Dall’inferno all’oro, il calvario di Brignone: l’infortunio, la riabilitazione e il trionfo alle Olimpiadi. Le tappe del miracolo sportivo

Dall’inferno all’oro, il calvario di Brignone: l’infortunio, la riabilitazione e il trionfo alle Olimpiadi. Le tappe del miracolo sportivo

Sono circolate sui cellulari degli addetti al settore le immagini di quel terribile infortunio. Perché ai Campionati italiani di slalom gigante, venerdì 3 aprile, in Val di Fassa, non c’è nemmeno la copertura televisiva. È un video amatoriale, lei inforca una porta con metà corpo, si insacca, la gamba sinistra ha una torsione così innaturale […] L'articolo Dall’inferno all’oro, il calvario di Brignone: l’infortunio, la riabilitazione e il trionfo alle Olimpiadi. Le tappe del miracolo sportivo proviene da Il Fatto Quotidiano .

Comunicato Stampa: CRV - Brignone oro in Super-G. Presidente Zaia: “Vittoria straordinaria, entrarà nella storia"

Comunicato Stampa: CRV - Brignone oro in Super-G. Presidente Zaia: “Vittoria straordinaria, entrarà nella storia"

(Arv) Venezia, 12 febbraio 2026 - “Federica Brignone, vincendo il Super-G, non ha compiuto solo un'altra delle sue straordinarie imprese: l'oro olimpico conquistato a Cortina è destinato, infatti, a rimanere una pagina indelebile dello sport italiano. La vittoria di oggi, al termine di una gara impeccabile, è arrivata sulle nevi di casa, davanti al pubblico italiano e agli occhi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente del CIO, Kirsty Coventry, una circostanza eccezionale, unica, irripetibile, senza precedenti”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che aggiunge: “Questa medaglia d'oro non rappresenta solo una vittoria personale, ma è anche il coronamento dello straordinario percorso sportivo di Federica Brignone e un simbolo per tutto lo sport italiano. La sua impresa consente a Cortina di essere palcoscenico di un'impresa chi rimarrà nella memoria d'Italia”. La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

In Belgio il vertice sulla competitività. Meloni: "Asse Italia-Germania motore dell'Europa"

In Belgio il vertice sulla competitività. Meloni: "Asse Italia-Germania motore dell'Europa"

Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - Un asse tra Roma e Berlino per guidare la nuova fase europea. In arrivo al summit informale sulla competitività dell'Unione Europea, al castello di Alden-Biesen nelle Fiandre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica un ruolo centrale per l'Italia: "In Europa c'è sicuramente un motore tedesco-italiano in questo momento". Un messaggio che punta a rafforzare il peso dell'asse con la Germania nelle scelte strategiche dell'Ue. Meloni rivendica una “convergenza” con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sottolineando però che la cooperazione bilaterale non nasce “contro o escludendo qualcun altro”. “C'è sicuramente una convergenza col cancelliere Merz su questi temi. Su molti temi stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale”, afferma Meloni, precisando che anche la Francia partecipa al tavolo sulla competitività promosso da Italia e Germania: "È un bene, perché è un Paese molto importante per discutere di queste materie". Il vertice informale si tiene nel castello di Alden-Biesen, nel comune di Bilzen a Limburgo nelle Fiandre, dopo il prevertice che ha riunito 19 Paesi, Italia inclusa, prima dell'informale a 27. La premier parla di un “rilancio nelle relazioni” e nella capacità di coordinamento tra Italia e Germania in questa fase politica europea. “Il ruolo del cancelliere è stato ed è molto positivo. Sono grata a Friedrich, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme”. Il "lavoro" che alcuni Paesi membri fanno, organizzandosi prima dei summit, evidenzia la premier, "aiuta tutti". "Il problema - afferma - è che, molto spesso, le indicazioni che noi diamo alla Commissione non sono chiare. E, se le indicazioni non sono chiare, si perdono, per lo strapotere della burocrazia, perché c'è il trilogo, perché il funzionamento" delle istituzioni Ue "è molto complesso". Quindi, continua, "io penso che si faccia un lavoro che non va contro nessuno e che, anzi, aiuta tutti. Può aiutare il Consiglio, può aiutare la Commissione, può aiutare sicuramente i cittadini e le imprese. Perché, forse, riusciamo a dare delle risposte". Il tema degli "eurobond", del debito comune Ue, non è stato toccato durante il pre-vertice, ma viene affrontato nel summit informale nel castello di Alden-Biesen. Durante il presummit, afferma Meloni, "non c'è stata una discussione" su questo argomento, "ma ci sarà oggi". "E' una delle grandi questioni delle quali l'Europa discute da tempo, sulle quali le posizioni sono molto diversificate" precisa. L'Unione Europea, se decide di aprire ancora di più al commercio con altre aree del mondo, non può "iperregolamentare", perché mette le proprie imprese in una posizione penalizzante. L'Ue, afferma Meloni, "deve scegliere, perché se la sua strategia è quella di aprire ad accordi di libero scambio, e l'Italia su questo è d'accordo, allora deve anche sapere che non può continuare a iperregolamentare. Perché noi non possiamo fare accordi di libero scambio con sistemi che non hanno neanche lontanamente le norme che noi imponiamo ai nostri produttori". E quindi, conclude, "da una parte serve semplificare, serve deregolamentare, e dall'altra questo rende effettivamente positivo aprirsi agli altri mercati". I diciannove Paesi che stamani si sono riuniti prima del summit informale nel castello di Alden Biesen, nel Limburgo, lavoreranno per proporre al Consiglio Europeo di marzo "tre cose concrete da fare", a partire dai prezzi dell'energia. "Continueremo a lavorare - afferma - l'obiettivo che ci diamo non è solamente quello di vederci prima dei Consigli Europei, ma di lavorare, in tutto il tempo che c'è tra un Consiglio Europeo e l'altro, per arrivare con soluzioni concrete. Io vorrei che il gruppo di lavoro proponesse per il prossimo Consiglio tre cose concrete da fare. La prima è sui prezzi dell'energia: stiamo cercando di essere molto concreti", conclude. Nell'Unione Europea la "burocrazia" ha superato "ampiamente" il suo "ruolo" e la maggioranza dei Paesi membri ora seguirà più attivamente i dossier che "il Consiglio fornisce alla Commissione". "L'obiettivo di questa riunione - afferma Meloni - che è un po' simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione, è favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea delle chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a delle indicazioni chiare, che ha avuto dal Consiglio, anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo". Quindi, aggiunge la premier, "è una riunione che noi vogliamo strutturare. E' andata molto bene: non ha solamente come obiettivo il Consiglio Europeo di marzo, ma vuole seguire passo a passo i dossier e la realizzazione delle indicazioni che il Consiglio fornisce alla Commissione, su materie che sono così strategiche".

Comunicato Stampa: ‘Le due stagioni del popolo lagunare: Quaresima e Fraìma'

Comunicato Stampa: ‘Le due stagioni del popolo lagunare: Quaresima e Fraìma'

