Migranti, il governo limita le ispezioni parlamentari nei Cpr. Le opposizioni: “Illegale, cosa volete nascondere?”

Migranti, il governo limita le ispezioni parlamentari nei Cpr. Le opposizioni: “Illegale, cosa volete nascondere?”

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo disegno di legge in materia di immigrazione. Diciassette articoli per delegare il governo a recepire il Patto Ue sulla migrazione e l’asilo ma anche a introdurre subito norme più stringenti sul trattenimento degli stranieri e sulla gestione delle frontiere marittime, con quello che […] L'articolo Migranti, il governo limita le ispezioni parlamentari nei Cpr. Le opposizioni: “Illegale, cosa volete nascondere?” proviene da Il Fatto Quotidiano .

ARTEGENOVA, IL ‘900 INCONTRA IL CONTEMPORANEO NELLA VENTESIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA MERCATO

ARTEGENOVA, IL ‘900 INCONTRA IL CONTEMPORANEO NELLA VENTESIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA MERCATO

Andy Warhol, Christo, Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Lucio Fontana, Alighiero Boetti, Filippo de Pisis, Salvo (Salvatore Mangione), Paul Jenkins, Eugenio Carmi, Conrad Marca-Relli, Giuseppe Uncini, Paolo Canevari, Bertrozzi & Casoni, Luigi Ontani, Maurizio Cattelan, Paola Campanella: sono alcuni dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento e contemporanea le cui opere saranno presenti ad ArteGenova, la mostra mercato d’arte moderna e contemporanea che torna con la sua 20esima edizione nel quartiere fieristico genovese, al Padiglione Blu di Piazzale Kennedy, da venerdì 13 a domenica 15 febbraio 2026. Sono 150 gli espositori già confermati per l’evento promosso come da tradizione da Nord Est Fair, leader nella realizzazione di fiere d’arte e antiquariato in diverse città italiane, equamente divisi tra importanti gallerie italiane e estere e il focus sul contemporaneo rappresentato dal Contemporary Art Talent Show (C.A.T.S.). Questa sezione, giunta alla tredicesima edizione, è dedicata all’arte accessibile dal valore inferiore ai 5.000 euro, le cui opere concorrono al premio speciale per la miglior opera, disposto da Banca Mediolanum che dal 2018 è sponsor di ArteGenova. L’appuntamento genovese avrà per corollario un calendario di performance, conferenze e incontri, mentre la vernice su invito si terrà giovedì 12 febbraio, ore 18. «Ringraziamo la città di Genova, la Liguria e tutti i professionisti, i collezionisti e gli appassionati di arte che in questi due decenni hanno contribuito a rendere ArteGenova un appuntamento imprescindibile nel mercato dell’arte italiano e non solo – sottolinea Nicola Rossi, ideatore e organizzatore della manifestazione –. Speriamo che con questa edizione siano sempre di più i giovani ad avvicinarsi e ad appassionarsi alle differenti forme artistiche qui presenti». Spazio dunque ai linguaggi della scultura, della fotografia, fino all’arte digitale, accanto alla pittura, sempre più apprezzata dal mercato italiano con alcuni nomi presenti a Genova – De Chirico, Fontana e Salvo tra tutti – al top della classifica delle aste nel 2025. Le proposte delle gallerie Ecco di seguito alcune delle proposte delle gallerie che esporranno a ArteGenova Tornabuoni Arte, di Firenze, porta in esposizione opere di Carla Accardi, Marina Aopollonio, Alberto Biasi, Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Piero Dorazio, Tano Festa, Giorgio De Chirico, Emilio Isgrò, Lucio Fontana, Marino Marini, Francesca Pasquali, Paolo Scheggi, Mario Schifano e Victor Vasarely. Open Art di Prato espone Norman Bluhm, Renata Boero, Silvano Bozzolini, Eugenio Carmi, Walter Fusi, Nino Franchina, Quinto Ghermandi, Paul