PestMed Expo 2026, edizione da record: +25% espositori e 9.000 visitatori per l’hub internazionale del pest management

PestMed Expo 2026, edizione da record: +25% espositori e 9.000 visitatori per l’hub internazionale del pest management

Si chiude con risultati estremamente positivi l’ultima edizione di PestMed EXPO, il primo salone internazionale della disinfestazione e sanificazione in Italia, che registra un aumento del 25% degli espositori e una forte affluenza sin dalle prime ore di apertura, per un totale complessivo di oltre 9.000 visitatori. Un’edizione che ha sancito definitivamente il posizionamento internazionale della manifestazione, come sottolinea Claudio Vercellone, CEO di Avenue Media, società che ha organizzato PestMed EXPO sotto l’egida di ANID e con il contributo diretto di molte delle principali associazioni rappresentative del settore: “PestMed si conferma il primo salone internazionale della disinfestazione e sanificazione in Italia, e questa edizione ha ribadito con forza la sua vocazione globale. Abbiamo accolto numerosi buyer provenienti da 49 Paesi, dal Mediterraneo all’Europa, fino al Sud-Est asiatico, insieme a oltre 100 espositori, arrivati non solo da tutta Europa ma anche dalla Cina. Ci aspettiamo un ritorno particolarmente significativo per i nostri espositori, che ci accompagnano con fiducia ormai da tre edizioni consecutive” “PestMed Expo 2026 si è confermato un successo straordinario, per partecipazione, qualità dei contenuti e livello del confronto. L’ampia presenza di imprese, istituzioni e operatori internazionali dimostra quanto il settore del pest management sia oggi centrale per la tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare e dell’ambiente – ha affermato Marco Benedetti, presidente A.N.I.D – Come A.N.I.D. siamo orgogliosi di aver organizzato un’edizione che ha valorizzato innovazione, aggiornamento normativo e sicurezza degli operatori. PestMed Expo si consolida così come un punto di riferimento strategico per la crescita e la qualificazione dell’intero comparto. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo importante risultato”. Tra i filoni più rilevanti emersi durante la manifestazione, particolare attenzione è stata dedicata al Manifesto dei Servizi, presentato dalla Consulta dei Servizi, che riunisce 19 associazioni nazionali e 4 filiere, un panel senza precedenti che vede riunite le sigle più importanti del panorama nazionale (ANID, ANIP, Confcooperative, Legacoop, FIPE e molte altre). Nel corso dell’incontro, coordinato da Marco Gusti, Vicepresidente A.N.I.D., è stato ribadito come i servizi rappresentino una vera e propria infrastruttura del Paese: garantiscono sicurezza, igiene, funzionalità e continuità operativa a imprese, ospedali, scuole e pubbliche amministrazioni. Un comparto spesso invisibile, ma essenziale, che chiede oggi un quadro normativo più equilibrato e strutturale, in particolare sul tema della revisione dei canoni, per assicurare sostenibilità economica, qualità delle prestazioni e tutela del lavoro. “Iniziative come questa ci danno modo non solo di raccontare la genesi e i risultati raggiunti dalla Consulta dei Servizi, ma anche di individuare i prossimi passi, come ad esempio la nuova Direttiva appalti che l'Europa si appresta ad emanare e che determinerà nuove modifiche al Codice dei contratti pubblici. Mantenendo unito il fronte della rappresentanza del settore possiamo chiedere interventi a livello europeo in materia di revisione prezzi, massimo ribasso, parternship pubblico/privato. Per fare questo dobbiamo strutturare maggiormente la Consulta e dotare il settore dei servizi di una rappresentanza unitaria” dichiara Andrea Laguardia, vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi. “Aver partecipato con la Consulta dei Servizi a Pest Med Expo, presentando il Manifesto, è stata l'occasione per ribadire che tutta la filiera dei servizi attende norme che riconoscano i reali aumenti dei costi che le imprese hanno e che stanno sostenendo senza ricevere i giusti adeguamenti economici, di cui attendiamo un prossimo pronunciamenti del Ministero dei Trasporti” dichiara Massimo Piacenti, Presidente ANIR Confindustria. “PESTMED rende evidente perché la Consulta dei Servizi è un presidio verso le istituzioni: quando si parla di equilibrio economico dei contratti pluriennali, spesso manca ancora una piena comprensione del problema. La narrazione da portare è chiara: non è solo revisione prezzi, ma governance del contratto, anomalia, formule, qualità. E la sostenibilità ambientale ha un costo: se non viene riconosciuto in gara, resta sulle imprese” dichiara Matteo Nevi, direttore generale di Assosistema. “Il Manifesto nasce con l’obiettivo di dare voce all’intero comparto dei servizi, che riunisce oltre 23.000 imprese e più di un milione di lavoratori. La Consulta coinvolge associazioni rappresentative di migliaia di aziende e professionisti del settore, tra cui ANIP-Confindustria, punto di riferimento per le imprese di pulizia e per i servizi integrati -ha dichiarato Angelo Volpe, Presidente ANIP- Da PestMed Expo parte un messaggio chiaro al mercato e alle istituzioni: i servizi non sono un costo da comprimere, ma un valore strategico da riconoscere e sostenere. Solo così potremo garantire imprese solide, lavoro dignitoso e servizi di qualità per il Paese”. Nel corso della manifestazione si è parlato anche di sicurezza alimentare, alla luce dell’iscrizione ufficiale della Cucina Italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Un riconoscimento che rafforza il valore reputazionale della gastronomia italiana e accende i riflettori sulle garanzie lungo tutta la catena agroalimentare. L’appuntamento è ora rinnovato a BolognaFiere nel 2028, per una nuova edizione che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo di PestMed EXPO come punto di riferimento internazionale per il settore.

