Il Gruppo BIG accelera la crescita, annunciando la fusione per incorporazione di Ecosistema: un passo strategico verso la leadesrhip e l'innovazione

Il Gruppo BIG accelera la crescita, annunciando la fusione per incorporazione di Ecosistema: un passo strategico verso la leadesrhip e l'innovazione

BIG SB SpA, leader nel settore della mobilità e Provider innovativo di prodotti e servizi per il Trasporto, il Delivery e la Logistica, annuncia l'incorporazione della consociata Ecosistema, all'interno del proprio Gruppo. Questa operazione rappresenta un momento fondamentale per l'azienda, che si inserisce in un percorso di sviluppo e rafforzamento volto a consolidare la propria posizione di mercato e a offrire soluzioni sempre più complete e sostenibili ai clienti. L'operazione punta a consolidare la leadership nel settore della mobilità integrata, unificando le competenze in noleggio, vendita, servizi di allestimento e consulenza finanziaria sotto un unico brand strategico. Questa operazione strategica nasce dalla volontà di massimizzare le sinergie operative tra le due realtà, che già collaborano strettamente per offrire soluzioni a 360° nel mercato dei veicoli commerciali ed industriali. L'integrazione permetterà al Gruppo BIG di presentarsi sul mercato con una struttura più snella, efficiente e pronta a rispondere alle sfide della Logistica 4.0. L'unificazione dei brand, che si inserisce nel quadro di una strategia di crescita mirata, consentirà al Gruppo BIG di ampliare il proprio portafoglio di servizi e di rafforzare la propria presenza sia nel settore del noleggio medio e lungo termine, sia nel segmento della vendita di veicoli commerciali ed industriali, che dei servizi di allestimento. Mantenendo i brand ‘Ecosistema' e ‘Mobilità' come entità distinte, il Gruppo continuerà a offrire un posizionamento chiaro e mirato: Ecosistema focalizzato sulla vendita di veicoli e soluzioni di allestimento, Mobilità dedicato al noleggio medio e lungo termine. ‘Siamo certi che unendo le forze in un'unica entità legale e operativa, rafforzeremo la nostra capacità di agire come partner unico per i nostri clienti, garantendo solidità finanziaria e un'expertise tecnica senza pari nel Centro Italia e su tutto il territorio nazionale, dichiara Ambra Cruciani, CEO Gruppo BIG. L'integrazione non comporterà variazioni nei rapporti in essere con clienti e fornitori, i quali beneficeranno di una gestione centralizzata e di un catalogo di servizi ancora più ampio. Questa fusione rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di espansione e di rafforzamento del GRUPPO, confermando l'impegno di BIG nel garantire soluzioni sempre più efficienti, digitali , sostenibili e in linea con le esigenze del mercato e dei clienti. Questo importante traguardo coincide con una ricorrenza altrettanto significativa: il decimo anniversario di BIG. Dieci anni di successi, crescita e innovazione, che vengono celebrati in un momento di grande rinnovamento e prospettive future.

Mattarella a Trento: particolare coincidenza, De Gasperi ci parla ancora

Mattarella a Trento: particolare coincidenza, De Gasperi ci parla ancora

Trento, 11 feb. (askanews) - "In questo momento difficile per la vita del mondo De Gasperi ci parla ancora". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella parlando alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Trento e di intitolazione della Biblioteca Universitaria centrale ad Alcide de Gasperi. Il capo dello Stato ha ricordato la "coincidenza particolare tra questa occasione e l'80esimo della Repubblica di cui De Gasperi è stato il primo capo dello Stato, per due settimane, ma quelle cruciali significative. Al Quirinale vi è una sala che ricorda la storia della Repubblica con i ritratti dei presidenti", una galleria che "inizia con De Gasperi. L'intitolazione di questa biblioteca, una magnifica struttura prodotto del genio di Renzo Piano, evoca tanti significati, anzitutto l'identità trentina di De Gasperi e poi il suo ruolo di bibliotecario al Vaticano, dove la Santa Sede gli assicurò un lavoro anche dopo le proteste del regime fascista. In una lettera a Luigi Sturzo De Gasperi parla appunto del suo lavoro alla Biblioteca vaticana, un periodo in cui non poteva neppure scrivere col suo nome, usava lo pseudonimo Mario Zanatta. Tutto questo ci conferma come la biblioteca sia presidio di cultura, studio e quindi di libertà".

Pepi (Pres. Roma Più Bella): “Il TAR del Lazio disapplica il Regolamento d'Igiene di Roma Capitale”

Pepi (Pres. Roma Più Bella): “Il TAR del Lazio disapplica il Regolamento d'Igiene di Roma Capitale”

