Bonifici in famiglia, quale non fare mai: col Fisco rischi grosso

Bonifici in famiglia, quale non fare mai: col Fisco rischi grosso

Anche i bonifici diretti a parenti nel mirino del Fisco . Il motivo? Potrebbe indicare una potenziale "spia" di redditi non dichiarati, finanziamenti occulti. Stando alle norme attuali, infatti, sulle indagini finanziarie, spetta all’Agenzia delle Entrate vagliare nel dettaglio le transazioni bancarie sospette. E ogni movimento di denaro potrebbe potenzialmente derivare da fonti occulte in base al principio della presunzione legale relativa e solo un chiarimento reso dal contribuente all’ente di riscossione tramite prova documentata può diradare il dubbio. Lo sa bene un imprenditore pugliese al quale l'Agenzia delle Entrate ha chiesto chiarimenti su cinque versamenti. Due di questi erano stati emessi dalla madre, pensionata, e dalla sorella, dipendente pubblico. In primo grado, la Commissione provinciale di Bari aveva dato ragione al Fisco, decisione ribaltata in Appello con i giudici giunti alla conclusione che i soldi fossero pienamente tracciabili. Nello specifico, i versamenti fatti dalle due donne sono stati ritenuti come pagamenti di tipo solidaristico nei confronti del parente. Madre e sorella del socio poi erano considerabili soggetti con redditi già tassati. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45840829]] La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia ha stabilito, con la sentenza n. 4378 del 31 dicembre 2024, che i bonifici ricevuti da familiari non assumono automaticamente rilevanza reddituale, a meno che l'Amministrazione non dimostri, in modo analitico e circostanziato, che si tratti di somme connesse ad attività imponibili. Tradotto: per la Corte il supporto economico all'interno di una famiglia è da ritenersi fisiologico. Di conseguenza, un bonifico ricevuto da un parente stretto non può essere automaticamente ascritto come reddito occulto a patto che si riesca a risalire alla natura della somma. Eppure per non incappare in guai occorre dimostrare tutto questo. Un aiuto potrebbe essere anche la causale. Meglio scrivere: "regalo" a "sostegno familiare" oppure "aiuto per l'acquisto della macchina". Tutte informazioni, dunque, che spiegano il motivo del movimento. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46199772]]

Intervista a Majorino: “Decreto sicurezza bestiale, ma serve più polizia in strada”

Intervista a Majorino: “Decreto sicurezza bestiale, ma serve più polizia in strada”

Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare, è capogruppo PD Regione Lombardia, membro della Segreteria nazionale del Partito democratico con l’incarico di responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa. “Più polizia, meno libertà. Pronto il decreto anti-cortei. E si prepara il blocco navale”. Il titolo di prima pagina de l’Unità. Siamo ad un ulteriore passaggio ad uno Stato […]

Comunicato Stampa: Quarta commissione programma i lavori delle prossime settimane

Comunicato Stampa: Quarta commissione programma i lavori delle prossime settimane

La Quarta commissione consiliare permanente (valutazione delle politiche pubbliche e degli effetti della legislazione regionale, promozione della legalità), presieduta da Gianpaolo Trevisi (Pd), vicepresidente Rosanna Conte (Lega- LV), segretario Laura Besio (FdI), si è riunita oggi per programmare i lavori delle prossime settimane. I commissari hanno individuato quali priorità l'ascolto dei giovani e l'analisi delle criticità presenti nelle carceri, al fine di intercettare le reali esigenze espresse dalla nostra società. A margine della seduta, il presidente Trevisi ha sottolineato “l'armonia, il forte spirito e l'unità di intenti che hanno animato oggi i lavori della commissione, finalizzati a individuare le priorità che dovremo affrontare, frutto di proposte, approvate all'unanimità, che considero molto valide, provenienti anche da altri consiglieri regionali. Ci apriremo verso l'esterno, analizzando la situazione presente nelle carceri, le esigenze dei detenuti e degli operatori che vi lavorano. Inoltre, ascolteremo, unitamente alla Quinta e alla Sesta commissione, gli studenti, approfondendo, in particolare, il disagio giovanile.” Anche il vicepresidente Conte ha rimarcato “il forte spirito di squadra che ha animato la Quarta commissione e la volontà, espressa da tutti i commissari, di essere aggiornati sui temi di attualità e sui problemi reali che interessano la Regione e la società. Credo sia importante ascoltare i giovani ed essere presenti nelle scuole, come anche, eventualmente, valutare la possibilità di visitare gli istituti penitenziari, al fine di capire quali siano le reali esigenze espresse dal nostro territorio.” La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

