Proposte concrete per far volare alto l’industria aerospaziale italiana. La recensione di Spagnulo

Proposte concrete per far volare alto l’industria aerospaziale italiana. La recensione di Spagnulo

L’industria spaziale italiana è un ecosistema variegato ma di fatto strutturato in pochi grandi poli industriali e una rete dinamica di piccole e medie imprese, startup e centri di eccellenza, ed è in questo contesto che si addentra il libro “Volare alto: sostenere la crescita dell’industria aerospaziale in Italia”, scritto da Leonella Gori e Alessandro […]

Jannik Sinner, "perché perde la bussola al 5° set": le indiscrezioni

Jannik Sinner, "perché perde la bussola al 5° set": le indiscrezioni

Le riflessioni sul k.o. di Jannik Sinner nella semifinale degli Australian Open continuano ad animare il dibattito nel mondo del tennis italiano. Dopo le parole di Filippo Volandri, capitano di Coppa Davis, che aveva acceso i riflettori sulla gestione fisica e mentale dei match al quinto set, è intervenuto anche Paolo Lorenzi , direttore degli Internazionali d’Italia ed ex azzurro. Lorenzi ha analizzato quanto accaduto a Melbourne con uno sguardo più ampio, andando oltre il semplice risultato. “Quando si arriva al quinto set entrano in gioco tanti fattori — ha spiegato —. Molto di quello che hai preparato prima della partita viene meno , certi riferimenti spariscono. A quel punto il match diventa una battaglia pura e rischi di perdere la bussola”. Secondo Lorenzi, in quelle situazioni il piano tattico lascia spazio alle sensazioni, all’istinto, e non sempre è facile trovare il giusto equilibrio. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46213475]] Nel caso specifico di Sinner, il dirigente toscano intravede un eccesso di controllo: “Forse in quel momento Jannik tende a rimanere troppo in linea, pensa ancora a quello che potrebbe succedere e non si lascia andare del tutto — ha osservato —. Penso che Sinner sia di un altro livello rispetto ad Alcaraz e a tantissimi altri giocatori, e credo che questa differenza emerga soprattutto nel lungo periodo”. Lorenzi ha poi allargato il discorso alla carriera e alla prospettiva futura, citando Novak Djokovic come esempio: “La carriera può diventare lunghissima — ha proseguito —, lo dimostra Djokovic, capace di arrivare in una finale Slam a 39 anni grazie a quello che ha costruito negli ultimi dieci, quindici anni”. Un percorso che, secondo lui, Sinner può replicare per mentalità e capacità di crescita. Infine, un aspetto chiave: la reazione alle sconfitte. “ Jannik ha dimostrato più volte di saper fare un salto di qualità dopo le delusioni importanti — ha concluso Lorenzi — Ha una capacità di migliorare sui dettagli che, a parte Nole, non avevo mai visto”. Un elogio che racconta perché, anche dopo una sconfitta pesante, il futuro dell’azzurro continui a essere guardato con enorme fiducia. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46255964]]

Cina mette in guardia Tokyo: "Risposta risoluta" su Taiwan

Cina mette in guardia Tokyo: "Risposta risoluta" su Taiwan

Pechino, 9 feb. (askanews) - La Cina mette in guardia il Giappone e avverte che eventuali azioni giudicate avventate riceveranno una "risposta risoluta". Il messaggio arriva il giorno dopo la vittoria elettorale della premier giapponese Sanae Takaichi, considerata a Pechino una leader critica nei confronti della Cina. Al centro delle tensioni le dichiarazioni rilasciate da Takaichi lo scorso novembre, quando aveva affermato che Tokyo potrebbe intervenire militarmente in caso di un attacco contro Taiwan. La Cina considera l'isola parte integrante del proprio territorio e non ha escluso l'uso della forza per annetterla. Il governo cinese chiede ora al Giappone di ritirare quelle dichiarazioni, giudicate una violazione delle basi politiche delle relazioni bilaterali. Dopo quelle affermazioni, Pechino ha scoraggiato i propri cittadini dal viaggiare in Giappone. A dicembre, in un'ulteriore escalation, aerei militari cinesi hanno agganciato con i radar velivoli giapponesi, spingendo Tokyo a convocare l'ambasciatore cinese. La Cina avrebbe inoltre limitato le esportazioni verso il Giappone di terre rare, materiali strategici per l'industria tecnologica e militare. A ribadire la posizione di Pechino è stato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian: "Invitiamo ancora una volta la parte giapponese a ritirare le dichiarazioni errate rilasciate da Takaichi su Taiwan e a dimostrare, attraverso azioni concrete, una sincera volontà di salvaguardare le basi politiche delle relazioni tra Cina e Giappone. Se le forze di estrema destra in Giappone dovessero fraintendere la situazione e agire in modo avventato, incontrerebbero inevitabilmente la resistenza del popolo cinese e una risposta risoluta della comunità internazionale".