Texas, la carica dei Democratici per il midterm: così il fortino repubblicano rischia di crollare. Ma a Trump non importa

Texas, la carica dei Democratici per il midterm: così il fortino repubblicano rischia di crollare. Ma a Trump non importa

Il Texas sta per diventare blu? Se lo chiedono in molti nella politica americana, dopo la vittoria a inizi febbraio del democratico Taylor Rehmet nelle elezioni speciali per un seggio al Senato dello Stato. Quel distretto, in un’area tradizionalmente repubblicana nel nord del Texas, era stato vinto da Donald Trump con un vantaggio di 17 […] L'articolo Texas, la carica dei Democratici per il midterm: così il fortino repubblicano rischia di crollare. Ma a Trump non importa proviene da Il Fatto Quotidiano .

Bullismo, Minetti: "Sicurezza digitale parte dai genitori"

Bullismo, Minetti: "Sicurezza digitale parte dai genitori"

Roma, 13 feb. (Adnkronos) - “La sicurezza digitale parte da noi genitori: da quanta formazione abbiamo, da quanto siamo educati a vederlo e considerarlo un pericolo e da quanto ci limitiamo a vederlo come una comodità, perché la verità è che lo utilizziamo come tale, ad esempio quando diamo il cellulare in mano ai bambini affinché stiano ‘buoni'. E' un errore enorme e finché questo accadrà, i nostri bambini saranno altamente in pericolo”. A riferirlo Annalisa Minetti, testimonial e attivista dell'Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, all'evento ‘Bullismo e disagio giovanile: una responsabilità nazionale', organizzato su iniziativa del senatore Andrea Paganella, presso il Senato della Repubblica a Roma. “Ultimamente c'è una serie tv che è molto in voga tra i ragazzi, chiamata Stranger Things, che parla di una dimensione parallela e pericolosa, il Sottosopra”. E' possibile, quindi, paragonare il “web al Sottosopra: un mondo oscuro e pieno di insidie che i genitori non vedono, anche se ne conoscono l'esistenza, ma che non prendono realmente in considerazione come un grande pericolo. Pertanto, educhiamoci noi genitori e i nostri figli non si limiteranno a fare ciò che diciamo, ma ciò che facciamo”, conclude.

J-Ax: "Mattarella ha riconosciuto importanza musica pop per il Pil"

J-Ax: "Mattarella ha riconosciuto importanza musica pop per il Pil"

Roma, 13 feb. (askanews) - "Il Presidente Mattarella ha riconosciuto che la musica pop è parte importante del pil quindi è stato bello sentirselo dire in un paese dove molte volte il mestiere che facciamo anche non viene riconosciuto. Ma invece richiede disciplina e fatica ed è bello che il Presidente lo abbia riconoscuto". Così J-Ax al termine dell'incontro al Quirinale, dove il Capo dello Stato ha incontrato gli artisti e i conduttori del prossimo Festival di Sanremo. "Davanti a lui ho tolto il cappello, non lo avrei fatto per nessun altro" ha aggiunto.

Arrestato il rapper Malacarne per spaccio di droga: aveva con se alcuni grammi di cocaina, hashish e 400 euro in contanti. In casa trovati ketamina, MDMA e ossicodone

Arrestato il rapper Malacarne per spaccio di droga: aveva con se alcuni grammi di cocaina, hashish e 400 euro in contanti. In casa trovati ketamina, MDMA e ossicodone

Guai per il rapper Emilio Finizio, in arte Malacarne, 44 anni, arrestato ieri, 12 febbraio, dalla Polizia per spaccio di droga a Milano. L’uomo, originario di Sassuolo, (Modena) è stato notato mentre in viale Monza attendeva qualcuno. Poco dopo è arrivata una persona e insieme sono entrati in un portone e ne sono usciti quasi […] L'articolo Arrestato il rapper Malacarne per spaccio di droga: aveva con se alcuni grammi di cocaina, hashish e 400 euro in contanti. In casa trovati ketamina, MDMA e ossicodone proviene da Il Fatto Quotidiano .

Tutta la felicità della contraddizione per colazione

Tutta la felicità della contraddizione per colazione

La colazione è una metafora della vita. I sogni svaniscono all’alba, il ricordo onirico evapora proprio nel tempo della colazione per poi sgretolarsi come una fetta biscottata sotto al peso del coltello. La fetta biscottata è uno scherzo in loop , appendice demoniaca nata per frantumarsi e innescare la prima frustrazione. Da tempo, infatti, ho scelto di non servirmene. In ogni caso al risveglio si frantuma l’ambizione di rispettare un adagio familiare, «il caffè va bevuto seduti». Non so da dove arrivi, forse dal proverbio milanese «ul cafè al va bevu sbruient, sedent e per nient» (va bevuto bollente, seduti e senza pagarlo). Il punto è che per eccesso di generosità non lo bevo mai da seduto né bollente: siccome la colazione è metafora della vita, agli albori provo a dare il meglio . Ossia: spremuta per tutti (e la tignosa pulizia dello spremiagrumi), sbuccio e taglio a fette due mele e una banana, intiepidisco i croissant, in tavola dispongo biscotti, stoviglie, burro, marmellata e fette biscottate (ovvio non per me). Tento di concorrere al buon risveglio del focolare e così non basta il tempo per il caffè seduto. Di grottesco c’è che la speranza dell’altrui buon risveglio si frantuma illico et immediate: «Dormito bene?», «Una merda». Amen. Resta il fatto che la mia colazione è una dichiarazione d’intenti: vitamine, frutta, schifezze ultra-zuccherine solo per chi le vuole, solo per quell’altruismo che dura fino alle 8 e spicci, fino a «una merda». Di fronte a tale risposta ti incappelli e addio buoni propositi . I sogni svaniscono all’alba, resta il fastidio del rassettare l’abbondanza disposta in tavola. Le riflessioni sulla prima colazione nascono dal fatto che una recente circostanza mi ha presentato il conto di tutte le contraddizioni . Gran Paradiso e neve. Un incantevole hotel dove, sì, per quattro giorni l’anno il caffè lo bevo seduto. E la dichiarazione d’intenti - altruismo, frutta, vitamine - evapora. Ore 8, la colazione-tipo: crudo, moccetta, fontina, primo sale, fetta di toma, petit croissant al cioccolato, uovo pochè al tartufo nero, spremuta, caffè doppio macchiato freddo. Non è tutto: c’è un plateau di ostriche e un Franciacorta nel cestello . Dunque quattro molluschi e due calici. Mi sentivo un cafone nell’usufruirne, lo facevo di soppiatto. Non scorgevo nessuno approssimarsi all’angolo delle ostriche eppure il plateau svaniva. Dunque tutti ne favorivano di soppiatto. Dettagli. Il punto è che dopo tutta quella roba mi alzavo satollo, malsano, rantolante. Una dichiarazione d’intenti opposta a quella casalinga. Ovvio: la colazione è una potente metafora della vita e la vita è contraddittoria e caotica . Evviva.