Il TAR del Lazio cambia il Regolamento d'Igiene di Roma Capitale. Lo scorso agosto un ristorante della capitale era stato chiuso per aver disatteso il regolamento. L'Avv. Andrea Ippoliti insieme all'Associazione Roma Più Bella aveva presentato ricorso, che è stato accolto dal TAR. «Il TAR Lazio, accogliendo il ricorso dell'Avv. Andrea Ippoliti, ha disapplicato il Regolamento d'Igiene di Roma Capitale nella parte in cui vieta l'uso di impianti a carboni attivi liberamente, ma lo subordina a vari limiti e prescrizioni come l'impossibilità di usare la canna fumaria». Lo annuncia Roberta Pepi (Presidente dell'Associazione Roma Più Bella), da sempre sostenitrice dell'importanza di consentire l'uso delle nuove tecnologie, meno impattanti per l'ambiente e più affidabili. «Nello specifico – spiega Pepi - si vietava ad una friggitoria di friggere nel senso vero della parola, ovvero immergere il prodotto in olio caldo! Una vittoria di cui beneficerà tutta Roma, dove i ristoratori non avranno più numerose restrizioni e vincoli riguardo agli impianti a carboni attivi». L'Avv. Ippoliti ha commentato con soddisfazione: «Avevo ottenuto la prima sentenza in Italia che statuiva la superiorità degli impianti a carboni attivi rispetto alle canne fumarie, poi quella secondo cui non dovesse più applicarsi la disposizione del Regolamento che consentiva l'uso di tali impianti solo nelle zone di pregio e non in ogni zona di Roma. Adesso si aggiunge questa vittoria. La previsione era, a mio parere, priva di base scientifica e contraria alla normativa nazionale che considera scarsamente rilevanti le immissioni degli impianti di tal genere». L'Associazione “Roma Più Bella” è recentemente entrata a far parte di Confimprenditori, rafforzando il proprio impegno nella tutela delle imprese e nella promozione di un quadro normativo più moderno, coerente e favorevole allo sviluppo sostenibile delle attività economiche.

Rogoredo, l'assurdo procedimento contro l'agente che ha sparato

Rogoredo, l'assurdo procedimento contro l'agente che ha sparato

Scudo penale sì o no? Il problema non è questo ma, semmai, se debba procedersi o no nei confronti dei tutori dell’ordine per un qualsiasi incidente di percorso ed a prescindere dall’anticipata valutazione di potenziali profili di responsabilità. Si pensi alle speculazioni montate per la morte di Ramy e più di recente per l’uccisione, al buio e nel parco di Rogoredo, a Milano, di un malfattore che aveva impugnato una pistola, risultata solo dopo a salve e tutto identica ad una vera, dirigendola contro l’agente che ha reagito da una distanza non inferiore ai 20 metri. L’iscrizione automatica nel registro degli indagati con accusa di omicidio volontario, a parere di chi scrive, era inopportuna, tecnicamente sbagliata, effettuata per eccesso: ha innescato la solita strumentalizzazione, avallato accuse immotivate verso le forze dell’ordine e costretto il malcapitato agente a munirsi di avvocato. Pongo un quesito. Perché se sbaglia un magistrato risponde solo sul piano risarcitorio lo Stato e nel 99% dei casi mai il giudice, mentre se erra l’agente (e spesso neppure) deve finire nel tritacarne? Eppure esiste una normativa chiara in tema di legittima difesa reale o putativa perfettamente consona al caso di specie. Ed ancora, in difetto, subentra la norma sull’uso legittimo di armi di cui all’art. 53 del codice penale. Nel 1969, un carabiniere che diretto alla caserma di un Comune del Molisano si trovò ad affrontare un energumeno che lanciando grida sovrumane e con un ramo tra i denti aveva terrorizzato la popolazione venendo scambiato per un lupo mannaro. L’invito a desistere non fu raccolto dal soggetto che affrontò il militare, lo sbatté a terra e con una pietra si accinse a sferrare un colpo potenzialmente letale. Il militare con la poca forza rimastagli estrasse la pistola ed uccise l’aggressore. Era in vigore il codice Rocco con una legittima difesa più limitata rispetto all’attuale. Il Procuratore della Repubblica, grande magistrato, concluse in poco tempo chiedendo l’assoluzione per uso legittimo delle armi. Il Giudice Istruttore, antecedente del Gip attuale, prosciolse per legittima difesa, argomentando che poteva essere applicata la legittima difesa, valida per qualsiasi cittadino e non ristretta ai militari in divisa. I giornali dell’epoca nell’immediatezza si espressero e l’Unità titolò con un’inchiesta sui lupi mannari e con la frase «il solito carabiniere pistolero». Ebbene il Giudice Istruttore ero io e il Pm, celebre a Roma per un processo di omicidio, si complimentò con il sottoscritto che scriveva la prima sentenza nel primo mese di servizio in magistratura! Altri tempi? Altra sensibilità? Altro approccio dell’opinione pubblica nei confronti della Giustizia? Lascio volentieri la scelta al lettore, rimarcando l’assurdità dei “processi“ in tv che non giovano alla Giustizia.

Olimpiadi, il tifo per il SuperG dalla fan zone al Castello di Milano

Olimpiadi, il tifo per il SuperG dalla fan zone al Castello di Milano

Milano, 11 feb. (askanews) - Si tifa non solo sulle piste in queste Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Al Castello Sforzesco fin dal mattino tanti tifosi arrivano nella Fan zone ufficiale per seguire le gare in diretta sul maxi schermo. Soprattutto quelle con grandi speranze di medaglia per gli italiani, come il Super G. Tanta attesa, ma poi la delusione e comunque gli applausi per gli atleti azzurri. In particolare per il favorito Giovanni Franzoni, sesto; undicesimo Christof Innerhofer e ventiquattresimo Mattia Casse, mentre Dominik Paris è uscito dopo avere perso lo sci. "Ci contavamo tantissimo sarà per la prossima", dice una tifosa. "Sembrava ci potesse essere qualcosa ma è andata così, è andata", dice un'altra. Resta l'emozione dello sport in diretta.