“Negli Stati Uniti da alcune settimane, dopo i fatti di Minneapolis, autorevoli, cauti, insigni commentatori della stampa liberal hanno deciso di usare la parola fascismo. C’è un dibattito che dura da molto negli Stati Uniti sul fatto se sia lecito, illecito, opportuno, pertinente, impertinente usare questa parola. Molti hanno scritto che sì, è fascismo. D’altronde, […] L'articolo Scurati: “Fascismo negli Usa di Trump? C’è una milizia al di sopra della legge che ha ucciso due persone che manifestavano” proviene da Il Fatto Quotidiano .
È stato il day after di un sabato complicato sul piano della sicurezza e l'ordine pubblico. Dopo i sabotaggi su vari punti della rete ferroviaria, a proposito dei quali si indaga per terrorismo. E poi gli scontri a Milano tra i "no Olimpiadi" e le Forze dell'Ordine. Una sorta di martellamento concentrico in cui è impossibile ignorare la contestualità, cioè l'avvio dei Giochi invernali. Ma il problema è che neanche in questa occasione, parimenti a quanto avvenuto dopo i gravissimi fatti di Torino, la sinistra riesce a convergere verso un senso comune di condanna a quello che si configura come un attacco allo Stato. La ridda di reazioni vede governo e maggioranza compatti sulla condanna di quanto avvenuto e la vicinanza alle Forze dell'Ordine, nuovamente aggredite nel capoluogo lombardo. A partire dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi - ha detto -. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano "contro le Olimpiadi", facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire». La premier ha poi espresso solidarietà «ancora una volta, alle Forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti». Dure anche le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto: «Chi si comporta come ieri (sabato n.d.r) a Milano o la settimana scorsa a Torino non lo fa contro il Governo pro tempore, lo fa contro lo Stato, la Repubblica, l'Italia. Tollerarlo significa indebolire l'Italia non la Meloni». E ancora, si domanda: «Perché non riusciamo ad essere compatti almeno quando è giusto esserlo, nel condannare dei delinquenti violenti e nel difendere la legalità?». La Lega attacca sui social: «Troppi complici a sinistra di violenti e teppisti, sbagliato sottovalutare episodi sempre più gravi e pericolosi, qualcuno pensa alla guerriglia urbana per attaccare il governo e fermare l'Italia? La risposta sarà fermissima, tolleranza zero». In Forza Italia, la presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato Stefania Craxi che parla di «vero e proprio atto di guerriglia urbana premeditata». E collega i disordini di Corvetto con i sabotaggi sulla linea ferroviaria: ciò «lascia presagire una più ampia strategia su cui è necessario indagare a fondo, tesa a boicottare i Giochi Olimpici invernali». Ad aggiungere un'altra tessera al clima, peraltro, c'è stata anche la piccola manifestazione pro-Pal di Viterbo, in cui è comparso uno striscione pro Alfredo Cospito, militante anarchico al 41 bis dopo la condanna per terrorismo. Una circostanza che Francesco Battistoni, deputato azzurro, ha definito un «segnale inquietante». E a sinistra? Il sabato drammatico non scalfisce la vocazione alla polemica politica. «Noi condanniamo le violenze e i disordini sempre, da Torino a Milano, gli aggressori di ogni colore politico, anarchici, antagonisti, estremisti di sinistra ma anche i vostri amichetti nostalgici che assaltavano le sedi sindacali», dice Giuseppe Conte. Tuttavia, aggiunge, rivolto al centrodestra: «Basta distrazioni di massa, siete al governo». I capigruppo Pd Braga e Boccia accusano: «Chi governa non può limitarsi a chiedere dichiarazioni agli altri: deve garantire risultati» e «quanto alla sicurezza, non si costruisce certo con le strumentalizzazioni quotidiane». Niente da fare, quindi. E a posteriori suona pure grottesco il post social di un nome storico della sinistra italiana, Pier Luigi Bersani: aveva pubblicato un «buongiorno da Rimini» con un tabellone di orari dei treni con molti ritardi. Come se il problema non fossero i sabottagi anarchici ma l'inefficienza delle Ferrovie italiane. Non era, insomma, un problema di traffico.
L’Amministrazione Comunale di Subbiano vuole sensibilizzare istituzioni e cittadini su questa patologia neurologica
"Dovevamo chiuderla prima. Non possiamo avere la paura di essere raggiunti fino al 95’, alla luce di quanto abbiamo espresso...
Foppiani (Jones Day): “Serve un equilibrio tra offerta di mercato e alloggi a canone calmierato. Le maggiori opportunità sono nei centri di medie dimensioni” L’articolo Per l’Italia è l’ora di accelerare sullo student housing è tratto da Forbes Italia .
