Garlasco, l'ultima bomba da Giletti: "Cardinali e politici finiscono nella mer***"

Garlasco, l'ultima bomba da Giletti: "Cardinali e politici finiscono nella mer***"

Allo Stato delle Cose , il programma televisivo condotto da Massimo Giletti su Rai 3, è stato ospite Massimo Lovati , l'ex difensore di Andrea Sempio. L'avvocato ha tirato in ballo la sua teoria sul sicario secondo cui Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da un assassino inviato sotto pagamento da una meglio non definita organizzazione criminale. Un sicario, appunto. Il motivo? La 26enne avrebbe mandato “ nella mer*a tutti, cardinali, politici ” con le sue ricerche. "È stato un sicario. Il motivo? Magari questa qui stava scoprendo l’arcano , questa qui mandava nella mer*a tutti, cardinali, politici", ha spiegato Massimo Lovati ai telespettatori di Massimo Giletti. Sempre secondo l'avvocato, la Procura di Pavia non sarebbe ancora riuscita a dimostrare il concorso in omicidio contestato al suo ex assistito, motivo per cui tutto potrebbe terminare con l’archiviazione o il proscioglimento dell’indagato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46271924]] “Chi conosce il procuratore Napoleone sa che è lontano galassie, anni luce, dal poter essere strumentalizzato", ha sottolineato Antonio De Rensis. Allo stesso tempo, però, ha negato che il nuovo fascicolo sia stato aperto per “ arrivare alla revisione di Stasi ”, piuttosto in quanto Napoleone è “convinto delle proprie idee”. Arrivare alla revisione del processo saaà quindi compito "dell’avvocato Bocellari e del sottoscritto" e non di Napoleone. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46277061]]

Priest Who Struck Former Partner with Gold Bar Accepts Plea Deal in Rome

Priest Who Struck Former Partner with Gold Bar Accepts Plea Deal in Rome

One year and four months agreed sentence closes unusual case rooted in personal dispute. A 63-year-old priest from Rome has agreed to a plea deal after an altercation in 2021 in which he struck a former partner with a gold bar and attempted to take her jewellery, a story that has captured attention for its unusual details and emotional complexity.  According to court reports, the incident occurred in the woman’s home on September 27, 2021, where the priest, identified by his legal name but widely reported as don Pino Madeo, visited his former partner, known only under a protective name in court documents. During that encounter he allegedly struck her on the head with a gold ingot while trying to seize family heirlooms.  Plea deal reached On January 28, the priest reached an agreement with prosecutors that was approved by a judge: he pleaded guilty to the charges of attempted robbery and bodily harm, and received a sentence of one year and four months in prison under a negotiated plea arrangement.  Prosecutors reportedly accepted the plea deal following a request from the defence, which framed the incident as the result of personal conflict and expressed remorse on behalf of the defendant. The judge agreed that the terms were appropriate, and the sentence reflects the outcome of that negotiation.  Victim’s response and compensation The 68-year-old woman involved in the case chose not to become a civil party in the criminal proceedings, a decision that influenced how the case unfolded in court. Before the plea hearing, the priest paid €4,000 in compensation, which the woman has stated she plans to donate to charity.  Her willingness to forgive, despite the violence she experienced, has been highlighted in Italian media coverage as a poignant part of the story,  particularly because the previous relationship between the two was described as long-standing and complex, involving emotional attachment that pre-dated the attack.  A cautionary note The case has generated public interest largely because it involves a man of the cloth acting in a way that sharply contrasts with expectations of clerical conduct. Commentary in local media underscores a sense of personal tragedy rather than a sensational criminal narrative, one that saw a relationship deteriorate into an act of violence with lasting emotional consequences for those involved.  Under Italian law, plea agreements (patteggiamento) allow defendants and prosecutors to negotiate a sentence without a full trial when the facts are not in significant dispute. In this case, the agreement has brought the matter to a legal close, mindful of both the severity of the conduct and the personal circumstances cited by the defence.