Jenkins, Jiri Kolar, Conrad Marca-Relli, Alvaro Monnini, Mario Nuti, Guido Pinzani, Bruno Querci, Francesco Somaini, Toti Scialoja, Mauro Staccioli. Carla Accardi, Franco Angeli, Alighiero Boetti – con disegni e opere grafiche –, Christo, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Omar Galliani, Piero Gilardi, Luigi Ontani, Achille Perilli, Mimmo Rotella, Mario Schifano e Andy Warhol sono gli artisti presenti negli spazi della torinese Galleria Accademia. La torinese HR Docks Gallery porta a ArteGenova "L'inganno delle forme. Ontani e Bertozzi & Casoni tra mito e materia", un intrigante dialogo immaginario e una riflessione sull'identità della ceramica nell'arte contemporanea, con un dialogo tra opere di Luigi Ontani e Bertozzi & Casoni. Artemisia Fine Art di San Marino allestirà un focus su Filippo de Pisis, tra i maggiori interpreti della pittura italiana della prima metà del Novecento, a fianco di Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Enrico Castellani, Giorgio de Chirico, Nicola De Maria, Lucio Fontana, Giorgio Morandi, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Emilio Vedova. Per Art of this Century di Cremona la scelta è caduta su Giuseppe Santomaso, Getulio Alviani, Arnaldo Pomodoro, Dadamaino, Joe Tilson, Maurizio Cattelan, Emilio Scanavino, Gilberto Zorio, Michelangelo Pistoletto, Michele Zaza, Franz Kline, Alberto Biasi e Louise Nevelson. La Galleria d’Arte La Tesoriera Torino metterà in mostra Umberto Bonetti, Xavier Bueno, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Michele Cascella, Ettore Fico, Tano Festa, Piero Gilardi, Renato Guttuso, Umberto Lilloni, Antonio Marasco, Giuseppe Migneco, Salvo (Salvatore Mangione), Aligi Sassu, Mario Schifano, Sibò e Mario Tozzi. Si segnalano poi, tra le proposte della Galleria d’Arte 56 di Bologna, una Bagnante di Giorgio De Chirico risalente agli anni Cinquanta, un Vero Amore di Mario Schifano del 1979 portato dalla milanese Galleria Tonelli, le opere di Paolo Canevari proposte dalla bresciana E3 Arte Contemporanea. Focus sull’arte ligure L’associazione genovese Satura dedica uno spazio espositivo speciale alla pittrice genovese Paola Campanella (1930-2020). L’iniziativa si inserisce nel progetto di ricerca e valorizzazione promosso dalla Casa degli Artisti Liguri Contemporanei (CALC), volto a riportare l’attenzione su figure fondamentali dell’arte ligure del secondo Novecento. La mostra propone un dialogo tra le opere di Campanella e una selezione di lavori di figure chiave dell’arte ligure, come Claudio Costa, Plinio Mesciulam ed Emilio Scanavino, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per riscoprire una stagione artistica di grande intensità, spesso trascurata dalla storiografia recente. Biglietti e orari ArteGenova apre da venerdì 13 a domenica 15 febbraio dalle ore 10 alle ore 20. Il biglietto intero è di 12 euro (ridotto 8 euro), ma fino al giorno 12 febbraio online costerà 10 euro + diritti di prevendita. L’ingresso è gratuito fino ai 12 anni di età, per le scolaresche e gli accompagnatori accompagnatore. Hanno diritto all’ingresso ridotto i soci Fai e i possessori di Feltrinelli Card, presentando alle casse una tessera valida dell’anno in corso. È prevista una formula ad abbonamento di 3 giorni (18 euro) per un accesso giornaliero. Ingresso da piazzale Kennedy con parcheggio gratuito. Biglietti e informazioni su accesso e parcheggi al link https://www.artegenova.com/informazioni-generali-evento/

L'ex capogruppo del Pd a Roma D'Ausilio assolto dopo 11 anni: "Per me è la fine di un incubo", dice al Foglio

L'ex capogruppo del Pd a Roma D'Ausilio assolto dopo 11 anni: "Per me è la fine di un incubo", dice al Foglio

