(Adnkronos) - Il Salone del florovivaismo, del garden e del paesaggio celebra la decima edizione in una green arena di 60.000 metri quadri
Nelle sue ultime sei partite il francese ha messo a segno cinque gol. Dopo un autunno da comparsa e un gennaio dove il Milan non era contrario alla cessione, Christo ora come ora è l'unico punto fermo dell'attacco rossonero
(Adnkronos) - In Valle d’Aosta, Poste Italiane garantisce quotidianamente il servizio di recapito con il lavoro di circa cento portalettere
Milano, 12 feb. (Adnkronos) - 'Olimpiadi del verde' a Milano: presentato alla stampa Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio (FieraMilano Rho, 18-20 febbraio). Una 'green arena' di 60.000 metri quadrati dove va in scena la grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde. Myplant si prepara a ospitare il meglio dell'offerta florovivaistica dall'Italia e dal mondo, mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l'insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo. Circa ottocento espositori confermati, 20% provenienti dall'estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia, e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo 'Made in Italy' che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l'Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall'Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale. Il programma comprende le attesissime dimostrazioni con i trend-setter dell'arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un eccezionale programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell'università, dell'immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro. La decima edizione di Myplant & Garden introduce una nuova organizzazione dei padiglioni, offrendo una visione completa e aggiornata della filiera orto-florovivaistica articolata in 9 macrosettori: vivai, fiori, arredo, vasi, decorazione, paesaggio, servizi, tecnica e macchinari. Il padiglione 20 sarà interamente dedicato ai motori (superficie raddoppiata) e a My Green Sports, con due sale convegni e l'anteprima della nuova sezione Motori e ricambi (lancio 2027). My Landscape si sposta nel padiglione 8, con nuova identità e doppia sala convegni per incontri e mostre di alto profilo sulla progettazione del paesaggio. Un boulevard di oltre 100 metri collegherà paesaggio, architettura e materiali con My Decor, cuore creativo per il flower design, con workshop e sfilate. Vivaismo e piante in vaso occuperanno il padiglione 16 e metà del 12, accanto ai marchi leader del comparto tecnico-chimico e all'area Garden Center New Trend, con l'iniziativa celebrativa '10 anni di trend – the best of'. Sguardo all'innovazione con My Innovation: un circuito dedicato alle soluzioni più avanzate e sostenibili per il futuro del verde. Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld euro, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld euro, +3,5%). Il settore vale l'8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell'agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (Crea-Camere di commercio). A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld euro), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld euro) e Sud Italia (23%, 760 mln euro), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno. Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (Crea su dati Aiph). Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell'Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (Eurostat). L'Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. Il peso economico del settore lo rende non solo un motore per l'occupazione e l'export, ma anche un contributo alle soluzioni ambientali, in particolare nei centri urbani, attraverso la ricerca scientifica, l'innovazione, la progettazione, la fornitura e la cura di piante per parchi, alberature stradali, giardini e infrastrutture verdi. Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. Enea e Agenzia europea dell'ambiente (Eea) lo indicano tra le principali soluzioni per l'adattamento climatico (Climate-Adapt). La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell'aria, assorbendo No₂, O₃ e riducendo il particolato fine (Us Epa), e limita il rischio di allagamenti favorendo l'infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (Enea). Il modello 3-30-300 (Oms, Unece) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L'accesso resta però diseguale: nell'area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (Land, ForestaMi). I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (Oil). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. In conclusione, investire nel verde urbano significa ridurre i rischi climatici, migliorare salute e benessere e rafforzare il florovivaismo, in coerenza con la Strategia Ue per la biodiversità 2030. In quest'ottica, il programma convegnistico restituisce l'immagine di una filiera matura, consapevole delle grandi sfide ambientali, urbane e sociali, e allo stesso tempo orientata al futuro. Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green city Italia, dall'istituto Crea alle università di Firenze, Bologna e Bari, dall'Eurac all'Aiapp, dalla Cia-Agricoltori italiani al Conaf, a Confartigianato, Assoimpredia, a Lombardini22, Aipv, Sia, Assofloro, Cnr e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni. Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di Aitg, Federazione italiana golf, Federcalcio servizi, Lnd impianti, Lega serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia Fc, Albinoleffe, Coni, Fidal, Centro tecnico di Coverciano (Casa Azzurri). Ulteriore tema trattato sarà il verde terapeutico. Su questo argomento, si segnala il lancio della VII edizione del concorso creativo di progettazione a fini sociali 'I giardini di Myplant' che, dal 2016, realizza gratuitamente giardini che diventano spazi di cura, accoglienza e speranza per chi è più fragile. Questa edizione sarà a favore degli spazi esterni di una associazione di Milano che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti famigliari. Con la decima edizione, Myplant ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, offrendo una visione integrata delle filiere del verde. Un appuntamento che rafforza il ruolo strategico del florovivaismo nello sviluppo sostenibile dei territori. Dal 18 al 20 febbraio, a Fiera Milano Rho.
