Bullismo, magistrato de Gioia: "Sanzioni significative e più prevenzione"

Bullismo, magistrato de Gioia: "Sanzioni significative e più prevenzione"

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - “Il rischio che abbiamo oggi è che il bullo di oggi possa diventare il delinquente o l'uomo violento di domani. Per evitare che questo accada è importante intervenire legislativamente con sanzioni significative per questi comportamenti. Al tempo stesso, è necessario intervenire sulla prevenzione, dando una nuova consapevolezza non solo ai più giovani, ma anche ai genitori, riguardo al fatto che quelle che spesso considerano goliardate integrano veri e propri reati”. Sono le parole del magistrato Valerio de Gioia, intervenendo all'evento ‘Bullismo e disagio giovanile: una responsabilità nazionale', organizzato su iniziativa del senatore Andrea Paganella, presso il Senato della Repubblica a Roma. “Il comportamento del bullo, che in modo sistematico e in gruppo, mette in crisi il minore, spesso, quando genera uno stato di frustrazione, può integrare addirittura il reato di atti persecutori - spiega de Gioia - la richiesta o la divulgazione di un'immagine dal contenuto sessualmente esplicito può integrare reati anche più gravi, come il revenge porn o l'estorsione”. “Di conseguenza, è importante, come abbiamo fatto oggi, spiegare che quei comportamenti che vengono liquidati in goliardate e ragazzate, spesso integrano reati che rovinano la vita non solo alle vittime, ma anche agli autori”, conclude.

La madre del bimbo: “Ero presa troppo dal dolore per fare domande all’inizio. Abbiamo saputo dai giornali”

La madre del bimbo: “Ero presa troppo dal dolore per fare domande all’inizio. Abbiamo saputo dai giornali”

“Ero presa troppo dal dolore per fare domande all’inizio”. Spiega così Patrizia Mercolino, mamma del piccolo attaccato a una macchina all’ospedale Monaldi dopo il fallimento del trapianto, come ha deciso di presentare la denuncia l’11 febbraio scorso e come la notizia che l’organo era stato “bruciato” dopo l’espianto avvenuto a Bolzano è stata appresa dai […] L'articolo La madre del bimbo: “Ero presa troppo dal dolore per fare domande all’inizio. Abbiamo saputo dai giornali” proviene da Il Fatto Quotidiano .

Garattini: "Volevo fare il prete. Ecco come coniugo scienza e fede"

Garattini: "Volevo fare il prete. Ecco come coniugo scienza e fede"

AGI - "Fare il prete? Volevo fare molte cose in realtà. Fare il prete è la cosa che i ragazzi vogliono se frequentano l'oratorio e, come nel mio caso, hanno avuto un'educazione di tipo cattolico. A un certo punto uno vuol fare il prete, vuol fare lo psichiatra, vuole aiutare la gente ". Lo racconta a Tv2000 il professore Silvio Garattini , farmacologo tra i più insigni al mondo, fondatore e presidente dell' Istituto Mario Negri di Milano ospite del programma 'Soul'. Garattini, 97 anni, icona di buona salute, sottolinea che la formazione cattolica "mi ha dato molto. Mi ha aiutato a migliorare la comunicazione , cioè, dovendo fare catechismo, dovendo parlare alla gente, parlare ai giovani, questo aiuta molto a sapere e imparare piano piano come fare a comunicare . Perché la comunicazione è una disciplina che non è direttamente connessa con la conoscenza: uno può avere le migliori conoscenze del mondo ma non saperle esporre a chi non le ha". Scienza, fede e servizio all'uomo Cresciuto in oratorio ha poi scelto di curare le persone nel corpo , certo che scienza e fede sono entrambe al servizio della persona: "Scienza e fede - dice il grande farmacologo - non hanno nulla in comune in termini di conoscenza, ma in termini di attività possono lavorare insieme . Il loro oggetto è l'uomo. E possono essere sinergici e in fondo essere sinergici vuol dire far capo a quello che è il maggiore e più importante messaggio che deriva dalla religione, che è il messaggio evangelico . Amerai il prossimo tuo come te stesso. Questa è la cosa più importante e quella che dovrebbe rendere tutti gli uomini parte della stessa famiglia". Il mercato dei farmaci e il profitto Garattini, sempre libero da interessi economici , denuncia quando attraverso pubblicità e media si vogliono imporre farmaci , o rimedi che farmaci non sono, dagli integratori alla medicina 'naturale'. "Come Servizio Sanitario Nazionale - spiega Garattini a Tv2000 - abbiamo spinto molto la ricerca sulle cure . Certo che la medicina deve curare. Abbiamo fatto progressi, abbiamo farmaci che sono meglio di quelli che c'erano una volta, facciamo fare molte cose che prima non potevamo fare, però questo ha creato inevitabilmente un grande mercato , perché i farmaci li fanno le industrie e, facendoli le industrie, le industrie devono fare profitto e dovendo fare profitto fanno parte del mercato. Non ci sono mercati che vogliono diminuire". La prevenzione è la vera cura "Noi dobbiamo passare dal mercato. Il mercato cosa vuol farci credere? Il mercato - conclude Garattini - vuol farci credere che le malattie piovono dal cielo e ci sono loro che poi se ne occupano. In realtà noi sappiamo scientificamente che la maggior parte delle malattie sono evitabili . Abbiamo 4 milioni e mezzo di diabetici di tipo 2 e il diabete di tipo 2 è una malattia evitabile . Non deve avvenire, basta che uno abbia delle buone abitudini di vita : se non diventa obeso, se non aumenta troppo la glicemia, se mangia in modo adeguato, se cammina e si muove non diventa diabetico. Il 40% dei tumori è evitabile e muoiono ogni anno 180 mila persone di tumore in Italia. È questo che bisogna cambiare".

