LIVE Sci Alpino combinata a squadre maschile: l'Italia sogna l'oro con Franzone e Vinatzer
Quattro coppie azzurre per la gara di oggi: appuntamento dalle 10.30 sulla Stelvio di Bormio
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La Banca Centrale Cinese inietta 600 miliardi di Yuan per il Capodanno Lunare. Una mossa massiccia per garantire stabilità a banche e famiglie tra bond e buste rosse. L'articolo La Cina apre i rubinetti: massiccia iniezione di liquidità della PBOC in vista del Capodanno Lunare proviene da Scenari Economici .
McSweeney è stato indicato come colui che aveva spinto per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore Usa
La svolta ai cortei contro il G20 del 2017: da allora nel continente il copione degli scontri è lo stesso. Come pure tanti protagonisti. Le Procure si concentrano sulle attività illegali che forniscono entrate aggiuntive. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
(Adnkronos) - La presidente del Consiglio: "Basta doppiopesismo, noi non abbiamo mai chiesto la censura di nessuno"
ROMA (ITALPRESS) – E' morta, all'età di 85 anni, Patrizia de Blanck. Lo ha annunciato la figlia Giada in un post pubblicato su Instagram. “Con immenso dolore – scrive – annuncio la scomparsa di mia mamma, la contessa Patrizia De Blanck. Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un'epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un'intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l'ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore”. Patrizia De Blanck, figlia di Lloyd Dario, ultima discendente della famiglia veneziana un tempo proprietaria del palazzo Cà Dario, e dell'ambasciatore di Cuba S.E. Guillermo De Blanck y Menocal, è stata anche un personaggio televisivo. Nel 1958 diventa una delle due vallette del programma televisivo Il Musichiere condotto da Mario Riva. Nel 2002 torna in televisione, prendendo parte come ospite fissa a Chiambretti c'è su Rai 2 con Piero Chiambretti, mentre l'anno successivo è ospite fissa di Domenica in condotta da Paolo Bonolis. Nel 2005 partecipa come concorrente al reality show Il ristorante su Rai 1. Nel 2008 partecipa come concorrente alla sesta edizione del reality show L'isola dei famosi, venendo eliminata in semifinale con il 38% dei voti. Nello stesso anno pubblica la sua autobiografia, A letto col diavolo. Nel 2011 interpreta se stessa in Vacanze di Natale a Cortina.Negli anni successivi partecipa come opinionista ai programmi condotti da Barbara D'Urso: Pomeriggio Cinque e Domenica Live. Il 14 settembre 2020 partecipa come concorrente alla quinta edizione del Grande Fratello VIP. -foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
Settimana fitta di appuntamenti per il premier, Giorgia Meloni, che al di là delle questioni interne - prima di partire venerdì 13 per la visita ufficiale in Etiopia per il vertice Italia-Africa ad Addis Abeba, giovedì sarà in Belgio. Precisamente ad Alden Biesen, per partecipare al vertice informale Ue sulla competitività. Un incontro per definire una linea comune su deregolamentazione, rafforzamento del mercato unico e centralità del commercio. Al tavolo dovrebbero essere presenti oltre una decina di leader, tra cui quelli di diversi Paesi dell’Est e del Nord Europa. Attesa pure la partecipazione della Commissione Ue. Parigi sarebbe stata invitata, ma il presidente francese, Emmanuel Macron, per ora non ha ancora confermato la sua presenza. Ma prima del vero e proprio vertice Ue, Meloni prenderà parte a un bilaterale (che diventerà a tre con la partecipazione del premier del Belgio che presenzierà all’incontro visto che sarà in terra belga) tra «leader affini» che vedrà sedersi attorni a un tavolo il