Sentenza Rigopiano Bis, il pessimismo dei familiari delle vittime: "Mancano le figure politiche"

Sentenza Rigopiano Bis, il pessimismo dei familiari delle vittime: "Mancano le figure politiche"

Parole di sfiducia e pessimismo sono state espresse dai familiari delle vittime di Rigopiano in apertura dell’ultima udienza del processo bis sul quale è attesa la sentenza in giornata. Ormai nove anni fa, il 18 gennaio 2017 una valanga travolse l’hotel nella località montana di Farindola, in Abruzzo, nel quale morirono 29 persone. "A detta anche del procuratore, mancano le figure politiche", sottolinea Gianluca Tanda, presidente del Comitato delle vittime. Un lungo percorso giudiziario che non può risarcire i familiari della perdita dei loro cari come spiega Alessandro Casoni, avvocato parte civile famiglie Bonifazi Ferretti: "Mi sono assunto il rischio mortale e professionale di spiegare ai miei assistiti che l’enorme dolore non può essere tradotto dal diritto"

Napoli-Como, Antonio Conte perde il controllo: "Testa di ca***, vai a vedere". Verso la squalifica

Napoli-Como, Antonio Conte perde il controllo: "Testa di ca***, vai a vedere". Verso la squalifica

L’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia ha lasciato strascichi polemici. Al Maradona , Antonio Conte ha vissuto 90 minuti ad alta tensione, contestando più volte le decisioni di Manganiello: dal rigore assegnato al Como, fino all’episodio che ha visto protagonista Ramon su Rasmus Hojlund , giudicato solo da ammonizione nonostante le proteste azzurre. L’attaccante danese è stato atterrato al limite dopo un controllo in allungo: per l’arbitro è stato fallo, ma non chiara occasione da rete. Giallo per il difensore, Var silenzioso e niente revisione al monitor. Una scelta che scatena l’ira del tecnico partenopeo. "Non l'ha dato — ha tuonato il pugliese —! Ma almeno vai a vedere, no? Testa di ca***. Ma almeno vai a vedere, no? Ca***! Almeno la va a vedere, poi se non c'è non è rosso. Ma che ca***! Al Var questo qui lo controlla e poi chiama, Manganiello a due metri stanno!”. Immagini e parole che con discreta approssimazione potrebbero costare una squalifica al mister. Conte non ha accettato il mancato on-field review , convinto che l’episodio potesse cambiare l’inerzia del match lasciando il Como in inferiorità numerica per oltre un tempo. La tensione è rimasta alta anche nella ripresa, quando ancora Ramon è intervenuto su Hojlund al limite: " Deve ammonire, è giallo! ” Per l’allenatore non ci sono stati dubbi sulla seconda ammonizione, ma il cartellino non è arrivato Poco dopo, Fabregas ha deciso di sostituire il numero 14 per evitare rischi ulteriori. Tra decisioni discusse e nervi tesi, la serata del Napoli si è chiusa così, con l’eliminazione e una lunga scia di polemiche arbitrali. Ieri Antonio Conte insultava l’arbitro con parolacce in diretta nazionale. Persone così sono tossiche per lo sport. Insegnano che il rispetto sia opzionale, che urlare sia passione, che gli alibi valgano più della dignità. pic.twitter.com/8N3yi9hwYL — Il pelato percorsista⭐️⭐️ (@Nando9687) February 11, 2026

Un cagnolone testimone di nozze “benedice” con la zampa il matrimonio dei padroni: “Eravamo così felici, soprattutto vedendo quanto fosse felice lui” – IL VIDEO

Un cagnolone testimone di nozze “benedice” con la zampa il matrimonio dei padroni: “Eravamo così felici, soprattutto vedendo quanto fosse felice lui” – IL VIDEO

Julia e Tom Kuchenreuther si sono sposati l’11 ottobre scorso a Wallkill, a New York. La coppia ha incoronato il loro amato cane, Wally, come testimone di mozze dedicandogli anche un ballo privato al loro matrimonio. “Volevamo rendergli un piccolo omaggio perché è davvero parte della nostra famiglia e non possiamo immaginare la nostra vita […] L'articolo Un cagnolone testimone di nozze “benedice” con la zampa il matrimonio dei padroni: “Eravamo così felici, soprattutto vedendo quanto fosse felice lui” – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano .

C'è Ilaria Salis, Giubilei fa scattare il parapiglia: "No anche ai martelli?"

C'è Ilaria Salis, Giubilei fa scattare il parapiglia: "No anche ai martelli?"