“Ricordo benissimo quando iniziò tutto questo, era il dicembre del 2014 , con la prima ondata della cosiddetta inchiesta mondo di mezzo. Mi sono dimesso pochi mesi dopo , nel giugno del 2015, benché non avessi ricevuto alcun avviso di garanzia , ma lo feci perché il tenore degli attacchi, la pressione e la gogna mediatica mi avevano spinto in questa direzione. Lascia tutto e da allora è iniziata una lunghissima traversata nel deserto . Complicatissima sul piano personale, che capisce solo chi ha avuto la sfortuna di cadere in questa tenaglia che ti sospende la vita, non ti consente di chiedere un mutuo, di sottoscrivere un contratto e, soprattutto, ti crea il vuoto attorno. Sono stati oltre dieci anni di vuoto: le persone scompaiono, anche quelle con le quali avevi fatto un pezzo di strada, lunga nel mio caso. Ti rimangono a fianco solo gli amici veri e la solidarietà di persone che non avresti immaginato”. A parlare con il Foglio è Francesco D’Ausilio, ex capogruppo del Partito democratico a Roma. Dimessosi a giugno 2015 prima ancora di sapere di essere indagato (e successivamente rinviato a giudizio) per abuso d'ufficio e corruzione in uno dei filoni laterali dell'inchiesta Mondo di Mezzo (la fu Mafia Captiale). Questa mattina il tribunale di Roma lo ha assolto da tutte le accuse, con la formula piena "per non aver commesso il fatto". Assolto con lui anche l'ex dg di Ama Giovanni Fiscon, mentre per Salvore Buzzi, anche in questo filone, è caduta l'aggravante mafiosa che accompagnava il reato di corruzione. Ancor prima dell’arrivo dell’avviso di garanzia D’Ausilio fu costretto alle dimissioni. Per avere una decisione, per avere giustizia, ha dovuto attendere undici anni. “Undici anni - dice - di fortissima tenuta, di resilienza e di battaglia senza proclami. Penso di essere stato tra i pochi che non hanno mai fatto un'intervista, mai una dichiarazione, ho deciso di osservare in silenzio, buttando giù tanti rospi rispetto, e mi sono difeso non dal processo, ma nel processo, perché ero sicuro delle mie ragioni e di essere in grado di difendermi. Oggi provo una grande gioia, sono sollevato, ma non mi dimentico questi anni complicatissimi che, al di là di tutto, sono troppi per avere una decisione così importante per la propria vita: undici anni per una sentenza di primo grado sono irragionevoli. Per fortuna sto ricevendo tantissime chiamate di stima, vicinanza, solidarietà, il che mi fa piacere”. A mandare un abbraccio a D’Ausilio è mezzo Pd romano e laziale. Lo stesso Pd che lui lasciò (senza mai tornare) prima dell’inizio dell’inchiesta (anche se sua moglie, Emanuela Droghei , siede oggi per il partito di Elly Schlein nel consiglio regionale del Lazio). Per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri l’assoluzione di D’Ausilio è “una bella notizia che mette la parola fine ad una vicenda che ha segnato per dieci anni il percorso politico e la vita privata di una persona per bene”. E parole analoghe arrivano all’ex capogruppo dem in Assemblea capitolina da Goffredo Bettini, Nicola Zingaretti, Roberto Morassut e tutti i nomi più o meno significativi del Pd capitolino e regionale, compreso l’allora commissario della federazione romana del partito Matteo Orfini . Fu lui all’epoca a chiedere a D’Ausilio un passo indietro. Racconta l’ex capogruppo: "Ci fu una richiesta da parte dell'allora commissario del Pd capitolino ai consiglieri che sembravano coinvolti nella vicenda giudiziaria, anche se io formalmente non lo ero, di autosospendersi dal Pd. Così feci , era il 2015, anche se non lo ritenevo giusto e da allora non mi sono più iscritto al partito e sono uscito dalla militanza attiva. La mia priorità era quella di dimostrare che le accuse che mi venivano rivolte erano infondate”. Ora avrebbe voglia di tornare? “Sono passati tanti anni, ho ricostruito la mia vita, anche professionale. Sono contento, insegno all'università, faccio una cosa che mi piace, ho un bel rapporto con gli studenti, non provo un rammarico per quello che non è stato. Certo - prosegue D’Ausilio - a volte penso a come sarebbe andata la mia vita se questa cosa non fosse accaduta: la mia attività politica sarebbe continuata, avevo poco più di quarant’anni, ero capogruppo del Pd in Campidoglio, avevo qualcosa da dire e potevo dare un contributo al governo della città. Ma oggi non è un tema a cui penso più”. Eppure alcune accuse a lei sembrarono subito pretestuose. Tra le contestazioni con cui è stato rinviato a giudizio c’è addirittura il voto su una delibera al quale lei non ha mai partecipato. “A mio carico c’erano delle contestazioni di ipotesi di corruzione che però, sin dalla fase anche dell'inchiesta, prima ancora dell'avvio del dibattimento, ai miei legali e a me stesso sembravano prive di fondamento , tuttavia questo non mi ha risparmiato il rinvio a giudizio, ma in dibattimento abbiamo dimostrato le mie ragioni al punto che è stata la Procura, a ottobre 2024, a chiedere la mia assoluzione. Dispiace solo che ci siano voluti undici anni”. La sua vicenda in qualche modo l’ha fatta riflettere? Cosa voterà a metà marzo al referendum sulla riforma della magistratura? “ Per me oggi è un giorno di gioia, di ritrovata serenità, non sento di parlare di referendum, ci sarà tempo e luogo per farlo , ma oggi preferisco non rispondere a questa domanda. Piuttosto posso dire che la mia esperienza mi spinge a fare qualcosa. Vorrei fare un’associazione o qualcosa di simile per stare vicino a chi si troverà in una situazione come la mia. Non parlo di supporto legale o psicologico. Cose ovviamente necessarie, ma vorrei fare un’associazione dove chi, politico o amministratore locale che sia, è passato per questa Odissea giudiziaria possa supportare chi, invece, ci si trova in questo momento. Penso che su questo sia necessario ricostruire una comunità e una solidarietà umana. Le persone non devono essere lasciate sole in questi momenti perché il rischio è di lasciarsi andare e perdere tutto. Io per fortuna sono stato molto fortunato. Voglio mettere a frutto questa esperienza per restituirla a chi invece è più in difficoltà”.