**Mo: Fiano, 'Albanese? Né equilibrata né imparziale, Italia segua esempio Francia'**

**Mo: Fiano, 'Albanese? Né equilibrata né imparziale, Italia segua esempio Francia'**

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "In questi anni Francesca Albanese non ha svolto il suo ruolo come una figura terza, non lo ha svolto in modo equilibrato e imparziale. Anche l'Italia, come la Francia, dovrebbe chiederne le dimissioni? Penso che sul fatto che non abbia svolto il suo ruolo in modo equilibrato, dovremmo essere tutti d'accordo. E quindi anche l'Italia". Emanuele Fiano, ex-deputato dem e presidente dell'associazione 'Sinistra per Israele - Due popoli due stati', risponde così quando gli viene chiesto se anche l'Italia, come la Francia, dovrebbe chiedere le dimissioni di Francesca Albanese da relatrice speciale Onu. "Io -dice Fiano all'Adnkronos- ho ascoltato le parole dette da Albanese. Vedo che ora smentisce, dice che le sue parole erano riferite al sistema che ha permesso a Israele di fare quello che ha fatto. Io le interpreto come le ha interpretate il ministro francese. Ha indicato Israele, non il governo israeliano" come nemico dell'umanità e "lo ha fatto ad un evento organizzato da Al Jazeera a cui partecipava insieme ad un capo dell'organizzazione terrorista di Hamas. A me piacciono le persone che, anche partendo dalla tragedia spaventosa dei civili di Gaza o delle violenze inaccettabili in Cisgiordania, sanno sempre ricordare le responsabilità, i crimini, e gli orrori di tutte le parti in questa storia, e questo da parte di Albanese è sempre mancato". "Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma in questi anni tremendi di guerra Albanese ha espresso opinioni che non si confanno alla posizione di un osservatore terzo. Sia quando ha definito Liliana Segre non lucida sul genocidio o quando ha bacchettato il sindaco di Reggio Emilia perché oltre alle migliaia di civili palestinesi uccisi ha citato anche la tragedia del 7 ottobre e i rapiti israeliani. E ci sarebbe anche da parlare dell'Onu che dovrebbe rispondere e giudicare l'operato di Francesca Albanese e che in questi giorni accoglie e saluta i rappresentanti dell'Iran", conclude Fiano.

Le mani di Cosa nostra anche sul piano della banda ultra larga. Due spa in amministrazione giudiziaria

Le mani di Cosa nostra anche sul piano della banda ultra larga. Due spa in amministrazione giudiziaria

Non solo il nuovo Ponte sullo stretto, ora la mafia punta dritto anche al grande progetto della transizione digitale finanziato con i fondi del Pnrr e cioè il Piano strategico banda ultra larga (Bul). E’ un inedito assoluto a livello nazionale quello che emerge dall’indagine della Dia di Milano coordinata dal colonnello Giuseppe Furciniti. Ed […] L'articolo Le mani di Cosa nostra anche sul piano della banda ultra larga. Due spa in amministrazione giudiziaria proviene da Il Fatto Quotidiano .

Gli studenti delle Università telematiche scrivono alla ministra Bernini: “Serve scelta politica su esami online”

Gli studenti delle Università telematiche scrivono alla ministra Bernini: “Serve scelta politica su esami online”

La lettera aperta firmata dai delegati dell'Università Mercatorum, Università Telematica Pegaso e Università San Raffaele Roma, alla ministra Bernini e al presidente dell'ANVUR, Uricchi: "Non vogliamo scorciatoie ma scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online". Continua a leggere

