Tutta Forza Italia loda le parole di Marina Berlusconi. Tranne i più vicini a Tajani

Tutta Forza Italia loda le parole di Marina Berlusconi. Tranne i più vicini a Tajani

Marina B. chiama, Forza Italia risponde. Non tutta però. Al Corriere della sera la figlia del Cav. ha assicurato il suo Sì al referendum sulla giustizia e smentito ancora una volta una discesa in campo. Dopo un grazie al segretario Antonio Tajani per aver "tenuto saldo il partito in un momento delicatissimo", ha detto poi che "adesso inevitabilmente comincia una fase nuova, in cui bisogna guardare avanti e costruire il futuro". Il messaggio è stato colto da tutti i membri del partito più vicini all'imprenditrice. Primo fra tutti Roberto Occhiuto, leader di una corrente (o pseudotale) interna a Fi che raccoglie tutti i berlusconiani più accaniti . "Marina è stata chiara e incisiva", ha detto il presidente della regione Calabria. Pioggia di lodi anche da moltissimi altri forzisti: da Bergamini ("grande imprenditrice liberale") a Calderone ("onestà intellettuale e un rigore morale non comuni"), passando per Mulè ( "con la sua lungimiranza indica la strada da seguire") fino ad Alessandro Cattaneo ("le sue parole sono un riferimento per tutti gli italiani"). Manca qualcuno? I due capogruppi Maurizio Gasparri e Paolo Barelli. Figure non da poco: il primo guida gli azzurri al Senato, il secondo alla Camera. Entrambi vicinissimi a Tajani, entrambi in silenzio dopo l'esigenza di novità auspicata da Marina B. Ci ha pensato l'attuale segretario a parlare per tutti:  " Il rinnovamento di Forza Italia? Da quando sono segretario lo stiamo facendo. Quindi andiamo avanti, con l'elezione diretta della classe dirigente, a cominciare dal segretario, il vero rinnovamento è quello, non è una novità ", ha detto il vicepremier. "Ci sono i congressi regionali, adesso – ha aggiunto – facciamo una campagna per il referendum, poi ci sarà il congresso nazionale che eleggerà il nuovo segretario che porterà il partito alle elezioni del 2027. Il rinnovamento è già in atto, quindi bene rinnovare e cambiare, assolutamente sì. Rimanendo sempre fedeli ai nostri valori . La novità è proprio questa, l'elezione di tutta la classe dirigente dal basso con gli iscritti. Quindi bene tutti gli stimoli al rinnovamento – ha concluso – sono più che positivi". Cambiamo tutto ma rimaniamo così come siamo, in pratica.

La socia di Epstein: «Grazia o non parlo». Intorno a Starmer dimissioni a catena

La socia di Epstein: «Grazia o non parlo». Intorno a Starmer dimissioni a catena

Audita al Congresso, Maxwell si rifiuta di rispondere ai deputati Reali britannici «molto preoccupati»: collaboriamo con la polizia. La desecretazione degli Epstein files ha innescato un effetto domino dentro il partito di Keir Starmer. Dopo quella di Peter Mandelson , eminente figura del New Labour britannico, nuove teste continuano a cadere una dopo l’altra. Tranne (per ora) quella del primo ministro, che secondo il suo portavoce sarebbe «concentrato sul lavoro» e non intenderebbe dimettersi, benché siano sempre più insistenti le voci che lo danno per spacciato. Tutto intorno è un cimitero politico: prima le dimissioni del capo dello staff Morgan McSweeney , poi, ieri, quelle di Tim Allan , direttore della comunicazione in carica da settembre (è il quarto a mollare quel ruolo da quando Starmer è premier), al servizio di Tony Blair tra il 1992 e il 1998. «Ho deciso di farmi da parte per permettere la costruzione di un nuovo team a Downing Street», ha dichiarato. Continua a leggere