premier belga, Bart De Wever, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Un smacco (l’ennesino si potrebbe dire senza sbagliare, ndr) per l’inquilino dell’Eliseo che ormai viene visto da diversi colleghi europei «molto indebolito» e pronto a lasciare presto il suo incarico. Motivo per cui l’asse franco-tedesca sembra ormai da tempo molto incrinata e sempre meno centrale per la politica europea, mentre - nel contempo- si è rafforzata una nuova asse, quella italo-tedesca. Un duo formato da Merz e Meloni che sembrano avere parecchie affinità tanto che il cancelliere ha deciso di «allearsi» con l’Italia per tentare di ridisegnare il Vecchio Continente in chiave conservatrice, puntando su temi quali la difesa, la migrazione e il commercio. Ricordiamo che il pre-summit s’inserisce nel solco del report sulla competitività dell’ex premier italiano, Mario Draghi e dell’ultimo richiamo fatto l’ex presidente della Bce, lunedì scorso, da Leuven, quando è tornato ad avvertire che di fronte alla corsa di Stati Uniti e Cina, l’Europa ora rischia di diventare «subordinata e deindustrializzata» e deve imboccare la strada di un «federalismo pragmatico», guidato dai Paesi «più lungimiranti». Insomma ora Meloni e Merz si candidano ad essere degli apripista della spinta sulla competitività, come leader delle «due principali nazioni industriali Ue». Roma e Berlino oggi stanno replicando un metodo già sperimentato sul dossier migranti: riunioni preparatorie prima dei vertici Ue - promosse in quel caso da Italia con Danimarca e Paesi Bassi - che nel tempo hanno finito per rappresentare una maggioranza di Paesi membri. Un formato consolidato anche sul fronte economico: i ministri delle Finanze di Italia, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Polonia hanno lanciato di recente il gruppo dei «big six» per accelerare sulla crescita. E la strategia dell’asse italo-tedesco marca una distanza sempre più netta dal protezionismo di Macron incarnato dal Buy European, contro cui si sono schierati anche nordici e baltici (Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi e Svezia), attesi al pre-summit convocato da Meloni e Merz. A lla vigilia del vertice informale di Alden Biesen, l’industria Ue si ritroverà ad Anversa, dove il belga De Wever è pronto a riaffermare la linea. Al summit toccherà poi a Draghi, assieme all’ex premier Enrico Letta, fare il punto sull’attuazione dei loro report, finora rimasti perlopiù su carta. Venerdì, infine, come detto, Il premier Meloni andrà in visita ufficiale in Etipoia per il vertice Italia-Francia dove farà il punto sul “Piano Mattei”. Nel frattempo a Cape Town (Sudafrica) si aprirà da oggi e fino al 12 febbraio «Mining Indaba», il principale evento internazionale dedicato all’attrazione di investimenti nel settore minerario africano, con oltre 10.500 delegati da più di 120 Paesi, 58 ministri africani e 1.450 ceo di compagnie minerarie. Il governo italiano sarà rappresentato dal vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini. «I minerali critici» ha sottolineato Valenti ni, «sono diventati il nuovo petrolio del XXI secolo. Chi controlla queste filiere controlla la transizione energetica, la competitività manifatturiera e la sicurezza tecnologica. Per questo l’Italia, sta costruendo una strategia di diversificazione degli approvvigionamenti che mette al centro la collaborazione con i paesi africani». L’appuntamento sudafricano arriva a pochi dalla riunione che si è svolta il 4 febbraio a Washington, presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nella capitale americana, Usa, Ue e Giappone hanno annunciato un’intesa trilaterale per coordinare politiche e investimenti sui minerali critici.