Milano, 12 feb. (Adnkronos) - 'Olimpiadi del verde' a Milano: presentato alla stampa Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio (FieraMilano Rho, 18-20 febbraio). Una 'green arena' di 60.000 metri quadrati dove va in scena la grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde. Myplant si prepara a ospitare il meglio dell'offerta florovivaistica dall'Italia e dal mondo, mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l'insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo. Circa ottocento espositori confermati, 20% provenienti dall'estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia, e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo 'Made in Italy' che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l'Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall'Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale. Il programma comprende le attesissime dimostrazioni con i trend-setter dell'arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un eccezionale programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell'università, dell'immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro. La decima edizione di Myplant & Garden introduce una nuova organizzazione dei padiglioni, offrendo una visione completa e aggiornata della filiera orto-florovivaistica articolata in 9 macrosettori: vivai, fiori, arredo, vasi, decorazione, paesaggio, servizi, tecnica e macchinari. Il padiglione 20 sarà interamente dedicato ai motori (superficie raddoppiata) e a My Green Sports, con due sale convegni e l'anteprima della nuova sezione Motori e ricambi (lancio 2027). My Landscape si sposta nel padiglione 8, con nuova identità e doppia sala convegni per incontri e mostre di alto profilo sulla progettazione del paesaggio. Un boulevard di oltre 100 metri collegherà paesaggio, architettura e materiali con My Decor, cuore creativo per il flower design, con workshop e sfilate. Vivaismo e piante in vaso occuperanno il padiglione 16 e metà del 12, accanto ai marchi leader del comparto tecnico-chimico e all'area Garden Center New Trend, con l'iniziativa celebrativa '10 anni di trend – the best of'. Sguardo all'innovazione con My Innovation: un circuito dedicato alle soluzioni più avanzate e sostenibili per il futuro del verde. Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld euro, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld euro, +3,5%). Il settore vale l'8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell'agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (Crea-Camere di commercio). A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld euro), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld euro) e Sud Italia (23%, 760 mln euro), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno. Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (Crea su dati Aiph). Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell'Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (Eurostat). L'Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. Il peso economico del settore lo rende non solo un motore per l'occupazione e l'export, ma anche un contributo alle soluzioni ambientali, in particolare nei centri urbani, attraverso la ricerca scientifica, l'innovazione, la progettazione, la fornitura e la cura di piante per parchi, alberature stradali, giardini e infrastrutture verdi. Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. Enea e Agenzia europea dell'ambiente (Eea) lo indicano tra le principali soluzioni per l'adattamento climatico (Climate-Adapt). La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell'aria, assorbendo No₂, O₃ e riducendo il particolato fine (Us Epa), e limita il rischio di allagamenti favorendo l'infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (Enea). Il modello 3-30-300 (Oms, Unece) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L'accesso resta però diseguale: nell'area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (Land, ForestaMi). I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (Oil). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. In conclusione, investire nel verde urbano significa ridurre i rischi climatici, migliorare salute e benessere e rafforzare il florovivaismo, in coerenza con la Strategia Ue per la biodiversità 2030. In quest'ottica, il programma convegnistico restituisce l'immagine di una filiera matura, consapevole delle grandi sfide ambientali, urbane e sociali, e allo stesso tempo orientata al futuro. Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green city Italia, dall'istituto Crea alle università di Firenze, Bologna e Bari, dall'Eurac all'Aiapp, dalla Cia-Agricoltori italiani al Conaf, a Confartigianato, Assoimpredia, a Lombardini22, Aipv, Sia, Assofloro, Cnr e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni. Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di Aitg, Federazione italiana golf, Federcalcio servizi, Lnd impianti, Lega serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia Fc, Albinoleffe, Coni, Fidal, Centro tecnico di Coverciano (Casa Azzurri). Ulteriore tema trattato sarà il verde terapeutico. Su questo argomento, si segnala il lancio della VII edizione del concorso creativo di progettazione a fini sociali 'I giardini di Myplant' che, dal 2016, realizza gratuitamente giardini che diventano spazi di cura, accoglienza e speranza per chi è più fragile. Questa edizione sarà a favore degli spazi esterni di una associazione di Milano che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti famigliari. Con la decima edizione, Myplant ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, offrendo una visione integrata delle filiere del verde. Un appuntamento che rafforza il ruolo strategico del florovivaismo nello sviluppo sostenibile dei territori. Dal 18 al 20 febbraio, a Fiera Milano Rho.