Gioie per gli occhi, sotto i riflettori delle sfilate Autunno Inverno 2026/2027: non resta che prendere appunti...

Gioie per gli occhi, sotto i riflettori delle sfilate Autunno Inverno 2026/2027: non resta che prendere appunti...

Punti luce. A risplendere sui catwalk della New York Fashion Week 2026 una sfilza di gioielli imperdibili: orecchini, collane, bracciali, spille, anelli. Alle sfilate Oltreoceano vanno in scena le brillanti proposte degli stilisti, da Michael Kors con la Collection a Tory […] L'articolo A tutta luce. I gioielli più belli dalle sfilate di New York Autunno Inverno 2026/2027 sembra essere il primo su iO Donna .

Milano-Cortina: AliExpress, gli italiani come vivono gli sport invernali?

Milano-Cortina: AliExpress, gli italiani come vivono gli sport invernali?

Milano, 13 feb. (Adnkronos/Labitalia) - AliExpress, marketplace internazionale di e-commerce e Worldwide olympic top partner dei giochi olimpici per i servizi di piattaforma e-commerce, accompagna il percorso verso i Giochi esplorando il rapporto degli italiani con gli sport invernali e i grandi eventi sportivi. Per celebrare i giochi di Milano Cortina 2026, AliExpress ospiterà un evento dedicato a Milano il 20 febbraio, che metterà al centro il ruolo dello sport nel creare connessioni, momenti condivisi ed esperienze collettive Il nuovo consumer insight report di AliExpress, basato su un'indagine condotta su 1.000 intervistati in Italia, mostra come gli italiani si rapportino agli sport invernali in modi diversi. Circa un intervistato su quattro (26,7%) dichiara di non seguire regolarmente gli sport invernali, a conferma di come i grandi eventi rappresentino spesso un fattore chiave nel generare interesse anche oltre il pubblico abituale. Allo stesso tempo, il 23,3% si definisce un osservatore tranquillo, che guarda le competizioni in silenzio concentrandosi sugli aspetti tecnici, mentre un ulteriore 22,2% si identifica come fan occasionale, seguendo gli sport invernali solo sporadicamente. Un segmento più contenuto, ma comunque rilevante, mostra un coinvolgimento emotivo più forte: il 10,8% afferma di tifare in modo acceso e di emozionarsi molto durante le gare, mentre il 7,6% si definisce un fan social, che ama guardare gli sport invernali in compagnia. Solo il 2,1% si riconosce come analista ossessivo, attento ad atleti, risultati e statistiche. Oltre alle abitudini di visione, la ricerca evidenzia come il rapporto degli italiani con gli sport invernali sia anche pratico ed esperienziale. Più della metà degli intervistati (53,6%) afferma che vorrebbe provare o vivere in prima persona uno sport invernale, mentre il 39,8% si dice interessato a indossare abbigliamento ispirato allo sport o alla stagione. Allo stesso tempo, circa due terzi del campione (66,6%) dichiarano di non sentirsi spaventati o intimiditi all'idea di provare sport invernali, indicando un atteggiamento generalmente aperto e fiducioso verso la partecipazione. Il coinvolgimento pratico emerge anche dai comportamenti di acquisto: il 45,1% afferma di acquistare di tanto in tanto attrezzatura o abbigliamento per sport invernali, mentre il 33,8% è interessato a scoprire nuovi accessori o equipaggiamenti, per sé o come idea regalo. Nel complesso, i risultati delineano un rapporto con gli sport invernali che va oltre la semplice osservazione delle competizioni, includendo scelte di stile di vita, esperienze di viaggio e momenti di piacere quotidiano. L'indagine mette in luce anche la dimensione sociale della fruizione degli sport invernali in Italia. Durante le competizioni, il 21,1% degli intervistati dichiara di guardarle abitualmente insieme a familiari o amici, rafforzando l'idea degli sport invernali come momenti di condivisione più che di fruizione individuale. Attenzione e concentrazione diventano centrali nelle fasi decisive delle gare: quasi un italiano su cinque (18,9%) afferma di evitare di parlare nei momenti chiave, mentre il 14,8% cerca intenzionalmente di ridurre le distrazioni. Inoltre, l'11,8% dichiara di avere piccoli rituali o superstizioni - come indossare un determinato capo o guardare la gara sempre dallo stesso posto - che accompagnano i grandi eventi sportivi. Nel loro insieme, i risultati posizionano Milano Cortina 2026 come un momento culturale capace di coinvolgere un pubblico italiano ampio e trasversale, caratterizzato da una fruizione selettiva, da esperienze condivise e da una forte apertura alla scoperta. “Questa ricerca mostra come in Italia gli sport invernali vengano spesso vissuti attraverso momenti di connessione, curiosità e partecipazione condivisa,” ha dichiarato Eric Zhang, head of AliExpress Europe. “Con il nostro approccio More Fun For Less, vogliamo rendere questi momenti più accessibili e coinvolgenti per tutti, avvicinando le persone sia agli sport invernali più iconici sia a quelli emergenti”. Questa visione prenderà forma durante l'evento AliExpress a Milano il 20 febbraio, con un theme day ispirato proprio al claim More Fun For Less. L'evento esplorerà e celebrerà una selezione di sport invernali – tra cui snowboard, hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità e sci alpinismo – riflettendo il mix tra discipline consolidate e nuovi format emerso dalla ricerca.

