PiazzaPulita, Michele Serra: "Perché voto no al referendum", la spiegazione da brividi

PiazzaPulita, Michele Serra: "Perché voto no al referendum", la spiegazione da brividi

Anche Michele Serra tra i sostenitori del "no" al referendum. Nessun colpo di scena, certo. Ospite di PiazzaPulita , la firma di Repubblica ammette quello che era abbastanza scontato: "Sono tra quelli che voterà no perché tra un governo spregiudicatamente libero di fare gli affari suoi e una magistratura piena di difetti e di problemi la cui autonomia mi sembra fondamentale preferisco votare no". Insomma, poco importa se la magistratura incappa in qualche errore che può cambiare la vita di una persona, meglio votare contro il governo. Che Serra non vada troppo d'accordo con l'esecutivo di Giorgia Meloni è cosa arcinota. Basta pensare che sempre nello studio di Corrado Formigli su La7, il giornalista accusava la destra di "non riconoscere il razzismo". "La destra - diceva - è così forte ideologicamente e insiste su una idea id nazione su basi etniche, la nazione è il luogo in cui una razza si ricompatta, ecco noi dovremmo insistere ideologicamente sul concetto di nazione come concittadinanza, convivenza tra persone diverse". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45964107]] Oppure, quando criticava la scelta della leader di FdI di farsi chiamare "presidente", definendola una deviazione dalle regole della lingua italiana e una scelta ideologica. Tutti motivi per cui la scelta di votare no alla riforma sulla giustizia non è una sorpresa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46095659]] Qui l'intervento di Serra a PiazzaPulita sul referendum

Affari tuoi, Ilenia fregata? De Martino fulmina il presidente: cala il gelo

Affari tuoi, Ilenia fregata? De Martino fulmina il presidente: cala il gelo

"Vi prego fate finire sta puntata odiosissima". I telespettatori di Affari tuoi , il quiz show dell'access prime time di Rai 1 condotto da Stefano De Martino , si ribellano alla concorrente di giovedì sera, Ilenia dalla Puglia, accompagnata in studio dal padre Sabino. Il finale, alla Regione Fortunata, è sfortunato: papà e figlia tornano infatti a casa a manu vuote. "Dopo tre ore di discorsi alla fine non hanno vinto... Ma che è ahahah? Bahhh", "Un minuto di silenzio per il povero Sabino: avrebbe dovuto giocare lui e non sua figlia", "Comunque lei antipatichella ", "Vedi cosa succede quando guardi schifato €33.000? Quanto ci mette una persona normale a guadagnarli? Un po' di umiltà nella vita non guasta mai". Molti però si stupiscono per l'esito: per la prima volta da tantissimo tempo, la Regione Fortunata è proprio la Basilicata . "Vero che le statistiche di uscita della Regione Fortunata non tengono in considerazione tutte le regioni selezionate e non svelate nelle puntate in cui non si va alla regione, ma io una speranza alla Basilicata l'avrei comunque data", scrive un utente su X. "Per la prima volta da quando Stefano ha preso il timone di affari tuoi è uscita quella benedetta Basilicata. Buonanotte e a domani per lo speciale sposi", "Bisogna sempre ascoltare Lupo", "Sfatato il tabù della Basilicata come regione fortunata", "Cioè l'innominabile è uscita, che sf***a". E c'è spazio anche per una battuta fulminante di De Martino, che stuzzica uno degli "opinionisti" un po' distratto nel momento clou: "Abbiamo chiesto ai nostri amici, Il Presidente stava guardando La Ruota della Fortuna e ci ha detto 'Lombardia', che era già stata esclusa". E giù risate. Grande Stefano #Stefanodemartino #AffariTuoi pic.twitter.com/8zqCjIjfQz — Annarita_R (@annarita_ro) February 12, 2026

Indagato Bellavia, consulente di Report. Ranucci minimizza e Gasparri lo infilza

Indagato Bellavia, consulente di Report. Ranucci minimizza e Gasparri lo infilza

La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati il commercialista Gaetano Bellavia con l'ipotesi di violazione della legge sulla privacy in relazione all'archivio con più di un milione di file contenente i nomi di imprenditori, politici e vip. La vicenda è emersa dall'indagine sulla presunto accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita che avrebbe commesso una ex collaboratrice di Bellavia, noto per le sue consulenze giornalistiche a Report, la trasmissione di Rai3 condotta da Sigfrido Ranucci. Nelle settimane scorse era stato il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri, a presentare un esposto per capire se a Bellavia fossero arrivati documenti riservati da varie procure d'Italia. Tra gli atti depositati in questo fascicolo è spuntato, come rilevato dalla difesa dell'ex collaboratrice, un documento di 36 pagine prive «di annotazione sul deposito e sull'autore» in cui venivano citati 104 nomi risultanti dai file rubati, tra cui Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann, Manfredi Catella, Massimo D'Alema, Luigi Di Maio, Alberto Di Rubba, Lamberto Dini, Roberto Formigoni, Ennio Doris, Geronimo La Russa e Flavio Briatore. Nonostante Bellavia sia stato iscritto nel registro degli indagati, Ranucci si dice soddisfatto: «Cade il teorema dei giornali di Angelucci e di Gasparri sul nostro consulente Gian Gaetano Bellavia. Nessuna accusa di dossieraggio o centrale di spionaggio. Ma di violazione della privacy per la norma sulla conservazione dei dati». Insomma, secondo il conduttore di Report non ci sarebbe nulla di grave. A fargli notare come le cose non stiano propriamente in questi termini, ci pensa Gasparri: «Apprendo con soddisfazione che Gian Gaetano Bellavia, commercialista, consulente di molteplici ministeri, di magistrati e della trasmissione Report, è stato iscritto dalla Procura di Milano come indagato per un'ipotesi di violazione della legge sulla privacy. Ho denunciato, nei giorni scorsi, Bellavia, ma insieme a lui tutta la baracca di Report, per per una possibile operazione illegale che potrebbero aver condotto, a mio avviso, con un vero e proprio dossieraggio. Ranucci continua a fare affermazioni infondate e ad attaccarmi su cose inesistenti, ma farebbe bene a pensare alle sue responsabilità e alla vicenda Bellavia. Sono onorato di essermi rivolto alla magistratura e continuerò a seguire la vicenda, sperando che la Procura di Milano questa volta vada fino in fondo». Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, ritiene che «lo stordito Ranucci» abbia poco da festeggiare, e aggiunge: «Lo compatisco quando chiede le scuse perché ritiene poco grave il reato di violazione della privacy, che è invece gravissimo ed è proprio la premessa del dossieraggio che si basa proprio sulla violazione delle privacy altrui. Ranucci deve vergognarsi e scusarsi con tutti gli italiani. Ranucci è abituato a mischiare le carte e a dire fanfaluche. La verità è che il "suo" Bellavia è indagato e che i metodi di Report sono sotto indagine. Fiero di aver denunciato questa gente stiano tranquilli che non daremo tregua a costoro. E la Rai che fa? Lascia mano libera a simili soggetti?». L'avvocato Luca Ricci, legale di Bellavia, intanto commenta: «Non abbiamo ricevuto alcun atto formale da parte della Procura della Repubblica di Milano, ma il Dr. Bellavia auspicava da tempo di poter fornire la propria completa versione dei fatti e di chiarire la correttezza del proprio operato ed in tal senso aveva, mio tramite, già sollecitato i pm».