Luciano Spalletti bacia Federica Zille: "Questo è un contatto"

Luciano Spalletti bacia Federica Zille: "Questo è un contatto"

La Juventus esce dal pareggio con la Lazio con una sensazione doppia: ai fini della classifica sono due punti persi, ma la rimonta finale lascia comunque qualcosa a cui aggrapparsi. I bianconeri preferiranno ricordare come sono riusciti a risalire, piuttosto che il modo in cui erano sprofondati sotto di due gol, schiacciati dal limite che continua a emergere con chiarezza: la difficoltà a trasformare la mole di gioco in pericolosità reale. Domenica i tiri sono stati 34, i gol due, arrivati solo nel recupero. Le reti del 2-2 sono state figlie del calcio più semplice: cross e colpo di testa in mezzo all’area. Prima Cambiaso per McKennie , poi Boga per Kalulu. Segna tutto tranne che un centravanti, e non è un dettaglio. Con un attaccante vero, o anche solo parzialmente tale, probabilmente la Juve non avrebbe dovuto aspettare il 96’. Il problema è strutturale: tanto volume, poca immediatezza. Una manovra che fa rumore ma spesso non fa male, perché manca lo sbocco naturale, quello che accorcia il tempo tra il passaggio e il tiro. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46254646]] Fino allo 0-2 la partita è stata esattamente questo: la Juve ad attaccare senza mordente e la Lazio ad anestetizzare tutto con l’organizzazione difensiva di Sarri. I biancocelesti hanno rinunciato al controllo del centrocampo, ma quando hanno ribaltato il fronte lo hanno fatto con una precisione chirurgica. Due contropiedi, due gol. Il primo nasce da un errore pesante di Locatelli, sorpreso da Maldini prima di servire Pedro. Il secondo è un mix di bellezza e disattenzioni: il lancio di Cataldi, il destro sotto la traversa di Isaksen, ma anche la copertura sbagliata di Cambiaso e la risposta lenta di Di Gregorio. Da lì è cominciata un’altra gara. Nel disordine della rincorsa, la Juve ha dato il meglio, come se dal gioco ragionato traesse pochi benefici, mentre dalla disperazione riuscisse a estrarre energia. Nel primo tempo una sola vera occasione, nel secondo una valanga, anche a costo di perdere equilibrio. La Lazio ha avuto almeno tre chance per chiuderla, sprecandole tutte, compreso un clamoroso tre contro uno gestito malissimo da Nuno Tavares, Noslin e Dele-Bashiru. Alla fine l’assedio ha pagato, complice anche l’uscita acciaccata dei centrali laziali e le parate di Provedel. Nel post partita, però, la scena se l’è presa Luciano Spalletti su Dazn, con una lunga disamina sul Var chiusa da un gesto diventato subito virale: un bacio sulla spalla della giornalista Federica Zille. “Ti posso dare un bacio? Anche questo è un contatto”, ha detto sorridendo. Un finale surreale, proprio come una partita che la Juve non ha vinto, ma che racconta ancora una volta tutti i suoi paradossi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46255176]]

Il Milan ricorda il rigore parato a Lautaro e fa gli auguri a Tatarusanu per i suoi 40 anni

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Oggi, 9 febbraio, Ciprian Tatarusanu compie ben 40 anni. Il portiere rumeno ha giocato al Milan 3 anni, dal 2020 al 2023, subendo 35 gol. Indelebile il ricordo del rigore parato a Lautaro nel derby d'andata nella stagione dello scudetto che ha tenuto il Milan a galla e ha contribuito a far vincere ai rossoneri il 19esimo tricolore . Questo il video postato dal Milan su Instagram Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da AC Milan (@acmilan)

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Lo sciatore freestyle britannico Gus Kenworthy ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte e messaggi d’odio dopo aver pubblicato sui social un post critico nei confronti dell’Ice, l’agenzia statunitense per l’immigrazione e le dogane. L’episodio risale alla scorsa settimana, quando l’atleta ha condiviso sul proprio account Instagram un’immagine che mostrava la scritta “f*** ICE”, […] L'articolo “Mi hanno detto di suicidarmi, mi hanno minacciato”, lo sciatore freestyle Kenworthy denuncia odio social dopo un suo post contro l’ICE proviene da Il Fatto Quotidiano .

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Affiancare alle tradizionali cure mediche anche la fruizione artistica. Questo l'obiettivo del Protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, che vuole rendere operative le «prescrizioni» di musei, teatri e concerti. I benefici psicofisico per chi lo sta già sperimentando

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Si ipotizza la pista eversiva sui sabotaggi e i danneggiamenti concepiti come un’azione dimostrativa contro le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina inaugurate venerdì scorso, 7 febbraio, e che si chiuderanno il prossimo 22 febbraio. E si cerca di capire anche se dietro gli ordigni piazzati sulle linee ferroviarie ci sia un’unica regia. Aperto un fascicolo […]