Così diversi, uniti dal voto. Potrebbero esprimersi allo stesso modo Ilaria Salis e Roberto Vannacci sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina nell'aula dell'Europarlamento. Naturalmente per motivi diversi. L'eurodeputata di Avs di collega con David Parenzo nella punatta de L'aria che tira di mercoledì 11 febbraio. "Avs è un partito pacifista e invece Vannacci vota in questo modo perché evidentemente ha delle convergenze ideologiche con Putin - afferma Salis -. Qui oggi voteremo sul prestito all'Ucraina e questo prestito contiene una parte che è dedicata all'assistenza macrofinanziaria e una parte che invece è vincolata all'utilizzo di questi soldi per acquisto o produzione di armi. Quindi io su questo dossier mi asterrò perché sono assolutamente a favore della parte di sostegno a un paese aggredito,  ma allo stesso modo non posso sostenere il vincolo di una parte ingente di questo prestito, all'acquisto o alla produzione di armi. Perché, per dire, se domani si firmasse la pace come tutti noi auspichiamo, gli ucrani non potrebbero neanche utilizzare questi fondi per la ricostruzione". Argomentazioni magari discutibili, ma di certo legittime. Francesco Giubilei a quel punto lancia una stoccata che agita gli animi. "Sono contento intanto che l'area Salis abbia una posizione pacifista, quindi contraria all'utilizzo delle armi, contraria all'utilizzo dei mitragliatori e dei carromati... Anche dei martelli? È contraria all'utilizzo di armi tipo i martelli?", attacca il presidente di Nazione Futura. Il riferimento appare a tutti duplice: alle martellate date dai manifestanti al poliziotto a terra nel corteo di Torino per Askatasuna e alla famigerata "banda del martello" legate alle accuse della giustizia ungherese a Salis. "Abbiamo finito con le provocazioni, grazie?", è la replica dell'europarlamentare che entra nel merito degli scontri di Torino: "Ho preso le distanze dagli episodi di violenza, episodi di violenza che, peraltro, sono stati messi in atto anche da parte delle forze dell'ordine". Per Giubilei quest'ultima affermazione è un ribaltamento della realtà: "Quali sono gli episodi di violenza messi in atto dalle forze dell'ordine? Perché a me risulta che hanno preso a calci, pugni  e martellate un poliziotto". Per Salis il governo sta "strumentalizzando questi eventi per far passare decreti su decreti liberticidi, per andare avanti con questa deriva securitaria. È scandaloso che la premier si metta a fare il lavoro del magistrato", attacca, "è uno scandalo, non siamo in Ungheria, siamo in Italia".  "Lei da Ungheria è scappata per non fare il processo, lo sappiamo bene", chiosa Giubilei.

Milano-Cortina, esplode lo scandalo "Fluoro tracker": chi viene squalificato

Milano-Cortina, esplode lo scandalo "Fluoro tracker": chi viene squalificato

A Milano-Cortina esplode il caso " Fluoro tracker " ed esplode lo scandalo: si parla di doping anche alle Olimpiadi invernali, sì, ma non quello canonico. E scattano le squalifiche. Le sudcoreane Han Dasom e Lee Eui-jin , componenti della squadra asiatica di sci di fondo , sono state estromesse dai Giochi italiani a causa dell'utilizzo di scioline contenenti fluoro, sostanza vietata dal regolamento internazionale a partire dalla stagione 2023/2024. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46272975]] La presenza del composto è stata rilevata sugli sci utilizzati dalle due fondiste. Il controllo sul materiale ha fatto scattare l'esclusione immediata dalle prove olimpiche, in applicazione del protocollo antidoping esteso anche alle attrezzature tecniche. Il fluoro, impiegato per migliorare la scorrevolezza degli sci, è stato bandito per motivi di equità sportiva e per l'impatto ambientale. Il fluoro ha guadagnato popolarità tra gli sciatori negli anni '80 per la sua capacità di aumentare la scorrevolezza di un oggetto, essendo stata inizialmente utilizzata nella vela. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46282464]] La prima atleta sospesa di queste Olimpiadi è stata l'azzurra del biathlon Rebecca Passler , risultata positiva a un controllo antidoping "canonico". La 24enne atleta altoatesina originaria di Anterselva ha deciso di ricorrere alla Divisione ad hoc del Tas in sede olimpica, ovvero a Milano. L'udienza è andata in scena ieri. La Passler era risultata positiva al letrozolo in un controllo a sorpresa effettuato fuori competizione il 26 gennaio scorso proprio ad Anterselva. Secondo  l'azzurra si è trattato di un caso di "contaminazione" e per questo ha chiesto di annullare la sospensione per "mancanza di dolo".

Il primo atleta transgender a gareggiare alle Olimpiadi invernali: chi è lo svedese Elis Lundholm

Il primo atleta transgender a gareggiare alle Olimpiadi invernali: chi è lo svedese Elis Lundholm

Lo svedese Elis Lundholm è il primo atleta apertamente transgender a gareggiare alle Olimpiadi invernali: lo sciatore freestyle si identifica come uomo, ma ha partecipato alle qualificazioni del moguls (le gobbe) femminili, classificandosi ultimo a causa di un errore. Per questo motivo dovrà disputare oggi un secondo turno di qualificazione, essendo passate solo le prime […] L'articolo Il primo atleta transgender a gareggiare alle Olimpiadi invernali: chi è lo svedese Elis Lundholm proviene da Il Fatto Quotidiano .

La corsa al premio letterario più ambito d'Italia entra nel vivo. Dalla storia di Gramsci e Pertini alle atmosfere surreali e familiari, i titoli e i temi che aprono le celebrazioni per gli ottant'anni del Premio Strega

La corsa al premio letterario più ambito d'Italia entra nel vivo. Dalla storia di Gramsci e Pertini alle atmosfere surreali e familiari, i titoli e i temi che aprono le celebrazioni per gli ottant'anni del Premio Strega

Il Premio Strega 2026 apre ufficialmente i battenti, con la scelta del primo blocco di sedici candidati, proposti dagli Amici della domenica, lo storico gruppo di quattrocento intellettuali che compone il corpo elettorale. Gli autori scelti mostrano un gruppo eterogeneo […] L'articolo Ottant’anni di eccellenza: il Premio Strega riparte dai primi 16 libri candidati sembra essere il primo su iO Donna .