Un bicchiere di acqua frizzante prima dei pasti e qualche tazzina di caffè al giorno possono aiutare a perdere peso. A rilanciare la peculiare ricetta è Matteo Bassetti , intervenuto a La volta buona , il programma condotto da Caterina Balivo su Rai 2, dove ha spiegato perché questo mix può diventare un alleato della linea. "L'acqua frizzante dimagrante non è una boutade, alla base c'è uno studio giapponese . L'anidride carbonica utilizzata nella dialisi aumenta il metabolismo nel glucosio e consuma gli zuccheri. E' chiaro che ci vogliono quantità notevoli di CO2 per dimagrire, ma non c'è solo l'acqua frizzante", dice Bassetti. L’effetto principale, però, è legato anche alla sensazione di pienezza : "Se uno beve 2 bicchieri prima di andare ad un pasto, si sente un pochino sazio. L'acqua frizzante è la soluzione migliore per non bere bevande zuccherate, che sono un carico di zuccheri e un veleno per i bambini. Al bar, per un aperitivo, si ordina sempre una bevanda zuccherata. I francesi si bevono un bicchiere di acqua frizzante con una fettina di limone, sono più furbi di noi", aggiunge. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46016460]] Accanto alle bollicine, anche il caffè può dare una mano . "E' un bruciagrassi , aumenta il metabolismo nel glucosio del 25% e dà un senso di sazietà. E' anche diuretico. Ovviamente non bisogna andare sopra una certa soglia, ma fino a 5 caffè al giorno si possono prendere. Chi è iperteso o ha il reflusso, naturalmente, deve essere più moderato", dice Bassetti. Il medico invita comunque alla prudenza: "Tutto rientra in uno stile di vita corretto : non si può pensare certo di dimagrire bevendo acqua frizzante al risveglio e poi 5 caffè, altrimenti lo ricoveriamo...", conclude Bassetti ponendo dei limiti piuttosto chiari. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45909901]]
Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Anche nei territori più remoti, dove la montagna detta i tempi e le distanze sembrano allungarsi, il recapito postale continua a rappresentare un servizio essenziale, un presidio di prossimità che unisce le comunità e le connette al resto del Paese e del mondo. In Valle d'Aosta, Poste Italiane garantisce quotidianamente il servizio di recapito attraverso due centri di distribuzione, ad Aosta e Saint-Vincent, con il lavoro di circa cento portalettere che raggiungono abitazioni, borgate e frazioni, anche nelle zone più difficili da servire, mantenendo vivo un legame fatto di affidabilità, costanza e attenzione alle persone. Tra questi c'è Sonia, 51 anni, portalettere di Poste Italiane dal 2006, che da sei anni opera nella zona di La Salle all'ingresso della Valdigne. Un lavoro svolto con discrezione e continuità, che nel tempo le ha permesso di osservare come la posta rifletta non solo la vita quotidiana delle comunità, ma anche i momenti straordinari che le attraversano. È proprio a La Salle, infatti, che Sonia recapita anche la corrispondenza destinata a Federica Brignone, la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo e simbolo dello sport italiano nel mondo. Un rapporto fatto di normalità e rispetto dei ruoli, come accade spesso nei piccoli centri, dove anche i grandi nomi restano parte integrante del tessuto locale. "È una famiglia molto conosciuta qui. Le imprese sportive di Federica Brignone sono immediatamente riconoscibili. – spiega la portalettere Sonia - Pochi giorni dopo il successo, infatti, arrivano molte più lettere e cartoline del solito; soprattutto dall'estero. È una cosa molto bella da vedere". In un'epoca in cui il recapito si è evoluto e si è ampliato, con un incremento progressivo delle consegne dei pacchi, la posta ordinaria mantiene un valore simbolico e profondo: racconta storie, successi, relazioni e vicinanza, anche a chilometri di distanza. Quello di Poste Italiane nelle valli valdostane è un impegno silenzioso e costante, indispensabile nei luoghi più remoti e suggestivi del territorio, dove il recapito non è solo un servizio, ma un segno concreto di presenza, continuità e attenzione verso le persone.
