L'Aria che tira, Calenda contro Vannacci: "Patriota di Putin, traditore della patria"

L'Aria che tira, Calenda contro Vannacci: "Patriota di Putin, traditore della patria"

"Vannacci è il patriota di Putin e come tale un traditore della patria": Carlo Calenda lo ha detto in collegamento con David Parenzo e lo stesso Roberto Vannacci a L'Aria che tira su La7. Il generale ed eurodeputato eletto con la Lega è stato protagonista del dibattito negli ultimi giorni per aver lasciato il Carroccio e aver dato inizio a una nuova avventura politca con Futuro Nazionale. "Vannacci, noi ti abbiamo pagato lo stipendio, lauto, per anni per difendere l'Italia. La cosa che stanno facendo gli ucraini dalla Russia, uno che non capisce questo vuol dire che gli abbiamo dato un sacco di soldi ad minchiam - ha proseguito il leader di Azione -. Non comprendere che difendere la propria patria è un fatto fondamentale per una persona dell'esercito, vuol dire che noi abbiamo speso un sacco di soldi per pagare queste permanenze all'estero davanti a uno che se c’avesse avuto un invasore se la sarebbe fatta sotto e sarebbe scappato ". E ancora: "Gli ucraini non chiedono a nessuno di andare a combattere per loro, chiedono di avere le armi per combattere per noi. E quindi quando lei ne parla, lo faccia con rispetto , perché hanno un senso della patria che lei dopo tutte ste X e ste ca**ate su patria e onore dimostra di non avere". Il duro attacco di @CarloCalenda al Generale Vannacci: "Se c’avesse avuto davanti un invasore se la sarebbe fatta sotto e sarebbe scappato" #lariachetira @DAVIDPARENZO pic.twitter.com/nvP11JPseq — L'aria che tira (@Ariachetira) February 10, 2026

La vera storia dietro il video virale del cane che insegue una macchina “dopo essere stato abbandonato”

La vera storia dietro il video virale del cane che insegue una macchina “dopo essere stato abbandonato”

Le immagini di un cane che corre a perdifiato in mezzo le macchine inseguendo un'automobile in Colombia avevano fatto il giro del mondo come esempio di un altro orribile caso di abbandono. Una verifica più attenta ha portato i media colombiani a dare la giusta notizia: si tratta di un cane padronale che ha le sue persone di riferimento e che è tornato a casa sano e salvo. Continua a leggere

Salute, 86% italiani ha sofferto di stitichezza nell'ultimo anno

Salute, 86% italiani ha sofferto di stitichezza nell'ultimo anno

roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Italiani e stitichezza. "L'86% ne ha sofferto nell'ultimo anno, il 72% fatica a identificarne adeguatamente i principali sintomi e più del 42% è a conoscenza che la mancanza di trattamento della stitichezza può rendere ancora più difficile l'evacuazione". Sono i dati di un nuovo report Focaldata lanciato oggi e commissionato da Norgine – MoviGo, che permette di avere una visione di insieme sulla stitichezza in Italia, evidenziandone la diffusione e l'impatto che essa ha sulla salute degli adulti in Italia. Emergono, inoltre, ulteriori informazioni, come ad esempio, "una potenziale difficoltà mostrata dalle persone nell'affrontare un tema che può causare imbarazzo e questo può contribuire a ritardare la ricerca di soluzioni". L'indagine 'Constipation State of the Nation' è stata condotta da Focaldata, sono state intervistate 16.734 persone in 9 mercati (Regno Unito: 2.020, Australia: 2.055, Germania: 2.008, Francia: 2.022, Italia: 2.086, Spagna: 2.022, Svezia: 2.010, Norvegia: 1.009, Danimarca: 1.502). "Il 29% delle persone intervistate afferma di sentirsi a disagio nel discutere le proprie condizioni di salute intestinale con familiari o amici - si legge nel report - il non sentirsi a proprio agio riguardo questo tema sia una problematica che non è esclusiva italiana, ma presente anche nei mercati coinvolti nell'indagine. Inoltre, evidenzia come generalmente le persone coinvolte nello studio si sentono più a proprio agio a parlare di politica, denaro e religione che delle proprie abitudini intestinali". Danilo Lembo, Direttore medico di Norgine Italia, afferma: “È fondamentale abbattere lo stigma che circonda la stitichezza e incoraggiare comunicazioni aperte per normalizzare le conversazioni sulla salute intestinale. È importante che le persone non ignorino i primi segnali di stitichezza, perché più si aspetta, più può essere difficile rimettere in moto la corretta dinamica". Sono emerse anche disparità regionali, con livelli più alti di stitichezza nel Sud Italia rispetto al Nord-Est. Il Sud Italia ha la più alta percentuale di persone che soffrono spesso di stitichezza, con il 26% che ne ha sofferto "sempre" o "frequentemente" nell'ultimo anno, rispetto al Nord-Est, che ha il tasso più basso con solo il 19%. Il report ha mostrato il significativo impatto che la stitichezza ha anche sul benessere fisico e mentale, così come il suo sorprendente effetto sulla produttività. "Circa il 31% delle persone in Italia ha perso giorni di lavoro a causa della stitichezza. La stipsi incide negativamente sul 62% degli italiani durante l'orario lavorativo. Di questi, quasi un terzo (il 32%) lamenta un aumento significativo dei livelli di stress", sottolinea il report. "Il report ‘Constipation State of Nation' ha fatto luce su un problema di salute spesso ignorato – continua Lembo - Molti pazienti si sentono ancora in imbarazzo a discutere di questi problemi con i professionisti sanitari. Questi risultati sono un campanello d'allarme e sottolineano l'urgente necessità di una maggiore consapevolezza e accesso a soluzioni efficaci. È importante ricordare che la stitichezza è curabile, ma un trattamento precoce è fondamentale per evitare che diventi un problema più complesso. Affrontarla prima può far risparmiare tempo e disagi".