La guerra dei dazi di Trump potrebbe favorire l’Africa, se solo iniziasse a commerciare con se stessa

La guerra dei dazi di Trump potrebbe favorire l’Africa, se solo iniziasse a commerciare con se stessa

Il Lesotho produce jeans. Piccolo dettaglio geografico che nel 2025 è diventato un caso di studio globale. Perché quando Donald Trump ha deciso di far partire la sua guerra dei dazi ad aprile, questo minuscolo regno montagnoso incastonato dentro il Sudafrica si è ritrovato con una tariffa del 50% sui suoi prodotti — la più […] L'articolo La guerra dei dazi di Trump potrebbe favorire l’Africa, se solo iniziasse a commerciare con se stessa proviene da Il Fatto Quotidiano .

L’arte del pranzo a Milano: il nuovo place to be tra gusto ed eleganza

L’arte del pranzo a Milano: il nuovo place to be tra gusto ed eleganza

Se c’è un momento della giornata che definisce l’anima di Milano, è il pranzo. Non più una pausa frettolosa, ma un’esperienza dove la qualità della cucina deve incontrare l’efficienza e l’eleganza. In questo scenario, il Rosa Grand Milano – Starhotels Collezione ha riscritto le regole della pausa pranzo all’ombra del Duomo, offrendo declinazioni diverse per un unico obiettivo: l’eccellenza. Il principe del pranzo è il Ristorante Sfizio. Con l'ingresso scenografico da Piazza Fontana, questo spazio è diventato il rifugio preferito per chi cerca un pranzo che sappia di "casa" ma con un tocco d'alta scuola. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262377]] La filosofia è chiara: ingredienti a "chilometro Italia" e una predilezione per i sapori lombardi. Qui il pranzo diventa un rito fatto di risotti mantecati alla perfezione e materie prime stagionali, ideale per chi vuole impressionare un cliente o godersi una pausa rigenerante in un ambiente di design. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262374]] Sotto la sapiente guida dello Chef Bruno Cefalà, e con la supervisione strategica di Vincenzo Calci, Group Director of Food & Beverage di Starhotels, Sfizio propone una visione culinaria che sposa il rigore della tecnica con il calore della memoria mediterranea. Il cuore della proposta di Cefalà risiede nel concetto, quasi programmatico, di "Km Italia". Si tratta di una visione inclusiva della filiera corta in quanto oltre il 70% dei prodotti proviene da Lombardia, Piemonte e territori limitrofi, anche se lo Chef non rinuncia alle eccellenze iconiche che rendono unico lo stivale. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262375]] La ricerca della materia prima è quasi maniacale e condotta spesso in prima persona dallo Chef. Tra i fornitori d’elezione spiccano nomi che sono sinonimo di qualità assoluta: le mozzarelle di piccoli casari bergamaschi; il  prosciutto cotto del salumificio Lorenzi; il taleggio di Arrigoni; le nocciole piemontesi e le arance di Ribera; la 'nduja calabrese, omaggio alle origini dello Chef nato a Lamezia Terme. il menù è un sapiente equilibrio tra rassicuranti classici e guizzi di contemporaneità. Tra gli antipasti spicca la Battuta di Fassona "La Granda"  nobilitata da castagne e mirtilli neri marinati. Per chi preferisce il mare, il Tentacolo di polpo alla griglia  trova un compagno inedito nel crauto rosso marinato al lampone, una sferzata di acidità che pulisce il palato. Tra i primi piatti non può mancare il Risotto alla milanese con pistilli di zafferano  pilastro della tradizione meneghina. Tuttavia, la curiosità viene stuzzicata dalle Fileja di Tropea  con broccoli, finferli e pomodorini secchi, o dagli Gnocchi di patate viola avvolti da una fonduta di taleggio e arricchiti da speck croccante. Tra i secondi piatti la Guancia di manzo brasata al vino rosso con polenta al rosmarino rappresenta il massimo del gusto, mentre il Trancio di ombrina alla plancia  con crema di topinambur e puntarelle croccanti offre un'alternativa leggera ma di carattere. Vegetariano con stile: la Zucca mantovana al forno con cicorietta selvatica e funghi cardoncelli dimostra come la cucina vegetale possa essere  raffinata e gustosa. Il tutto accompagnato da una ricca lista di vini pensata per esaltare ogni piatto con etichette selezionate che spaziano tra territori italiani e internazionali. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262376]] Il Ristorante Sfizio non si limita a servire ottimi piatti, ma si fa portavoce di valori moderni. L’approccio è sostenibile non solo nell'uso integrale delle materie prime, ma anche nella flessibilità dell’offerta. Il menu è pensato per abbracciare diverse esigenze alimentari, includendo proposte per i più piccoli e ricette halal, garantendo a ogni ospite, internazionale o locale, di sentirsi a casa. Il successo del pranzo al Rosa Grand risiede nella sua capacità di adattarsi ai ritmi della città. Per cui propone  anche alternative con Roses Pizza & More, per chi desidera un pranzo più informale e veloce, ma non vuole rinunciare alla qualità. La pizzeria offre un’alternativa leggera e sfiziosa, perfetta per un break dinamico. Oppure il Grand Lounge & Bar: Il salotto urbano ideale per un pranzo leggero o un incontro veloce, dove la mixology e la caffetteria d'autore accompagnano proposte gourmet veloci ma ricercate. In una città che non si ferma mai, il Rosa Grand è riuscito a trasformare il pranzo in un momento di valore assoluto. Che sia per un incontro business o per il piacere di riscoprire un sapore della cucina meneghina in un contesto da favola, la proposta gastronomica firmata Rosa Grand si conferma come una delle più versatili e complete del panorama milanese all'ombra del Duomo. Autrice dell'articolo Orchidea Colonna Orchideacolonna@yahoo.com