Colesterolo in menopausa: l’intervista alla Professoressa Rovere Querini su rischio cardiovascolare e nuove terapie

Colesterolo in menopausa: l’intervista alla Professoressa Rovere Querini su rischio cardiovascolare e nuove terapie

Il colesterolo che sale senza un motivo apparente è una delle sorprese meno gradite della menopausa. Si mangia come prima, ci si muove, ma le analisi raccontano un’altra storia. In menopausa non cambia solo il metabolismo dei grassi: cambia il […] L'articolo Colesterolo in menopausa: l’intervista alla Professoressa Rovere Querini su rischio cardiovascolare e nuove terapie sembra essere il primo su iO Donna .

Bibbiena, esplode furgone con bombole di ossigeno: sei feriti

Bibbiena, esplode furgone con bombole di ossigeno: sei feriti

Mattinata di paura a Bibbiena, dove un furgone che trasportava bombole di ossigeno è esploso in via Michelangelo per cause ancora in corso di accertamento. Il primo boato, fortissimo, è stato seguito da altre deflagrazioni e da un incendio con fiamme alte diversi metri, che ha danneggiato tre auto in sosta e gli appartamenti di un condominio vicino. Immediato l’intervento di vigili del fuoco, forze dell’ordine e ambulanze.

Confermato lo sciopero degli aerei il 16 febbraio, Salvini contro i sindacati: “Sono anti italiani”

Confermato lo sciopero degli aerei il 16 febbraio, Salvini contro i sindacati: “Sono anti italiani”

Sono confermati gli scioperi del settore aereo di lunedì 16 febbraio e sabato 7 marzo 2026. I sindacati hanno deciso di non accogliere l'appello del Garante, che aveva chiesto di posticiparli. Immediato l'attacco di Matteo Salvini: "Si dimostrano irresponsabili e anti-italiani, risponderemo con forza". Le sigle sono convocate domani mattina al ministero dei Trasporti. Continua a leggere