Milano-Cortina, cacciato per alcol: il caso del coach finlandese scuote i giochi

Milano-Cortina, cacciato per alcol: il caso del coach finlandese scuote i giochi

L'allenatore della nazionale finlandese di salto con gli sci, Igor Medved , ha lasciato Predazzo e i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. A quanto si è appreso, il Comitato olimpico finlandese avrebbe comunicato al coach la decisione di richiamarlo in patria "per comportamenti ritenuti contrari alle regole e ai valori della squadra". Secondo i media finnici, il direttore del team avrebbe precisato che la decisione è "arrivata per questioni legate al consumo di alcol ". "Si è verificata una situazione spiacevole: l'alcol è stato consumato in violazione delle regole della squadra". Così Marleena Valtasola , direttrice esecutiva della Federazione sciistica della Finlandia, in relazione alla sospensione immediata del capo allenatore della Nazionale di salto con gli sci. "La decisione di sospendere Medved - ha poi aggiunto - è stata affrontata assieme al Comitato olimpico". Sul futuro del capo allenatore, Valtasola ha aggiunto che "tutto sarà valutato in un secondo momento. Le altre questioni saranno discusse con lui al termine dei Giochi. Ora è fondamentale tutelare la concentrazione degli atleti e riportare serenità nella squadra". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46316191]] " Desidero scusarmi con l'intera squadra finlandese, con gli atleti e con i tifosi - ha scritto in una nota ufficiale Medved -. Auguro alla squadra di restare concentrata sui Giochi e di continuare a lavorare con impegno", ha detto Medved dopo l'ufficialità del suo addio alla Finlandia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46316971]]

Chiara Poggi-Stasi, l'audio più intimo: "Io assatanata? Il tato non c'è mai..."

Chiara Poggi-Stasi, l'audio più intimo: "Io assatanata? Il tato non c'è mai..."

Un audio inedito, privatissimo, tra Chiara Poggi e il suo fidanzato Alberto Stasi : a Farwest , il programma condotto da Salvo Sottile su ai 3, è andato in onda il documento esclusivo che fa luce sul rapporto ironico e disinibito che legava i due giovani, anche in fatto di sesso. Risale all' 1 maggio del 2007 , poche settimane prima dell'omicidio della ragazza avvenuto la mattina del successivo 13 agosto nella villetta in cui viveva con mamma, papà e fratello in via Pascoli, a Garlasco . Per quel delitto è stato condannato in via definitiva proprio Stasi, a 16 anni di carcere , pur tra molte polemiche e sospetti. Aumentati dal fatto che a inizio 2025, 18 anni dopo quei tragici eventi, la Procura di Pavia ha deciso di aprire una nuova inchiesta indagando per concorso in omicidio Andrea Sempio , amico di Marco fratello di Chiara all'epoca 19enne. Uno dei possibili moventi che avrebbero spinto Stasi a uccidere la fidanzata sarebbe stato la scoperta di alcuni file pornografici sul suo pc e una successiva lite, degenerata nel sangue. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46277061]] Gli "innocentisti" sottolineano però come il rapporto tra i due ragazzi su questioni così intime fossero molto spigliate, leggere, e di grande giocosità. Anche questo audio sembra confermare le dinamiche di coppia. Il file era contenuto nel computer di Chiara, in una cartella protetta da password , la ormai famosa Albert.zip . I due fidanzati si prendono in giro, accennano anche alla frequenza dei loro rapporti sessuali . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46295804]] I due sono in casa. "Il Tato non c’è mai - si lamenta la Poggi, riferendosi a Stasi e chiamandolo con il loro affettuoso nomignolo -. Non ha mai tempo il fine settimana. Ci sono gli appunti, ci sono i suoi c***i, ci sono i suoi amici. Il Tato fa da sé tre volte a settimana . Un giorno sì e un giorno no. Tu capisci questi uomini sono viziati, abituati ad avere sempre quello che vogliono, perché se la fidanzata non gli dà quello che vuole, pagano vanno a tr***e , e lo ottengono tu capirai che io non sono una assatanata ". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46312369]] "Non ho mai pagato ", replica Alberto, sempre mantenendo lo stesso tono ironico. " Farò finta di credergli ", taglia corto Chiara. Non potendo immaginare che quello scambio di battute, una routine quotidiana tra giovani innamorati, sarebbe stata considerata da qualcuno la chiave per comprendere le ragioni di una fine così atroce.