Parla Romano La Russa (FdI) e i consiglieri di FI escono dall’Aula in segno di protesta: tensione in maggioranza in Lombardia

Parla Romano La Russa (FdI) e i consiglieri di FI escono dall’Aula in segno di protesta: tensione in maggioranza in Lombardia

La scena è plateale: mentre l’assessore lombardo Romano La Russa, fratello di Ignazio, sta parlando in Aula al Pirellone, i consiglieri forzisti si alzano e ne vanno. Una protesta clamorosa, tipica al massimo delle opposizioni e solo nei momenti più gravi. E invece i forzisti non esitano a mantenere fede alla parola che aveva dato […] L'articolo Parla Romano La Russa (FdI) e i consiglieri di FI escono dall’Aula in segno di protesta: tensione in maggioranza in Lombardia proviene da Il Fatto Quotidiano .

Juventus-Lazio, gli audio-choc a Open Var: rigore, esplode lo scandalo

Juventus-Lazio, gli audio-choc a Open Var: rigore, esplode lo scandalo

La stagione 2025/2026 del campionato di Serie A sarà ricordata come una delle peggiori della storia recente della classe arbitrale italiana. Tantissimi episodi contestati e l'impressione che i fischietti azzurri siano impreparati. O, come ha sottolineato Luciano Spalletti, non siano proprio dei "professionisti". Facciamo ordine. Nei minuti finali di Genoa-Napoli viene fischiato un rigore sul partenopeo Vergara che già, in presa diretta, sembrava alquanto discutibile . Il punteggio era di 2 a 2, on il grifone che era riuscito ad acciuffare una partita che sembrava vinta dagli azzurri. Il rigore sarà poi trasformato dai campioni d'Italia e il Genoa, invece, torna a casa con una sconfitta. Copione diverso a Torino, ma stesso errore colossale. All'Allianz Stadium è andata in scesa Juventus-Lazio , poi finita 2 a 2. I biancocelesti vanno in vantaggio di due reti, ma poi la Vecchia Signora riesce a rimontare e ha pure l'occasione per il sorpasso, poi sprecato dal solito Openda. Ma dopo soli 10 minuti di gioco, ecco l'errore clamoroso dell'arbitro Guida e del Var Maresca. Cabral viene letteralmente falciato a palla lontana di Gila. Il direttore di gara sembra dare la norma del vantaggio, Koopmeiners segna ma la rete vene annullata per un fuorigioco passivo di Thuram che copre la visuale del portiere della Lazio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262383]] Ma cosa è successo in sala Var? Ecco la trascrizione degli audio tra Guida e sala Var. Guida nel contatto Gila-Cabal: “Ehhh vieni su, vieni su nulla ”. Sala Var: E’ uno scontro dopo. A posto. Metto a velocità normale se ti serve. A meno che non sia imprudente, esatto. No, no. Anche dalla retro alta”. Guida: “Tutti buoni”. Guida: “Fuorigioco, la tocca Thuram”. Sala var: “Check completato, il primo Marco, ora controllo il fuorigioco”. “Allora sul tiro non ho bandiera, adesso controlliamo un attimo”. “Tocca Thuram? Mi interessa sapere quello”. “Tocca addirittura”. Guida ai giocatori: “Lì non c’è nulla, scarica la palla ed è un contatto di gioco . Adesso stanno controllando l’eventuale fuorigioco”. Sala Var: ‘La tocca?”, “Anche se non la tocca non cambia”. “Se la sfiora o la tocca comunque impatta”. Guida ai giocatori: “No perché ha già scaricato il pallone è un contatto di gioco”. Sala Var: “Lui allarga le gambe e fa passare il pallone. Confermo il fuorigioco. Non c’è rigore, confermato il fuorigioco”. "Situazione davvero molto complessa a livello tecnico. Cabal scarica il pallone, e a livello internazionale si dice che una volta che il pallone viene scaricato, se c'è un contatto, si continua a giocare. In questo caso, il pallone giocato da Cabal subisce l'intervento di Gila, ma McKennie può chiudere un eventuale triangolo. Anche se non c'è l'imprudenza, c'è una matrice di punibilità . È una situazione molto difficile da campo". Così Dino Tommasi , componente della Commissione Arbitri Nazionale, durante Open Var su Dazn. "L'arbitro e il Var si focalizzano sulla mancata imprudenza e non vanno a considerare la possibile giocabilità con la chiusura del triangolo - ha aggiunto -. Pavlovic-Thuram nel derby e Rrahmani-Mkhitaryan in Inter-Napoli? Due casi emblematici. Gli organismi internazionali stabiliscono questo: se c'è un fallo imprudente, anche a pallone scaricato, c'è la punibilità, come nei casi di Inter-Napoli e Inter-Milan". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46278483]]

Crosetto ai tre deputati di Vannacci: “Fiducia su decreto Ucraina per evidenziare crisi”. Donzelli: “Se votano sì sono in maggioranza”

Crosetto ai tre deputati di Vannacci: “Fiducia su decreto Ucraina per evidenziare crisi”. Donzelli: “Se votano sì sono in maggioranza”

Per porre la questione di fiducia a Montecitorio sul decreto che autorizza aiuti all’Ucraina per l’anno in corso, sostegno ovviamente anche militare, si è presentato in Aula il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha così motivato la decisione da parte del governo: “Non è un modo per scappare da una crisi interna, ma semmai […] L'articolo Crosetto ai tre deputati di Vannacci: “Fiducia su decreto Ucraina per evidenziare crisi”. Donzelli: “Se votano sì sono in maggioranza” proviene da Il Fatto Quotidiano .

Parigi spinge per gli eurobond. La Germania boccia la linea Macron

Parigi spinge per gli eurobond. La Germania boccia la linea Macron

Il governo tedesco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha respinto la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di lanciare un nuovo piano di debito comune europeo, alla vigilia dal vertice informale dei leader Ue che si terrà giovedì nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo, dedicato alla competitività. In un'intervista a sei media europei, Macron ha rilanciato l'idea di un nuovo schema di prestiti comuni, sul modello degli eurobond, per finanziare investimenti nell'intelligenza artificiale, difesa e green e consentire all'Europa di tenere il passo di Stati Uniti e Cina. "Pensiamo che, vista l'agenda del vertice, questo distragga un po' da quello che conta davvero, cioè che abbiamo un problema di produttività", ha replicato un funzionario del governo tedesco, vicino al cancelliere, citato da Politico a condizione di anonimato. Secondo la stessa fonte, "è vero che servono più investimenti", ma il tema deve essere affrontato "nel contesto del quadro finanziario pluriennale", cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione. Il confronto si inserisce in una fase di crescente distanza politica tra Macron e Merz, dopo una serie di divergenze su commercio, politica industriale e rapporti con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sul dossier competitività, fa notare Politico, il cancelliere tedesco appare sempre più orientato su posizioni liberiste, puntando su mercato unico e accordi commerciali, mentre l'Eliseo spinge per misure più protezionistiche e un maggiore intervento pubblico. In vista del summit, Berlino punta su tre obiettivi: rafforzare il mercato unico, chiudere rapidamente nuovi accordi commerciali e tagliare la burocrazia. Una linea orientata al libero mercato che, secondo fonti europee, avvicina Merz alle posizioni della premier Giorgia Meloni più che a quelle di Macron.