Rider: lavoratori a pm, 'pagati 2,50 euro a consegna, tracciati e puniti per ritardi'

Rider: lavoratori a pm, 'pagati 2,50 euro a consegna, tracciati e puniti per ritardi'

Milano, 9 feb. (Adnkronos) - Pagati 2,50 euro a consegna, con l'uso di bici a proprie spese, geolocalizzazione continua con la registrazione dei tempi (ritiro, consegna), costante pressione sulla puntualità e sulla velocità, meno ordini in caso di rifiuti o ritardi, pause brevi e turni medi da 8 a 12 ore al giorno. Si possono riassumere così le decine di testimonianze dei rider contenute nel provvedimento con cui la Procura di Milano ha disposto in via d'urgenza il controllo giudiziario per caporalato per Foodinho, la società di delivery del colosso Glovo. Uno dei lavoratori racconta di effettuare "mediamente tra le quindici e le venti consegne al giorno, con un compenso medio di 2,50 euro a consegna" il tutto per un guadagno mensile di circa 900 euro. "Durante la consegna sono sempre tracciato e Glovo può controllare se mi fermo o se sono in ritardo", racconta agli inquirenti. Un 'collega' dichiara "tra dieci e trenta al giorno" consegne. "Il compenso minimo è di 2,50 euro a consegna. Il pagamento avviene ogni quindici giorni ed è molto variabile, tra 200 e 600 euro". Inoltre ha riferito che eventuali spese impreviste, come il furto della bicicletta, "sono interamente" a suo carico. Ha dichiarato "uno stato di bisogno" e di sentirsi "'un numero' per la piattaforma". E nelle dichiarazioni, tutte molto simili, c'è chi denuncia: "Se c'è un ritardo nella consegna Glovo mi contatta telefonicamente per chiedere spiegazioni e sapere dove mi trovo". Tutti i lavoratori - in gran parte originari di Pakistan, Bangladesh e Nigeria - si lamentano delle spese per affitto, trasporti e dichiarano di inviare una cifra rilevante come aiuto alla famiglia d'origine.