Oggi, presso la sala Stampa ‘Oriana Fallaci' di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Laura Besio (Fratelli d'Italia), con delega speciale per Venezia e la Laguna, ha presentato ‘Le due stagioni del popolo lagunare: Quaresima e Fraìma' – Sodalizio fra Arti, Cultura, Storia e Tradizioni - un evento che andrà in scena domenica 22 febbraio, alle 16, presso palazzo da Mula, a Murano, in provincia di Venezia. L'iniziativa ripercorre e valorizza la civiltà lagunare dal punto di vista dell'arte, della cultura, della storia, delle tradizioni e della musica. Laura Besio, proprio in qualità di consigliere regionale con delega speciale per Venezia e la sua laguna, ha promosso la presentazione dell'evento presso la sede dell'Assemblea legislativa veneta e ha spiegato che “si tratta di una iniziativa molto carica di significati, diversa da quelle tradizionali, perché pone l'accento sul fatto che la salvaguardia di Venezia non è solamente di tipo tecnico, a tutela delle infrastrutture, ma è soprattutto difesa e valorizzazione del patrimonio identitario, attraverso le persone che ogni giorno costruiscono e realizzano con le proprie mani questa straordinaria città fatta di equilibri, spazi e tempi delicati, che vanno conosciuti e rispettati.” “Proprio la delega speciale che il Presidente della Giunta regionale Alberto Stefani ha voluto assegnarmi, credo rappresenti un forte segnale politico per riaffermare la necessità di tutelare la specialità di Venezia e della sua laguna – ha aggiunto Besio – Venezia è un laboratorio complesso, fatto di territorio, acqua e persone, che va protetto dal rischio di perdere, non solo residenti, ma anche saperi e conoscenze.” Massimo Parravicini, presidente dell'associazione ‘Pescatori amatoriali Vagantivi' e dell'associazione ‘Cacciatori italiani della provincia di Venezia', ha confidato “di amare profondamente il mio territorio. Per questo, cerco di impegnarmi al massimo, coinvolgendo tante persone, per salvaguardare l'ambiente, dato che, purtroppo, nel corso degli anni, ho assistito all'aumento del degrado in laguna, a causa di diverse problematiche. Il nostro sforzo va anche nella direzione di sensibilizzare le persone verso la necessità di tutelare il patrimonio ambientale, cercando, tutti assieme, di individuare e risolvere le criticità. E, per raggiungere questi obiettivi, penso sia fondamentale, anche grazie all'evento di domenica 22 febbraio, creare una forte sinergia tra cultura, arte, tradizioni, usi e costumi della civiltà lagunare, difendendo questo prezioso patrimonio unico al mondo.” Davide Prevedello, presidente dell'associazione ‘Laguna Venexiana Onlus', è entrato nel merito dell'evento che verrà ospitato a palazzo da Mula. “L'iniziativa rievoca le due stagionalità del popolo lagunare – ha spiegato - La Quaresima, con l'inizio della primavera, quando il pesce fa ingresso in laguna e vengono riprese tutte le attività collegate al cambio stagionale, dalla pesca all'agricoltura. La Fraìma, invece, deriva dalla parola latina ‘infra Hieme', ovvero ‘alle porte dell'inverno', quando il pesce ritorna al mare verso acque più profonde, sancendo l'inizio della raccolta del prodotto ittico. Con l'evento di domenica 22 febbraio, cercheremo di analizzare le difficoltà - per poi individuare soluzioni - che affliggono il settore della pesca, oggi messo a dura prova anche dalla ‘noce di mare', un ctenoforo che sta distruggendo il plancton e il fitoplancton. Lo faremo anche coinvolgendo artisti ed espositori e sensibilizzando l'opinione pubblica verso il mondo della pesca, della caccia, della tutela ambientale.” “Come associazione, in oltre vent'anni di attività, abbiamo percorso molta strada, cercando di riqualificare la nostra laguna – ha aggiunto Prevedello – Il nostro impegno, che portiamo avanti con forza, determinazione e competenza, è rivolto in particolare alle scuole e alle giovani generazioni. Collaboriamo con gli istituti scientifici per realizzare progetti proiettati verso il futuro, arricchiti di tanti linguaggi espressivi.” La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

“Bravissima, ci contavo”, “Io non così tanto”: il dialogo tra Mattarella e Brignone dopo l’impresa

“Bravissima, ci contavo”, “Io non così tanto”: il dialogo tra Mattarella e Brignone dopo l’impresa

“Bravissima, complimenti”, Così Sergio Mattarella – con orgoglio – a Federica Brignone dopo l’impresa nel superG, con Brignone che ha vinto l’oro a meno di dieci mesi dall’infortunio. Il capo di Stato ha parlato di una gara “incredibile” e “indimenticabile“. “Si può dire che ci contavo”, ha aggiunto Mattarella. “Io non così tanto“, ha risposto […] L'articolo “Bravissima, ci contavo”, “Io non così tanto”: il dialogo tra Mattarella e Brignone dopo l’impresa proviene da Il Fatto Quotidiano .

Famoso influcencer inscena il finto rapimento del suo cane Albert e riprende tutto attraverso telecamere di sorveglianza, poi confessa: “Non l’ho fatto per soldi”

Famoso influcencer inscena il finto rapimento del suo cane Albert e riprende tutto attraverso telecamere di sorveglianza, poi confessa: “Non l’ho fatto per soldi”

Dove arriveremo, signora mia. Cyril Schreiner è un influencer francese che ieri, 10 febbraio, ha chiesto scusa sui social dicendo di aver fatto “un grosso errore”. E in effetti lo ha fatto. Circa un mese fa, Schreiner ha affittato una casa – non ha usato la sua – dove ha allestito un sistema di videosorveglianza. […] L'articolo Famoso influcencer inscena il finto rapimento del suo cane Albert e riprende tutto attraverso telecamere di sorveglianza, poi confessa: “Non l’ho fatto per soldi” proviene da Il Fatto Quotidiano .