Milano-Cortina, sindaco Bormio: tutti entusiasti, è già vittoria

Milano-Cortina, sindaco Bormio: tutti entusiasti, è già vittoria

Bormio (So), 11 feb. (askanews) - "L'Olimpiade è partita nel migliore dei modi e devo dire che per noi è una grande opportunità, una grande vetrina internazionale. Il clima in paese è veramente positivo, sia i residenti sia i turisti sono veramente entusiasti, comunque per noi è già una grande vittoria. Qui adesso ci sono non dico solo stranieri, ma direi l'80% del pubblico che abbiamo qua viene da tutto il mondo. Nella nostra zona pedonale è in centro Bormio, via Roma, si sentono parlare tutte le lingue, la Svizzera ha scelto di avere un luogo di ritrovo, molte altre nazioni hanno creato delle occasioni di accoglienza per i loro cittadini. Noi abbiamo ricevuto richieste di interviste da testate giornalistiche che vogliono conoscere Bormio, dal Canada, al Giappone, all'Inghilterra, diciamo che è un momento in cui che Bormio non ha mai vissuto così intensamente". Così il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, parlando dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, le cui gare di sci alpino maschile si svolgono nella località valtellinese. "Bormio di fatto è una località che si distingue dal resto delle località esclusivamente sciistiche perché offre la parte termale. Siamo stati fortunati dalla natura, baciati dalla fortuna, perché abbiamo appunto queste fonti termali che sgorgano dal terreno a 39° e devo dire che è un quid in più che permette di offrire al turista non solo sci, ma anche relax, benessere e tutto quello che può fare anche chi non vuole sciare, quindi soddisfare un po' tutte le esigenze di quelli che vogliono visitare Bormio. Lo sci alpinismo è la novità di questa Olimpiade, molti atleti nostri, giovani residenti a Bormio, praticano lo sci alpinismo, quindi per noi è l'opportunità di far conoscere questo sport, ma anche dare spazio ai giovani atleti di Bormio che si mettono in gioco" ha aggiunto.

Il nuovo autovelox non perdona, ora vede anche revisione e assicurazione

Il nuovo autovelox non perdona, ora vede anche revisione e assicurazione

L' autovelox non ha più solo «un'anima». Ma si raddoppia. Anzi, si triplica. Non sarà infatti soltanto lo strumento tanto odiato dagli automobilisti, quello che misura gli eccessi di velocità, che certifica violazioni ai limiti del codice stradale. Da due settimane a Roma gli autovelox hanno infatti la possibilità di accertare anche altre due possibili violazioni: la mancanza di revisione del mezzo e l' assenza di assicurazione . I sistemi di controllo della velocità, che si trovano su tutto il territorio della Capitale, in mano alla Polizia locale di Roma Capitale, adesso sono stati aggiornati, con una nuova tecnologia in grado, al momento del passaggio del mezzo (una vettura, un motorino, un camion o una microcar) di verificare se è o meno assicurato e se ha la revisione scaduta. I dispositivi, che sono già in funzione da due settimane sul territorio della Capitale, in una sola giornata sono in grado, per ora, di controllare oltre mille veicoli, sanzionando, di media, oltre il 10 per cento dei mezzi fermati. Per ora gli autovelox, negli ultimi quindici giorni, sono stati utilizzati dalla Polizia locale di Roma Capitale, nelle zone dell'Eur-Tintoretto e Ostiense. Ma nelle prossime settimane i controlli saranno estesi anche ad altri quadranti della città, come ad esempio i quartieri di Roma Nord. Ma come funziona l'accertamento del nuovo autovelox, il «classico» tre piedi che viene posizionato su vie e piazze della Capitale? Il mezzo che transita davanti allo strumento di accertamento di velocità sarà sottoposto non più solo al controllo della velocità, ma anche a quella della possibile mancanza di assicurazione e revisione. Nel momento in cui viene accertata una delle tre violazioni, l'apparecchiatura in tempo reale invia un messaggio a una seconda pattuglia della Polizia locale di Roma Capitale, che si troverà a una cinquantina di metri dalla prima. In quel momento i vigili urbani hanno in mano già l'accertamento tecnologico del primo rilevamento irregolare, multando così l'automobilista indisciplinato. Lo strumento denominato «nuovo modello 106 se» è dunque un dispositivo mobile che nelle prossime settimane sarà utilizzato in tutti i Municipi della Capitale.

Rogo di Crans-Montana, chi è il benefattore dei coniugi Moretti?

Rogo di Crans-Montana, chi è il benefattore dei coniugi Moretti?

AGI - Nei nuovi atti dell'indagine sul rogo al 'Le Constellation' di Crans-Montana, torna il tema del misterioso benefattore che ha versato 200mila franchi a testa per pagare la cauzione ai coniugi Moretti . Il dato nuovo che emerge dai documenti visionati dall'AGI è che il Tribunale si è convinto all'ok alla cauzione come presupposto per la scarcerazione sulla base delle dichiarazioni del gestore del locale. «Nei documenti del Tribunale delle misure coercitive (Tmc) e durante l'audizione di Jacques Moretti , questa persona è indicata come N.N. – si legge negli atti –. Jacques Moretti ha descritto il legame che lo unisce a N.N. come 'un'amicizia sincera e forte'. Le dichiarazioni permettono di convincersi che un'amicizia sincera e forte lega l'imputato a N.N.. Questa amicizia appare tanto più seria in quanto egli, molto rapidamente, dopo la pronuncia dell'ordinanza del 12 gennaio 2026, ha versato sul conto di deposito del difensore dell'imputato un importo di 200.000 franchi a titolo di garanzia ». Le obiezioni delle parti civili e l'origine dei fondi I giudici danno conto anche delle «forti obiezioni e preoccupazioni» espresse dalle parti civili . «Hanno sottolineato che l'identità del pagatore non è stata divulgata e che ciò ostacola il controllo sull'origine dei fondi . Hanno argomentato che la Procura dovrebbe effettuare verifiche sull'origine dei fondi, specialmente in un caso in cui il Tmc ha deciso di occultare l'identità del pagatore "a causa della risonanza mediatica". Hanno anche sollevato il timore che i fondi possano provenire da 'un'entità soggetta a sanzioni internazionali o da un PEP ' (persona politicamente esposta)».