Omicidio Senago: per Impagnatiello udienza in Cassazione l'8 aprile

Omicidio Senago: per Impagnatiello udienza in Cassazione l'8 aprile

Milano, 13 feb. (Adnkronos) - E' fissato per il prossimo 8 aprile, davanti ai giudici della Cassazione, l'ultimo atto del processo che vede imputato Alessandro Impagnatiello accusato dell'omicidio della compagna Giulia Tramontano, uccisa quando era incinta di sette mesi del loro figlio Thiago. Lo scorso giugno i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno confermato la sentenza di ergastolo (delitto aggravato dalla crudeltà e dal rapporto di convivenza), ma hanno escluso l'aggravante della premeditazione. Esclusione che in Cassazione tornerà al centro delle argomentazioni di accusa e difesa. La ventinovenne fu colpita con 37 coltellate la sera del 27 maggio 2023 mentre si trovava nel loro appartamento a Senago, alle porte di Milano, dopo aveva scoperto la relazione parallela di Impagnatiello con un'altra donna. Le indagini mostrarono che il barman aveva già somministrato alla compagna del veleno per topi non allo scopo di ucciderla - diranno i giudici nelle motivazioni - ma per "provocarle un aborto". Per i giudici d'Appello è impossibile "retrodatare" il proposito di ucciderla, da qui l'esclusione della premeditazione. "Che Alessandro Impagnatiello abbia accarezzato l'idea di sbarazzarsi della compagna, allorquando fu informato della gravidanza di lei è ipotesi congetturale, che non ha alcun sostegno indiziario, e non lo ha perché, molto semplicemente, non è rispondente al vero storico". Per la Corte, l'imputato "non si è limitato a uccidere attraverso il metodo che riteneva più immediato ed efficace", ma "ha voluto dare sfogo ad altro: c'era una furia rabbiosa da scaricare; c'era una 'punizione' da infliggere e una frustrazione da canalizzare in energia violenta e omicida". Inoltre, durante il processo "l'imputato ha mostrato scarsa resipiscenza per il fatto commesso, tentando in modo grossolano e contraddittorio di attenuare la propria responsabilità". Lo scorso luglio gli stessi giudici d'Appello di Milano hanno negato la richiesta di giustizia riparativa chiesta dalla difesa dell'imputato detenuto nel carcere di Pavia.