Verona, schiaffi e spintoni a bimbi in asilo nido: 5 maestre interdette
(Adnkronos) - Sui piccoli maltrattamenti di tutti i tipi. All'ora dei pasti venivano legati alle seggioline
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A Fanpage.it Peppe Iodice difende la scelta di Andrea Pucci di rinunciare a Sanremo e rivela: "Avrei fatto lo stesso. La qualità della vita viene prima di tutto". Il comico napoletano paragona il caso a Troisi che nel 1981 lasciò il Festival. Continua a leggere
Giovedì i leader Ue si riuniscono ad Alden Biesen tra visioni contrastanti: la Francia spinge per eurobond e preferenza europea, mentre Germania e Italia puntano su deregolamentazione e investimenti privati
Verona, 11 feb. - (Adnkronos) - Schiaffi, tirate di capelli e orecchie, spintoni ai bimbi che, all'ora di pranzo, venivano persino legati alle seggioline. Accadeva in in un asilo nido privato di Verona. Cinque maestre sono state interdette alla professione per un anno su disposizione della Procura di Verona, a valle delle indagini dei Carabinieri che avevano posizionato delle telecamere nella struttura situata in centro città. L'asilo è stato chiuso e messo sotto sequestro. Le indagini dei Carabinieri erano cominciate a dicembre 2025 e le telecamere in poco tempo hanno fatto emergere un quadro di violenze e maltrattamenti nei confronti dei bambini loro affidati, tutti di età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni. I piccoli “venivano spostati da un luogo all'altro coi piedi, con strattonamenti e spintoni dando loro scappellotti, schiaffi, pizzicotti e altri colpi al volto e al corpo. Venivano tirate loro le orecchie e i capelli o messi in punizione negli angoli della sala e legati alle seggioline all'ora del pasto”. Inoltre, prosegue la Procura, venivano alzati “dal vasino o dalle sedie tirandoli per un braccio, trascinandoli o facendoli girare nel lettino afferrandoli per una mano e un piede. Lanciando con sprezzo i giocattoli o i peluche che i bambini avevano in mano per poi restituirglieli rilanciandoglieli contro; lanciando le seggioline contro un muro dopo aver sgridato una bambina alla quale si mettevano poi di forza il ciuccio e un peluche in mano costringendola ad abbracciarlo”. Forse è la stessa bambina che è stata fatta “dormire in uno sgabuzzino buio, su un materassino poggiato sul pavimento, lasciata sola con della musica”. Registrate anche numerose violazioni delle basilari norme igieniche. “Dopo che avevano fatto i bisogni in bagno”, scrive la Procura, le maestre non provvedevano a pulirli “né aiutandoli in nessuna di tali operazioni, e lasciandoli sporchi della loro pipì”. Poi per i bambini utilizzavano “cucchiai che avevano prima messo loro (le maestre, ndr) in bocca, calpestando con le scarpe i materassini con le lenzuola e buttando sul pavimento le lenzuola stesse”. In un'occasione sono state registrate mentre raccolgono dal pavimento del bagno un ciuccio che poi “lasciavano a disposizione dei bambini, senza neanche lavarlo” oppure “cambiavano il pannolino sul pavimento (del bagno, ndr) pur in presenza di un fasciatoio”. La Procura e i Carabinieri “restano come sempre a disposizione di tutti i genitori - in questo momento giustamente preoccupati - che vogliano collaborare per la ricerca della verità” conclude la nota firmata dal procuratore capo Raffaele Tito.