Federica Brignone ha compiuto il suo capolavoro (oro nel Super-G), medaglia che ha portato l’Italia – oggi 12 febbraio 2026 – in cima al medagliere delle Olimpiadi. Un secondo posto prestigioso fatto di 14 medaglie totali e una bacheca che […] L'articolo Medagliere Olimpiadi: con l’oro di Brignone l’Italia è seconda sembra essere il primo su iO Donna .
Perché il divieto imposto all’ucraino di gareggiare con il casco che ricorda gli sportivi connazionali morti in guerra è legittimo
Sanzionato con un provvedimento disciplinare l’autista dell’azienda di trasporto pubblico Svt di Vicenza che, nei giorni scorsi, ha fatto scendere un 15enne con disabilità dopo che si era autodenunciato di non avere l’abbonamento. Lunedì 9 febbraio, il ragazzo si era avvicinato al conducente della linea 12 dicendogli di non avere l’abbonamento con sé – circostanza […] L'articolo Sanzionato l’autista che ha fatto scendere dal bus un 15enne con disabilità perché diceva di non avere l’abbonamento proviene da Il Fatto Quotidiano .
Milano, 12 feb. (Adnkronos) - 'Olimpiadi del verde' a Milano: presentato alla stampa Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio (FieraMilano Rho, 18-20 febbraio). Una 'green arena' di 60.000 metri quadrati dove va in scena la grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde. Myplant si prepara a ospitare il meglio dell'offerta florovivaistica dall'Italia e dal mondo, mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l'insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo. Circa ottocento espositori confermati, 20% provenienti dall'estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia, e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo 'Made in Italy' che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l'Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall'Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale. Il programma comprende le attesissime dimostrazioni con i trend-setter dell'arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un eccezionale programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell'università, dell'immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro. La decima edizione di Myplant & Garden introduce una nuova organizzazione dei padiglioni, offrendo una visione completa e aggiornata della filiera orto-florovivaistica articolata in 9 macrosettori: vivai, fiori, arredo, vasi, decorazione, paesaggio, servizi, tecnica e macchinari. Il padiglione 20 sarà interamente dedicato ai motori (superficie raddoppiata) e a My Green Sports, con due sale convegni e l'anteprima della nuova sezione Motori e ricambi (lancio 2027). My Landscape si sposta nel padiglione 8, con nuova identità e doppia sala convegni per incontri e mostre di alto profilo sulla progettazione del paesaggio. Un boulevard di oltre 100 metri collegherà paesaggio, architettura e materiali con My Decor, cuore creativo per il flower design, con workshop e sfilate. Vivaismo e piante in vaso occuperanno il padiglione 16 e metà del 12, accanto ai marchi leader del comparto tecnico-chimico e all'area Garden Center New Trend, con l'iniziativa celebrativa '10 anni di trend – the best of'. Sguardo all'innovazione con My Innovation: un circuito dedicato alle soluzioni più avanzate e sostenibili per il futuro del verde. Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld euro, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld euro, +3,5%). Il settore vale l'8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell'agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (Crea-Camere di commercio). A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld euro), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld euro) e Sud Italia (23%, 760 mln euro), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno. Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (Crea su dati Aiph). Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell'Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (Eurostat). L'Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. Il peso economico del settore lo rende non solo un motore per l'occupazione e l'export, ma anche un contributo alle soluzioni ambientali, in particolare nei centri urbani, attraverso la ricerca scientifica, l'innovazione, la progettazione, la fornitura e la cura di piante per parchi, alberature stradali, giardini e infrastrutture verdi. Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. Enea e Agenzia europea dell'ambiente (Eea) lo indicano tra le principali soluzioni per l'adattamento climatico (Climate-Adapt). La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell'aria, assorbendo No₂, O₃ e riducendo il particolato fine (Us Epa), e limita il rischio di allagamenti favorendo l'infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (Enea). Il modello 3-30-300 (Oms, Unece) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L'accesso resta però diseguale: nell'area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (Land, ForestaMi). I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (Oil). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. In conclusione, investire nel verde urbano significa ridurre i rischi climatici, migliorare salute e benessere e rafforzare il florovivaismo, in coerenza con la Strategia Ue per la biodiversità 2030. In quest'ottica, il programma convegnistico restituisce l'immagine di una filiera matura, consapevole delle grandi sfide ambientali, urbane e sociali, e allo stesso tempo orientata al futuro. Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green city Italia, dall'istituto Crea alle università di Firenze, Bologna e Bari, dall'Eurac all'Aiapp, dalla Cia-Agricoltori italiani al Conaf, a Confartigianato, Assoimpredia, a Lombardini22, Aipv, Sia, Assofloro, Cnr e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni. Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di Aitg, Federazione italiana golf, Federcalcio servizi, Lnd impianti, Lega serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia Fc, Albinoleffe, Coni, Fidal, Centro tecnico di Coverciano (Casa Azzurri). Ulteriore tema trattato sarà il verde terapeutico. Su questo argomento, si segnala il lancio della VII edizione del concorso creativo di progettazione a fini sociali 'I giardini di Myplant' che, dal 2016, realizza gratuitamente giardini che diventano spazi di cura, accoglienza e speranza per chi è più fragile. Questa edizione sarà a favore degli spazi esterni di una associazione di Milano che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti famigliari. Con la decima edizione, Myplant ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, offrendo una visione integrata delle filiere del verde. Un appuntamento che rafforza il ruolo strategico del florovivaismo nello sviluppo sostenibile dei territori. Dal 18 al 20 febbraio, a Fiera Milano Rho.
Milano, 12 feb. (Adnkronos) - 'Olimpiadi del verde' a Milano: presentato alla stampa Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio (FieraMilano Rho, 18-20 febbraio). Una 'green arena' di 60.000 metri quadrati dove va in scena la grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde. Myplant si prepara a ospitare il meglio dell'offerta florovivaistica dall'Italia e dal mondo, mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l'insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo. Circa ottocento espositori confermati, 20% provenienti dall'estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia, e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo 'Made in Italy' che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l'Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall'Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale. Il programma comprende le attesissime dimostrazioni con i trend-setter dell'arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un eccezionale programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell'università, dell'immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro. La decima edizione di Myplant & Garden introduce una nuova organizzazione dei padiglioni, offrendo una visione completa e aggiornata della filiera orto-florovivaistica articolata in 9 macrosettori: vivai, fiori, arredo, vasi, decorazione, paesaggio, servizi, tecnica e macchinari. Il padiglione 20 sarà interamente dedicato ai motori (superficie raddoppiata) e a My Green Sports, con due sale convegni e l'anteprima della nuova sezione Motori e ricambi (lancio 2027). My Landscape si sposta nel padiglione 8, con nuova identità e doppia sala convegni per incontri e mostre di alto profilo sulla progettazione del paesaggio. Un boulevard di oltre 100 metri collegherà paesaggio, architettura e materiali con My Decor, cuore creativo per il flower design, con workshop e sfilate. Vivaismo e piante in vaso occuperanno il padiglione 16 e metà del 12, accanto ai marchi leader del comparto tecnico-chimico e all'area Garden Center New Trend, con l'iniziativa celebrativa '10 anni di trend – the best of'. Sguardo all'innovazione con My Innovation: un circuito dedicato alle soluzioni più avanzate e sostenibili per il futuro del verde. Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld euro, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld euro, +3,5%). Il settore vale l'8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell'agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (Crea-Camere di commercio). A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld euro), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld euro) e Sud Italia (23%, 760 mln euro), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno. Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (Crea su dati Aiph). Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell'Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (Eurostat). L'Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. Il peso economico del settore lo rende non solo un motore per l'occupazione e l'export, ma anche un contributo alle soluzioni ambientali, in particolare nei centri urbani, attraverso la ricerca scientifica, l'innovazione, la progettazione, la fornitura e la cura di piante per parchi, alberature stradali, giardini e infrastrutture verdi. Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. Enea e Agenzia europea dell'ambiente (Eea) lo indicano tra le principali soluzioni per l'adattamento climatico (Climate-Adapt). La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell'aria, assorbendo No₂, O₃ e riducendo il particolato fine (Us Epa), e limita il rischio di allagamenti favorendo l'infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (Enea). Il modello 3-30-300 (Oms, Unece) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L'accesso resta però diseguale: nell'area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (Land, ForestaMi). I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (Oil). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. In conclusione, investire nel verde urbano significa ridurre i rischi climatici, migliorare salute e benessere e rafforzare il florovivaismo, in coerenza con la Strategia Ue per la biodiversità 2030. In quest'ottica, il programma convegnistico restituisce l'immagine di una filiera matura, consapevole delle grandi sfide ambientali, urbane e sociali, e allo stesso tempo orientata al futuro. Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green city Italia, dall'istituto Crea alle università di Firenze, Bologna e Bari, dall'Eurac all'Aiapp, dalla Cia-Agricoltori italiani al Conaf, a Confartigianato, Assoimpredia, a Lombardini22, Aipv, Sia, Assofloro, Cnr e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni. Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di Aitg, Federazione italiana golf, Federcalcio servizi, Lnd impianti, Lega serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia Fc, Albinoleffe, Coni, Fidal, Centro tecnico di Coverciano (Casa Azzurri). Ulteriore tema trattato sarà il verde terapeutico. Su questo argomento, si segnala il lancio della VII edizione del concorso creativo di progettazione a fini sociali 'I giardini di Myplant' che, dal 2016, realizza gratuitamente giardini che diventano spazi di cura, accoglienza e speranza per chi è più fragile. Questa edizione sarà a favore degli spazi esterni di una associazione di Milano che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti famigliari. Con la decima edizione, Myplant ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, offrendo una visione integrata delle filiere del verde. Un appuntamento che rafforza il ruolo strategico del florovivaismo nello sviluppo sostenibile dei territori. Dal 18 al 20 febbraio, a Fiera Milano Rho.
Federica Brignone ha conquistato la medaglia d'oro nel Super-G femminile alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, firmando una delle rimonte più straordinarie della storia dello sci italiano. La valdostana, portabandiera azzurra, ha tagliato il traguardo delle Tofane con il tempo di 1'23"41, precedendo di 41 centesimi la francese Romane Mirandoli e di 52 l'austriaca Cornelia Huetter. Un trionfo storico, arrivato a soli 315 giorni (meno di 11 mesi) da un infortunio devastante.Tutto è iniziato il 3 aprile 2025, durante i Campionati italiani in Val di Fassa (Alpe Lusia, Moena). Una caduta rovinosa – causata da un'impigliata con una porta – ha provocato una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. Trasportata in elicottero prima a Trento e poi a Milano, Brignone è stata operata alla clinica La Madonnina per ridurre e sintetizzare la frattura (con placca e 7-8 viti impiantate). Successivamente ha affrontato un secondo intervento a Torino, alla JMedical , per completare la riparazione legamentosa e iniziare la lunga riabilitazione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46314007]] Andrea Panzeri , presidente della Commissione medica FISI e chirurgo che l'ha operata ad aprile 2025, ha commentato così il miracolo sportivo: "La vittoria in superG di Federica Brignone vista la frattura non era immaginabile". Poi ha aggiunto: "La campionessa fa sempre la differenza, nel senso che se non fosse così, oggi non saremmo qui. Se fosse una persona normale – ha aggiunto –, oggi sarebbe ancora in riabilitazione. Lei ci ha messo tanto del suo, tantissimo, ma su questo non avevamo alcun dubbio". Panzeri ha sottolineato la tenacia di Brignone: nonostante il ginocchio faccia ancora male e la gamba resti segnata da hardware metallico, la 35enne ha trasformato il dolore in forza mentale e tecnica. L'oro è il primo titolo olimpico individuale per la "Tigre" (soprannome dal casco iconico), che torna sul podio azzurro nel Super-G dopo 24 anni. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46314564]]