Quali sono le cause delle allergie alimentari infantili?

Quali sono le cause delle allergie alimentari infantili?

AGI - Le allergie alimentari nei primi anni di vita sono il risultato di una combinazione di fattori genetici, clinici e ambientali che agiscono già nella primissima infanzia. È questa la conclusione principale di un ampio studio internazionale guidato da Derek Chu della McMaster University, pubblicato su JAMA Pediatrics, che ha analizzato dati relativi a circa 2,8 milioni di bambini in tutto il mondo. La ricerca si basa su una revisione sistematica e una meta-analisi di 190 studi sulle allergie alimentari infantili , includendo anche lavori che hanno utilizzato il test di provocazione alimentare, considerato il metodo diagnostico più affidabile. Nel complesso, i ricercatori stimano che circa il 5% dei bambini sviluppi un'allergia alimentare entro i sei anni di età. I principali fattori di rischio Il cuore dello studio è l'identificazione dei principali fattori che aumentano il rischio di allergie alimentari nella prima infanzia. Il più rilevante è la presenza di eczema nel primo anno di vita: i bambini con dermatite atopica precoce hanno un rischio da tre a quattro volte superiore di sviluppare un'allergia alimentare. Anche altre manifestazioni allergiche precoci, come respiro sibilante o rinite allergica , risultano associate a un aumento significativo del rischio. Il ruolo della familiarità Un secondo fattore chiave è la familiarità . I bambini con almeno un genitore o un fratello affetto da allergie presentano una probabilità più elevata di sviluppare allergie alimentari, rischio che aumenta ulteriormente quando entrambi i genitori sono allergici. Introduzione degli alimenti allergenici Lo studio evidenzia poi l'importanza cruciale del momento di introduzione degli alimenti allergenici.  Ritardare l'assunzione di alimenti come arachidi , uova o frutta a guscio oltre il primo anno di vita è associato a un rischio maggiore. In particolare, i bambini che introducono le arachidi dopo i 12 mesi mostrano più del doppio della probabilità di sviluppare un'allergia rispetto a chi le assume prima. Uso di antibiotici e microbioma Un ulteriore fattore rilevante riguarda l'uso di antibiotici . L'assunzione di antibiotici nel primo mese di vita è risultata associata a un aumento del rischio di allergie alimentari, probabilmente per l'effetto sul microbioma intestinale. Anche l'uso di antibiotici più tardi, durante l'infanzia o in gravidanza, mostra un'associazione con il rischio, seppur più debole. Fattori non associati al rischio Accanto a questi elementi di rischio, lo studio identifica anche fattori che non risultano associati allo sviluppo di allergie alimentari. Tra questi figurano il basso peso alla nascita, il parto post-termine, l'allattamento al seno parziale, una dieta materna ricca di nutrienti e lo stress durante la gravidanza. Una “tempesta perfetta” di cause Secondo gli autori, questi risultati aiutano a chiarire che le allergie alimentari non hanno una singola causa, ma derivano da una " tempesta perfetta " di predisposizione genetica, alterazioni della barriera cutanea, cambiamenti del microbioma ed esposizioni ambientali precoci. Le evidenze raccolte possono contribuire a identificare i bambini più a rischio e a orientare strategie di prevenzione precoce, come l'introduzione tempestiva degli alimenti allergenici e un uso più prudente degli antibiotici nei primi mesi di vita.

Guerra, pressione politica e caos globale. La Russia vista dall’intelligence estone

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A quattro anni dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina, la Russia entra nel 2026 con una postura che combina affaticamento strutturale e persistente aggressività strategica. Questa la diagnosi centrale contenuta nel rapporto International Security and Estonia 2026 dell’Estonian Foreign Intelligence Service (Efis), uno dei documenti di analisi più dettagliati oggi disponibili sul funzionamento del sistema di potere […]