Rider: lavoratori a pm, 'pagati 2,50 euro a consegna, tracciati e puniti per ritardi'

Rider: lavoratori a pm, 'pagati 2,50 euro a consegna, tracciati e puniti per ritardi'

Milano, 9 feb. (Adnkronos) - Pagati 2,50 euro a consegna, con l'uso di bici a proprie spese, geolocalizzazione continua con la registrazione dei tempi (ritiro, consegna), costante pressione sulla puntualità e sulla velocità, meno ordini in caso di rifiuti o ritardi, pause brevi e turni medi da 8 a 12 ore al giorno. Si possono riassumere così le decine di testimonianze dei rider contenute nel provvedimento con cui la Procura di Milano ha disposto in via d'urgenza il controllo giudiziario per caporalato per Foodinho, la società di delivery del colosso Glovo. Uno dei lavoratori racconta di effettuare "mediamente tra le quindici e le venti consegne al giorno, con un compenso medio di 2,50 euro a consegna" il tutto per un guadagno mensile di circa 900 euro. "Durante la consegna sono sempre tracciato e Glovo può controllare se mi fermo o se sono in ritardo", racconta agli inquirenti. Un 'collega' dichiara "tra dieci e trenta al giorno" consegne. "Il compenso minimo è di 2,50 euro a consegna. Il pagamento avviene ogni quindici giorni ed è molto variabile, tra 200 e 600 euro". Inoltre ha riferito che eventuali spese impreviste, come il furto della bicicletta, "sono interamente" a suo carico. Ha dichiarato "uno stato di bisogno" e di sentirsi "'un numero' per la piattaforma". E nelle dichiarazioni, tutte molto simili, c'è chi denuncia: "Se c'è un ritardo nella consegna Glovo mi contatta telefonicamente per chiedere spiegazioni e sapere dove mi trovo". Tutti i lavoratori - in gran parte originari di Pakistan, Bangladesh e Nigeria - si lamentano delle spese per affitto, trasporti e dichiarano di inviare una cifra rilevante come aiuto alla famiglia d'origine.

Ravanelli duro: "Il VAR permette ai calciatori di barare"

Ravanelli duro: "Il VAR permette ai calciatori di barare"

Fabrizio Ravanelli , ex attaccante della Juventus , ha parlato a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 affrontando lo scottante tema relativo all'utilizzo del VAR. Non solo, 'Penna Bianca' ha poi fatto un doveroso passaggio sulla sua ex squadra, la Juve, analizzando il momento vissuto dai bianconeri. Di seguito ecco le sue parole. IL VAR "È un calcio irriconoscibile, siamo arrivati alla deriva e solo noi in Italia usiamo il Var in questo modo", gli fa eco l'ex attaccante della Juve Fabrizio Ravanelli. In altri campionati, il VAR viene usato in un'altra maniera. Per come lo usiamo noi, la tecnologia permette a qualsiasi giocatore in campo di barare. Oggi la classe arbitrale lascia molto a desiderare. C'è sempre una continua lotta per ingannare l'arbitro, una volta c'era molto più rispetto. Casarin, Agnolin, Di Bello: c'erano tanti arbitri con forte personalità e questo incideva nel rapporto". LA JUVE "Ha dimostrato ancora una volta le problematiche nel fare goal. Una difficoltà incredibile nel finalizzare e poi al primo tiro in porta ha subito gol. Nella Juve c'è un grande miglioramento nel gioco, nel senso di appartenenza. Deve continuare così, anche se mancano 3-4 giocatori per colmare quel gap con altre squadre come l'Inter. Basta recuperare Vlahovic per risolvere il problema offensivo? Potrebbe dare una grossa mano in questo campionato. Per il futuro ci vorrà un attaccante di grande calibro. Sono innamorato di Osimhen, spero possa prenderlo. Potrebbe essere quel finalizzatore che permetterebbe alla Juve di tornare protagonista anche a livello internazionale".

Non è vero che Articolo21 ha sostenuto i comitati per il No coi 20mila euro dell’Odg. A proposito di censura

Non è vero che Articolo21 ha sostenuto i comitati per il No coi 20mila euro dell’Odg. A proposito di censura

In questi giorni una ministra, Eugenia Roccella, un ex vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, un giornalista, Nicola Porro, hanno pubblicamente mentito accusando l’Ordine dei giornalisti di aver finanziato i comitati per il No attraverso un contributo di ventimila euro concesso ad Articolo21. Naturalmente si tratta di una menzogna e l’Ordine dovrebbe denunciare costoro. Articolo21 ha […] L'articolo Non è vero che Articolo21 ha sostenuto i comitati per il No coi 20mila euro dell’Odg. A proposito di censura proviene da Il Fatto Quotidiano .