Cristina Olivi, 57enne di Cesena, era stata licenziata dopo il pedinamento di un investigatore privato: «Ho lavorato in quell'azienda per 19 anni, usavo anche le ferie per stare con mia madre e non potevo sopportare quello che hanno fatto. Volevo solo rifiatare e staccare qualche ora»
Per le azzurre terza vittoria consecutiva, quarto posto, alle spalle delle big three, Roma, Inter e Juventus
La cometa C/2026 A1 (MAPS) scoperta il mese scorso potrebbe diventare visibile a occhio nudo in pieno giorno ad aprile. Fa parte delle comete radenti di Kreutz ed è un colosso di 2,4 chilometri. Cosa sappiamo su questo oggetto e perché può regalare un magnifico spettacolo astronomico. Continua a leggere
"La discriminazione dell'Iban, quando si effettua un bonifico o un addebito diretto in euro, costituisce una barriera al mercato unico europeo"
Quando si scrive di Francesca Albanese, la sfida è non scendere al suo livello. La relatrice speciale delle Nazioni Unite era uno degli ospiti d’onore al forum di Al Jazeera, televisione di propaganda islamica finanziata dal Qatar, Stato accusato di dare sostegno al terrorismo jihadista nonché di offrire rifugio ai leader di Hamas . Con lei c’erano anche Abbas Araghchi, ministro degli Esteri dell’Iran, Stato terrorista che ammazza gli oppositori a decine di migliaia, e Khaled Mashaal alto dirigente dei macellai del 7 ottobre. Sarà per non sfigurare in questo (ig)nobile consesso che l’avvocata si è lanciata in una dichiarazione che puzza di antisemitismo: «Israele è il nemico comune dell’umanità», ha sentenziato l’invasata, lanciandosi contro l’Occidente, «che ha armato e finanziato lo Stato ebraico». Poi, dopo aver ben individuato il nemico, si è rivolta alla platea di tagliagole a cui parlava invitando tutti ad alzarsi e «fare la cosa giusta». Forse non c’è da stupirsi, dopo che abbiamo visto la giurista dare a Liliana Segre della vecchietta che capisce ormai poco e non può parlare di Israele perché è stata ad Auschwitz, averla sentita bacchettare il sindaco di Reggio Emilia che scelleratamente la premiava per aver osato dire che auspicava il ritorno a casa, dopo due anni, degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas e aver assistito alla sua fuga da uno studio televisivo, pure compiacente, perché i conduttori consentivano di esprimersi anche a chi non la pensava come lei. E però è giusto rimarcare con puntualità tutti gli orrori che escono dalla bocca di una donna che qualcuno, fortunatamente sempre meno, a lungo ha scambiato per una santona e una protettrice degli oppressi. È difficile non rinvenire tracce di antisemitismo e odio puro verso Israele ogni volta che Albanese parla. Ha un incarico Onu che le imporrebbe di lavorare perla pace, invece lei semina tempesta illudendosi di migliorare la situazione del popolo di Gaza. Anziché difenderlo, sta dalla parte di chi lo opprime e trae profitto dal suo martirio. Pare sentirsi a casa sua quando dibatte con i tiranni iraniani o i terroristi del 7 ottobre. Dopo il suo intervento, Mashaal ha detto che Hamas non libererà mai Gaza, malgrado questo sia indispensabile alla pace. Non si capisce se Albanese si renda conto che quello che dice svela ai jihadisti un Occidente diviso, in parte imbelle e in parte addirittura complice con il terrorismo islamico e gli Stati canaglia. Viene il sospetto che si stia aprendo una strada per un’avventura politica che la veda leader dei pro Pal nostrani, anche lei pedina delle forze straniere che mirano a destabilizzare l’Italia e l’Europa e cercano imbonitori con ambizioni più grandi degli scrupoli che si prestino al loro gioco. Si spera in buona fede e per pura dabbenaggine.
Svelata durante la finale del campionato Nfl la livrea dell'11° team del Mondiale, che avrà i motori del Cavallino. L'esperienza di Bottas e Perez per crescere più in fretta
Non è ancora risolto il caos normativo degli autovelox. A oggi, le multe sono nulle se il dispositivo che le ha causate non è nell'elenco ufficiale del ministero dei Trasporti. Presto però arriverà un nuovo decreto che cambierà ancora le cose: i nuovi requisiti per l'omologazione potrebbero portare a 'spegnere' altri autovelox in attesa di metterli a norma. Continua a leggere