Roberto De Zerbi a vécu dimanche soir un moment compliqué sur le banc de l’Olympique de Marseille, avec une défaite (5-0) face au PSG qui égale sa plus large défaite enregistrée en club professionnel. (…)
Promemoria: a fine novembre la sede del quotidiano La Stampa , a Torino, è stata vandalizzata da un gruppo di manifestanti - un centinaio, riconducibili al centro sociale Askatasuna - che si erano staccati dal corteo organizzato dall’area antagonista al grido di «Free Palestina» e «Giornalisti complici dell’arresto in Cpr di Mohamed Shahin» (l’imam della moschea di San Salvario rinchiuso in un Cpr). Ieri sullo stesso giornale torinese è stato intervistato uno dei leader, nonché uno dei fondatori, del più discusso centro sociale d’Italia: Askatasuna, appunto. Si tratta di Andrea Bonadonna, cinquant’anni. Bonadonna, come ricorda La Stampa, «era al corteo del 31 gennaio, il giorno degli scontri con la polizia». Gli scontri nei quali contro un agente delle Forze dell’ordine è stato utilizzato un martello, per intenderci. «Un episodio che non doveva succedere», ha detto l’attivista, come «ce ne sono stati anche in senso opposto». E in ogni caso «Torino non è mai stata avulsa dai conflitti sociali». Insomma, «voi», l’opinione pubblica, i giornalisti, la politica, «guardate il dito e non la Luna». E la Luna è la «rabbia sociale che c’è, è forte». In pratica sullo stesso quotidiano assalito dal centro sociale poi sgomberato, è andata scena una rivendicazione, con tanto di preannuncio di nuove mobilitazioni, da parte di Askatasuna. «La manifestazione del 31 gennaio aveva un progetto politico chiaro», dice Bonadonna . Quale: la lotta dura e pura al governo di Giorgia Meloni, naturalmente. «Difendere gli spazi sociali. Soprattutto: non accettare il vittimismo e il senso di sconfitta tipico di chi piange sul latte versato». Dalle parole del militante, sembrerebbe che il caos del 31 gennaio fosse stato messo in preventivo dagli organizzatori: «Le persone che erano in piazza erano ben consapevoli di cosa significava quella giornata». E ancora: «Nessuno poteva aspettarsi una passeggiata». Soprattutto: «Adesso credo che il governo ci penserà tre volte prima di sgombrare un altro centro sociale». In ogni caso, ecco la parte più significativa dell’intervista, le iniziative di lotta non si fermeranno: «Askatasuna non sono solo quattro mura, noi rivogliamo quello spazio». In relazione agli scontri di Torino, ieri ci si è messa anche l’Alleanza Verdi Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Il partito, infatti, ha pubblicato un manifesto nel quale mette in dubbio la ricostruzione delle Forze dell’ordine su quanto accaduto: «Perché la Polizia ha diffuso una foto di Torino alterata con IA?». A corredo un’immagine con alcuni punti evidenziati che metterebbero in dubbio l’autenticità della foto. Da qui anche l’annuncio di un’interrogazione parlamentare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46192490]] Peccato che i commenti al post, su Facebook , siano stati tutti solidali con le Forze dell’ordine: «La sinistra contro la polizia... roba da matti»; «Voi non state proprio bene bene...»; «Ma non vi fate schifo?»; «Quindi non esistono le violenze di Torino dei manifestanti contro proprietà privata e polizia?»; «Ma ancora non vi vergognate?». Quando si dice un autogol. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46205416]]
Quattro coppie azzurre per la gara di oggi: appuntamento dalle 10.30 sulla Stelvio di Bormio
La Banca Centrale Cinese inietta 600 miliardi di Yuan per il Capodanno Lunare. Una mossa massiccia per garantire stabilità a banche e famiglie tra bond e buste rosse. L'articolo La Cina apre i rubinetti: massiccia iniezione di liquidità della PBOC in vista del Capodanno Lunare proviene da Scenari Economici .
McSweeney è stato indicato come colui che aveva spinto per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore Usa
La svolta ai cortei contro il G20 del 2017: da allora nel continente il copione degli scontri è lo stesso. Come pure tanti protagonisti. Le Procure si concentrano sulle attività illegali che forniscono entrate aggiuntive. Lo speciale contiene due articoli. Continua a leggere
(Adnkronos) - La presidente del Consiglio: "Basta doppiopesismo, noi non abbiamo mai chiesto la censura di nessuno"
ROMA (ITALPRESS) – E' morta, all'età di 85 anni, Patrizia de Blanck. Lo ha annunciato la figlia Giada in un post pubblicato su Instagram. “Con immenso dolore – scrive – annuncio la scomparsa di mia mamma, la contessa Patrizia De Blanck. Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un'epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un'intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l'ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore”. Patrizia De Blanck, figlia di Lloyd Dario, ultima discendente della famiglia veneziana un tempo proprietaria del palazzo Cà Dario, e dell'ambasciatore di Cuba S.E. Guillermo De Blanck y Menocal, è stata anche un personaggio televisivo. Nel 1958 diventa una delle due vallette del programma televisivo Il Musichiere condotto da Mario Riva. Nel 2002 torna in televisione, prendendo parte come ospite fissa a Chiambretti c'è su Rai 2 con Piero Chiambretti, mentre l'anno successivo è ospite fissa di Domenica in condotta da Paolo Bonolis. Nel 2005 partecipa come concorrente al reality show Il ristorante su Rai 1. Nel 2008 partecipa come concorrente alla sesta edizione del reality show L'isola dei famosi, venendo eliminata in semifinale con il 38% dei voti. Nello stesso anno pubblica la sua autobiografia, A letto col diavolo. Nel 2011 interpreta se stessa in Vacanze di Natale a Cortina.Negli anni successivi partecipa come opinionista ai programmi condotti da Barbara D'Urso: Pomeriggio Cinque e Domenica Live. Il 14 settembre 2020 partecipa come concorrente alla quinta edizione del Grande Fratello VIP. -foto Ipa Agency – (ITALPRESS).