Spazio, capsula Crew Dragon di SpaceX lanciata con successo verso Iss

Spazio, capsula Crew Dragon di SpaceX lanciata con successo verso Iss

Cape Canaveral (Florida), 13 feb. (askanews) - La capsula Crew Dragon di SpaceX è stata lanciata con successo da Cape Canaveral ed è diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale: lo ha annunciato l'agenzia spaziale statunitense, la Nasa, che ha diffuso queste immagini. Alla missione Crew-12 partecipano gli astronauti Jessica Meir e Jack Hathaway, il cosmonauta Andrey Fedyaev e l'europea Sophie Adenot. La partenza era originariamente fissata per l'11 febbraio, a causa delle cattive condizioni meteorologiche sulla zona di lancio ci sono stati due rinvii consecutivi.

Tahir poco prima di ottenere la chiavetta USB con il video compromettente, viene imprigionato

Tahir poco prima di ottenere la chiavetta USB con il video compromettente, viene imprigionato

Dopo il doppio appuntamento della scorsa settimana, Io sono Farah – che va in onda anche nel primo pomeriggio di Canale 5 – oggi torna in prima serata. La nuova puntata della serie turca con Demet Özdemir che va in […] L'articolo «O mi sposi o ti faccio rimpatriare». Il ricatto di Behnam nella puntata di stasera di “Io sono Farah” sembra essere il primo su iO Donna .

Superbonus, raffica di controlli: chi deve restituire tutto

Superbonus, raffica di controlli: chi deve restituire tutto

Il superbonus 110% è stato a lungo considerato un’agevolazione eccezionale: ha permesso a molti condomìni di realizzare importanti interventi di efficientamento energetico (cappotto termico, impianti di riscaldamento, infissi, ecc.) praticamente gratis, grazie alla detrazione del 110% e soprattutto allo sconto in fattura (disponibile fino all’inizio 2023).Oggi la situazione è cambiata drasticamente. L’Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli e molti condomìni rischiano di dover restituire parte dei benefici ottenuti. Dopo una prima fase dedicata soprattutto all’aggiornamento della rendita catastale, dal 2024 l’attenzione si è concentrata sull’utilizzo dei general contractor.In molti casi i lavori sono stati affidati a un’unica impresa coordinatrice che ha subappaltato le varie lavorazioni. Il meccanismo è lecito, ma diventa problematico quando l’importo fatturato dal general contractor al condominio risulta significativamente più alto rispetto a quanto effettivamente pagato alle ditte esecutrici. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45431400]] Questa differenza viene considerata non agevolabile dal Fisco, che può contestare la parte “gonfiata” delle spese.In caso di esito negativo dei controlli, i condomìni (e quindi i singoli proprietari in proporzione alle quote millesimali) dovranno restituire le agevolazioni indebite, sia sotto forma di detrazioni già usate, crediti ceduti o sconti in fattura fruiti negli anni precedenti.Le verifiche approfondite sono già partite in Emilia-Romagna, Toscana e Veneto , ma è probabile che si estendano presto al resto d’Italia. La complessità normativa e l’ampia diffusione del modello general contractor stanno alimentando un contenzioso destinato a crescere, creando forte preoccupazione tra amministratori e proprietari che ritenevano di aver operato correttamente. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46104197]]

Bullismo, Caponetti (Onbd): "Operativi 365 giorni l'anno"

Bullismo, Caponetti (Onbd): "Operativi 365 giorni l'anno"

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - “Con l'incontro di oggi vogliamo fare chiarezza rispetto all'operatività dell'Osservatorio, attivo 365 giorni all'anno. Questo evento ha un significato particolarmente importante per noi perché nei giorni scorsi, il 7 febbraio, si è tenuta la Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo. Essendo attivi tutti i giorni, non potevamo mancare nella settimana che ha segnato questa data e in quella successiva, per dare un segnale importante”. A dirlo Elisa Caponetti, presidente Comitato Scientifico Onbd - Osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile, in occasione dell'evento ‘Bullismo e disagio giovanile: una responsabilità nazionale', organizzato su iniziativa del senatore Andrea Paganella, presso il Senato della Repubblica a Roma. “L'Osservatorio sta andando in una direzione concreta e operativa. Operiamo, infatti, su più livelli: su un piano di sensibilizzazione, di prevenzione, ma anche di intervento e presa in carico del disagio giovanile e dei fenomeni legati al bullismo e al cyberbullismo. Abbiamo, pertanto, molti progetti attivi, che coinvolgono i più giovani, gli adolescenti e anche le loro famiglie - spiega - ma anche le scuole, perché sono un punto di riferimento importante”. “Ci sono, poi, anche interventi di presa in carico, perché la prevenzione impiegherà tempo prima di dare risultati concreti e noi vogliamo agire anche prendendo in carico chi vive queste criticità, come il disagio giovanile, situazioni di bullismo, cyberbullismo e violenza. L'Osservatorio c'è, con una risposta più completa possibile - sottolinea Caponetti - Inoltre, ci interfacciamo anche con il mondo della politica. Oggi, infatti, ci troviamo al Senato perché vogliamo arrivare ad un'ulteriore modifica di un disegno di legge, per dare una risposta più ampia possibile. Crediamo che indipendentemente dalla fascia d'età, sia fondamentale avere una corretta educazione ai social e al mondo digitale, perché è importante la regolamentazione, ma è importante ancor di più l'uso consapevole che viene fatto di questo mondo e la patente digitale va a rispondere proprio a questa esigenza”.