diesel ma non rinuncia a elettrificazione**

**Stellantis: allarga offerta diesel ma non rinuncia a elettrificazione**

Roma, 13 feb. - (Adnkronos) - Anche se "Stellantis è pienamente impegnata nell'elettrificazione" la nuova strategia del gruppo è "pienamente concentrata sull'offrire libertà di scelta ai propri clienti, dando loro ciò che desiderano e ciò di cui hanno bisogno". In questo senso al fianco dell'attuale offerta di motori diesel nel suo portafoglio prodotti il gruppo annuncia "l'ampliamento della nostra offerta di propulsori" a gasolio. Lo comunica il gruppo, in risposta a un articolo dell'agenzia Reuters che riferisce di una "silenziosa resurrezione" delle versioni diesel di almeno sette modelli di auto e furgoni in tutta Europa, "abbandonando i veicoli elettrici". Ricordando "i circa 30 nuovi prodotti lanciati in Europa tra il 2025 e il 2026, la maggior parte dei quali con offerte BEV e ibride" Stellantis spiega di avere "deciso di continuare la produzione di motori diesel su modelli come DS7, Alfa Romeo Tonale, Giulia, Stelvio e di reintrodurlo su modelli come 308, Astra, DS n°4". Inoltre "continueremo inoltre a offrire motori diesel nella maggior parte dei Paesi sui nostri modelli di medie dimensioni derivati ​​dai furgoni Citroën Spacetourer, Fiat Professional Ulysse, Opel Vivaro e Peugeot Traveller, mentre li reintrodurremo sui furgoni compatti Citroën Berlingo, Fiat Professional Qubo L, Opel Combo e Peugeot Rifter". "Nessun cambiamento per i veicoli commerciali leggeri, poiché manterremo l'offerta diesel nel nostro portafoglio" conclude il gruppo automobilistico.

Zelensky e Pistorius alla Quantum Systems: ecco nuovo drone d'attacco

Zelensky e Pistorius alla Quantum Systems: ecco nuovo drone d'attacco

Monaco, 13 feb. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha svelato a Monaco, insieme ai rappresentanti del produttore tedesco Quantum Systems, un avanzato drone multirotore. "Oggi siamo nella prima joint venture tedesco-ucraina che già produce droni per l'esercito ucraino. Ho ricevuto oggi il primo drone d'attacco realizzato congiuntamente", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso della presentazione del drone prodotto dalla Quantum Systems, annunciando la prossima consegna di 10.000 droni all'Ucraina. L'evento ha visto la partecipazione del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius e dei co-amministratori delegati di Quantum Systems, Sven Kruck e Florian Seibel, oltre al ministro ucraino degli Esteri Andriy Sybiga. La presentazione è avvenuta durante una visita di Zelensky alla sede dell'azienda, a margine della conferenza di Monaco. Il nuovo drone, caratterizzato da elevate prestazioni, è progettato per missioni di ricognizione e per una vasta gamma di impieghi operativi.

Due giocatori di hockey, una scintilla fatale, molto sesso e forse un futuro perfetto

Due giocatori di hockey, una scintilla fatale, molto sesso e forse un futuro perfetto

Oggi 13 febbraio Heated rivalry debutta finalmente su HBO Max (dopo 3 mesi dal boom mondiale e con doppiaggio in rifacimento perché quello iniziale non piaceva; nel frattempo la si vedrà in originale). Come mai una simile attenzione, sogno impossibile […] L'articolo Ossessione “Heated rivalry”, come una deliziosa serie gay ha stracciato il cuore del mondo sembra essere il primo su iO Donna .

Milano-Cortina, bollori al villaggio olimpico: il caso dei preservativi

Milano-Cortina, bollori al villaggio olimpico: il caso dei preservativi

Clamoroso: i preservativi disponibili al villaggio olimpico di Cortina d'Ampezzo sono già finiti , ancora prima della metà dei Giochi invernali, secondo quanto riportato dal quotidiano italiano La Stampa . Diverse migliaia di preservativi con il logo olimpico erano stati messi a disposizione gratuita degli atleti, ma a Cortina sono tutti esauriti . Non è chiaro se verranno riforniti. Circa 2.900 atleti gareggeranno ai Giochi invernali, che si svolgeranno fino al 22 febbraio, e quelli delle gare di montagna spesso soggiornano a Cortina. Un altro villaggio si trova a Milano per le gare di pattinaggio. Ora è consuetudine , sia ai Giochi estivi che a quelli invernali, fornire preservativi nei villaggi olimpici per ragioni sanitarie. "La salute prima di tutto: prevenzione e buonsenso ", aveva dichiarato il governatore lombardo Attilio Fontana. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46335105]] Questo è stato fatto per la prima volta nel 1988 ai Giochi estivi di Seul. Si dice che ai Giochi del 2024 di Parigi siano stati forniti circa 300.000 preservativi, secondo quanto riportato. La Stampa ha citato un atleta, che ha preferito restare anonimo, che ha dichiarato: " Le scorte sono finite in soli tre giorni . Ci hanno promesso che ne arriveranno altre. Ma chissà quando?".  E intanto nei villaggi si torna a passare il tempo giocando con la play station, aspettando nuove scorte. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46335091]]