Verona, 11 feb. - (Adnkronos) - Schiaffi, tirate di capelli e orecchie, spintoni ai bimbi che, all'ora di pranzo, venivano persino legati alle seggioline. Accadeva in in un asilo nido privato di Verona. Cinque maestre sono state interdette alla professione per un anno su disposizione della Procura di Verona, a valle delle indagini dei Carabinieri che avevano posizionato delle telecamere nella struttura situata in centro città. L'asilo è stato chiuso e messo sotto sequestro. Le indagini dei Carabinieri erano cominciate a dicembre 2025 e le telecamere in poco tempo hanno fatto emergere un quadro di violenze e maltrattamenti nei confronti dei bambini loro affidati, tutti di età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni. I piccoli “venivano spostati da un luogo all'altro coi piedi, con strattonamenti e spintoni dando loro scappellotti, schiaffi, pizzicotti e altri colpi al volto e al corpo. Venivano tirate loro le orecchie e i capelli o messi in punizione negli angoli della sala e legati alle seggioline all'ora del pasto”. Inoltre, prosegue la Procura, venivano alzati “dal vasino o dalle sedie tirandoli per un braccio, trascinandoli o facendoli girare nel lettino afferrandoli per una mano e un piede. Lanciando con sprezzo i giocattoli o i peluche che i bambini avevano in mano per poi restituirglieli rilanciandoglieli contro; lanciando le seggioline contro un muro dopo aver sgridato una bambina alla quale si mettevano poi di forza il ciuccio e un peluche in mano costringendola ad abbracciarlo”. Forse è la stessa bambina che è stata fatta “dormire in uno sgabuzzino buio, su un materassino poggiato sul pavimento, lasciata sola con della musica”. Registrate anche numerose violazioni delle basilari norme igieniche. “Dopo che avevano fatto i bisogni in bagno”, scrive la Procura, le maestre non provvedevano a pulirli “né aiutandoli in nessuna di tali operazioni, e lasciandoli sporchi della loro pipì”. Poi per i bambini utilizzavano “cucchiai che avevano prima messo loro (le maestre, ndr) in bocca, calpestando con le scarpe i materassini con le lenzuola e buttando sul pavimento le lenzuola stesse”. In un'occasione sono state registrate mentre raccolgono dal pavimento del bagno un ciuccio che poi “lasciavano a disposizione dei bambini, senza neanche lavarlo” oppure “cambiavano il pannolino sul pavimento (del bagno, ndr) pur in presenza di un fasciatoio”. La Procura e i Carabinieri “restano come sempre a disposizione di tutti i genitori - in questo momento giustamente preoccupati - che vogliano collaborare per la ricerca della verità” conclude la nota firmata dal procuratore capo Raffaele Tito.
Un uomo si è volontariamente esposto al traffico di Londra per verificare quali sono gli effetti immediati dell'inquinamento atmosferico sul sangue. I risultati hanno evidenziato tracce nere visibili sui suoi globuli rossi. Gli esperti: "Questo significa che residui delle sostanze inquinanti potrebbero raggiungere qualsiasi organo". Continua a leggere
Tragedia sfiorata ad Allumiere, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per estrarre un ferito dalle lamiere di un furgone. Soccorso con l'eliambulanza. Continua a leggere
Val di Fiemme, 11 feb. (askanews) - Re Carlo XVI Gustavo e la Regina Silvia di Svezia stanno vivendo la magia dei Giochi Olimpici; i reali hanno visitato prima Cortina poi sono andati in Val di Fiemme per tifare a Tesero gli atleti dello sci di fondo. Il sovrano di Svezia che è un grande amante degli sport invernali, ha incontrato il Presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò a Casa Trentino. Presente in Val di Fiemme anche il primo ministro finlandese Petteri Orpo che ha visto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. "È fantastico essere qui e per la medaglia di bronzo di oggi, assegnata alla Finlandia. Grazie mille per i fantastici Giochi, ed è così bello qui, le montagne e tutta l'atmosfera" ha detto, ricordando che domani sarà a Bruxelles per la riunione del Consiglio europeo a cui parteciperà anche la premier Georgia Meloni.
Intervista a Fabrizio Curcio, commissario per i territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dalle alluvioni, a margine dell’evento “Capitale umano, valore pubblico”, organizzato e promosso da Digit’Ed e Formiche presso la sala Igea dell’Enciclopedia italiana.
Cuori 3 cambia programmazione: la fiction lascia spazio alla Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Quando andranno in onda le prossime puntate della serie con Matteo Martari e Pilar Fogliati. Continua a leggere
Vince Simon, Wierer chiude quinta. Molto indietro Vittozzi
Dopo il caso dello snowboarder Cam Bolton che ha scoperto solo dopo ore una doppia frattura cervicale, Fanpage.it ha intervistato il Andrea Luca, medico ortopedico dell'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio, per capire perché ci si può effettivamente rompere il collo senza rednersene conto. Continua a leggere
Sabrina Fina scarica le colpe sugli altri imputati della carneficina Articolo Strage di Altavilla: “Barreca ha ordinato al figlio di uccidere la madre” su LiveSicilia.it .